Ambito dei Carracci (XVII) - Glauco e Scilla - NO RESERVE

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Caterina Maffeis
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Glauco e Scilla, olio su tavola del XVII secolo, Italia, attribuito all’Ambito dei Carracci, stile Barocco, non firmato, venduto con cornice antica intagliata e dorata.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Dipinto antico, olio su tavola, di epoca XVII secolo, raffigurante Glauco e Scilla.


Importante dipinto su tavola raffigurante il mito di Glauco e Scilla, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, qui interpretato secondo un gusto lirico e narrativo tipico della cultura emiliana primo-seicentesca.
La composizione presenta il dio marino Glauco, riconoscibile dalla coda serpentiforme e dalla posa implorante emergente dalle acque, mentre tenta di avvicinarsi alla ninfa Scilla, raffigurata in piedi e accompagnata da putti simbolo delle forze amorose e del destino. La scena è immersa in un paesaggio scuro e atmosferico, costruito per velature sovrapposte, che contribuisce a creare una forte tensione emotiva e narrativa.
Dal punto di vista stilistico, l’opera mostra evidenti affinità con la tradizione post-carraccesca bolognese, in particolare con l’ambiente di Francesco Albani e con la linea classica derivata da Annibale Carracci. Le figure sono costruite con anatomie armoniose e ben proporzionate, incarnati morbidi modulati per passaggi tonali, panneggi leggeri e una resa dei putti vivace ma controllata. Il linguaggio pittorico privilegia l’eleganza, la chiarezza narrativa e la misura classica, lontano da accenti drammatici o naturalistici.
Il supporto ligneo, ancora diffuso tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, conferma una datazione precoce e una probabile destinazione colta, verosimilmente per un ambiente privato o uno studiolo, in linea con il carattere erudito del soggetto.
Opera di notevole qualità, rappresentativa della cultura figurativa bolognese del primo Seicento, particolarmente interessante per il soggetto mitologico, l’equilibrio compositivo e la raffinata resa atmosferica.

Lo stato di conservazione è complessivamente buono. Si osservano normali segni del tempo, leggere abrasioni superficiali e ritocchi pittorici, compatibili con l’epoca dell’opera. La pellicola pittorica risulta stabile e con una patina antica complessivamente ben preservata. La tavola si presenta in buono stato strutturale, senza spaccature attive né incurvature di rilievo, si rilevano soltanto piccoli difetti compatibili con l’epoca. Complessivamente l’opera risulta strutturalmente solida, esteticamente gradevole e ben conservata, pur mantenendo le fisiologiche tracce del tempo che ne attestano l’autenticità e la storia conservativa.

Il dipinto è corredato da una importante cornice antica in legno intagliato e dorato, con finitura a finto marmo nero e angoli dorati a motivo radiale, riconducibile con buona probabilità alla fine del XVII o ai primi decenni del XVIII secolo. La cornice, di gusto barocco-classicista, risulta perfettamente coerente con l’epoca e il carattere dell’opera, contribuendo in modo significativo alla sua valorizzazione estetica.
La cornice presenta alcuni difetti, usure e restauri, coerenti con la sua antichità, ma si trova complessivamente in stato strutturale abbastanza buono, solida e idonea alla corretta esposizione dell’opera. La stessa è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante del bene artistico; eventuali danni ad essa non costituiranno motivo di reclamo o annullamento dell’ordine.



Misure del dipinto: 31.5 x 49.5 cm - Misure della cornice: 42.5 x 59 cm

Opera corredata di certificato di autenticità fotografico, come da normativa di legge vigente. 



Spedizione con corriere espresso assicurato e imballaggio eseguito con la massima cura.

Dipinto antico, olio su tavola, di epoca XVII secolo, raffigurante Glauco e Scilla.


Importante dipinto su tavola raffigurante il mito di Glauco e Scilla, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, qui interpretato secondo un gusto lirico e narrativo tipico della cultura emiliana primo-seicentesca.
La composizione presenta il dio marino Glauco, riconoscibile dalla coda serpentiforme e dalla posa implorante emergente dalle acque, mentre tenta di avvicinarsi alla ninfa Scilla, raffigurata in piedi e accompagnata da putti simbolo delle forze amorose e del destino. La scena è immersa in un paesaggio scuro e atmosferico, costruito per velature sovrapposte, che contribuisce a creare una forte tensione emotiva e narrativa.
Dal punto di vista stilistico, l’opera mostra evidenti affinità con la tradizione post-carraccesca bolognese, in particolare con l’ambiente di Francesco Albani e con la linea classica derivata da Annibale Carracci. Le figure sono costruite con anatomie armoniose e ben proporzionate, incarnati morbidi modulati per passaggi tonali, panneggi leggeri e una resa dei putti vivace ma controllata. Il linguaggio pittorico privilegia l’eleganza, la chiarezza narrativa e la misura classica, lontano da accenti drammatici o naturalistici.
Il supporto ligneo, ancora diffuso tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, conferma una datazione precoce e una probabile destinazione colta, verosimilmente per un ambiente privato o uno studiolo, in linea con il carattere erudito del soggetto.
Opera di notevole qualità, rappresentativa della cultura figurativa bolognese del primo Seicento, particolarmente interessante per il soggetto mitologico, l’equilibrio compositivo e la raffinata resa atmosferica.

Lo stato di conservazione è complessivamente buono. Si osservano normali segni del tempo, leggere abrasioni superficiali e ritocchi pittorici, compatibili con l’epoca dell’opera. La pellicola pittorica risulta stabile e con una patina antica complessivamente ben preservata. La tavola si presenta in buono stato strutturale, senza spaccature attive né incurvature di rilievo, si rilevano soltanto piccoli difetti compatibili con l’epoca. Complessivamente l’opera risulta strutturalmente solida, esteticamente gradevole e ben conservata, pur mantenendo le fisiologiche tracce del tempo che ne attestano l’autenticità e la storia conservativa.

Il dipinto è corredato da una importante cornice antica in legno intagliato e dorato, con finitura a finto marmo nero e angoli dorati a motivo radiale, riconducibile con buona probabilità alla fine del XVII o ai primi decenni del XVIII secolo. La cornice, di gusto barocco-classicista, risulta perfettamente coerente con l’epoca e il carattere dell’opera, contribuendo in modo significativo alla sua valorizzazione estetica.
La cornice presenta alcuni difetti, usure e restauri, coerenti con la sua antichità, ma si trova complessivamente in stato strutturale abbastanza buono, solida e idonea alla corretta esposizione dell’opera. La stessa è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante del bene artistico; eventuali danni ad essa non costituiranno motivo di reclamo o annullamento dell’ordine.



Misure del dipinto: 31.5 x 49.5 cm - Misure della cornice: 42.5 x 59 cm

Opera corredata di certificato di autenticità fotografico, come da normativa di legge vigente. 



Spedizione con corriere espresso assicurato e imballaggio eseguito con la massima cura.

Dettagli

Artista
Ambito dei Carracci (XVII)
Venduto con cornice
Titolo dell'opera
Glauco e Scilla - NO RESERVE
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Non firmato
Paese d’origine
Italia
Condizione
Buone condizioni
Altezza
42,5 cm
Larghezza
59 cm
Stile
Barocco
Periodo
XVII secolo
Venduto da
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