Victoria Fernandez (XX) - Amanita






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Amanita è un dipinto a olio su tavola del 2022 di Victoria Fernández (XX), 60 × 45 cm, Spagna, surrealismo, originale e firmato a mano.
Descrizione del venditore
Questa opera presenta una figura femminile dal volto sereno ed enigmatico, situata in un paesaggio boscoso che rimanda a uno spazio mentale più che a un luogo fisico. La protagonista porta un grande cappello a forma di fungo, elemento centrale della composizione, carico di simbolismo e associato al mondo onirico, alla trasformazione e alla connessione con la natura e l’inconscio.
Il trattamento del volto, delicato e contenuto, contrasta con l'intensità cromatica dello sfondo e del cappello, generando un'atmosfera silenziosa e quasi rituale. I fiori che riposano sul petto funzionano come segni di identità e vulnerabilità, rafforzando la dimensione simbolica dell'opera.
La tavolozza, dominata da verdi profondi, turchesi e rossi vividi, avvolge la scena in un alone irreale che colloca l'opera nel surrealismo figurativo contemporaneo. La tecnica ad olio su tavola conferisce densità, profondità e una presenza materiale solida, che intensifica la sensazione di intimità e di permanenza.
È un'opera che invita alla contemplazione lenta e all'interpretazione personale, stabilendo un dialogo tra l'umano, il naturale e l'immaginario.
L'opera appartiene a Victoria Fernández (allieva dell'artista Matias Roig), vive nella Patagonia argentina, dove sviluppa la sua produzione pittorica dal suo atelier, in stretto legame con il paesaggio, il silenzio e la dimensione simbolica della natura. Il suo ambiente vitale influisce in modo diretto sull'atmosfera introspettiva e poetica della sua opera, rafforzando una visione personale e contemporanea all'interno della figurazione simbolica.
Questa opera presenta una figura femminile dal volto sereno ed enigmatico, situata in un paesaggio boscoso che rimanda a uno spazio mentale più che a un luogo fisico. La protagonista porta un grande cappello a forma di fungo, elemento centrale della composizione, carico di simbolismo e associato al mondo onirico, alla trasformazione e alla connessione con la natura e l’inconscio.
Il trattamento del volto, delicato e contenuto, contrasta con l'intensità cromatica dello sfondo e del cappello, generando un'atmosfera silenziosa e quasi rituale. I fiori che riposano sul petto funzionano come segni di identità e vulnerabilità, rafforzando la dimensione simbolica dell'opera.
La tavolozza, dominata da verdi profondi, turchesi e rossi vividi, avvolge la scena in un alone irreale che colloca l'opera nel surrealismo figurativo contemporaneo. La tecnica ad olio su tavola conferisce densità, profondità e una presenza materiale solida, che intensifica la sensazione di intimità e di permanenza.
È un'opera che invita alla contemplazione lenta e all'interpretazione personale, stabilendo un dialogo tra l'umano, il naturale e l'immaginario.
L'opera appartiene a Victoria Fernández (allieva dell'artista Matias Roig), vive nella Patagonia argentina, dove sviluppa la sua produzione pittorica dal suo atelier, in stretto legame con il paesaggio, il silenzio e la dimensione simbolica della natura. Il suo ambiente vitale influisce in modo diretto sull'atmosfera introspettiva e poetica della sua opera, rafforzando una visione personale e contemporanea all'interno della figurazione simbolica.
