Guido Argentini - Eros - 2018





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Descrizione del venditore
Il lavoro di Guido Argentini si è evoluto fin dal suo primo libro, Silvereye, attraverso i quattro volumi successivi fino a questo ultimo progetto: Eros. Dai corpi astratti rivestiti di vernice argentata all'erotismo di Private Rooms e Reflections, la necessità di raccontare storie è diventata sempre più urgente per Argentini.
Le immagini di Eros suggeriscono solo delle storie agli spettatori. L'utilizzo del díptico, due immagini affiancate, un'immagine di una donna e una fotografia di un paesaggio o di una natura morta aiuta a creare una narrazione. Queste storie sono immobili e silenziose; non hanno voce né colonna sonora. Le storie sono raccontate solo dalle emozioni dei loro personaggi. Ogni donna sta sognando e, allo stesso tempo, noi, gli spettatori, sogniamo ogni donna ritratta nel libro. Donne immaginarie, luoghi immaginari combinati insieme con la magia del colore che diventano, in questo ultimo progetto, uno strumento creativo importante per Argentini.
Sfogliando le pagine, passiamo da antichi palazzi in Italia, a paesaggi urbani in Giappone, al deserto della California. Una donna giapponese è in piedi in un garage a Tokyo, urlando al telefono al suo amante che è a letto nel suo appartamento in un edificio che domina il fiume Chao Phraya di notte a Bangkok; una ragazza con una parrucca vintage riccia all'interno di un camper abbandonato nel deserto della California tiene una bambola Barbie che qualcuno ha lasciato da molto tempo. Una mora dagli occhi azzurri guarda fuori dal finestrino dell'auto pensando alla persona amata che è appena partito in aereo. Un vecchio teatro italiano con sedie rosso velluto vuote sul lato sinistro e una giovane ragazza in vestito rosso sdraiata in una piscina vuota di notte nel deserto dell'Arizona sul lato destro. Come accade sempre in una fotografia ferma, può suggerire solo una storia. È solo una singola inquadratura di un film. Ogni spettatore creerà il proprio film, inventerà la propria colonna sonora e sceglierà un inizio e una fine differenti, creando la propria storia.
Guido Argentini è nato a Firenze, in Italia. Ha studiato medicina per tre anni all'Università di Firenze. A 23 anni decise di trasformare la sua passione per la fotografia in una professione e iniziò a scattare foto di moda e bellezza. Dal 1990 vive negli Stati Uniti, a Los Angeles. Il suo lavoro è stato pubblicato da alcune delle principali riviste al mondo, tra cui Marie Claire, Men's Health, Panorama, Playboy, Vogue, Max, Maxim e molte altre.
Libro magnifico, tanto fotogenico quanto quelli di Lobanov, Klein o Henri Cartier-Bresson, con un tocco di eleganza unico vicino alle fotografie di Brassaï, William Eggleston, Vincent Peters o Marc Lagrange.
Spedizione: pacco assicurato con numero di tracciamento.
Il lavoro di Guido Argentini si è evoluto fin dal suo primo libro, Silvereye, attraverso i quattro volumi successivi fino a questo ultimo progetto: Eros. Dai corpi astratti rivestiti di vernice argentata all'erotismo di Private Rooms e Reflections, la necessità di raccontare storie è diventata sempre più urgente per Argentini.
Le immagini di Eros suggeriscono solo delle storie agli spettatori. L'utilizzo del díptico, due immagini affiancate, un'immagine di una donna e una fotografia di un paesaggio o di una natura morta aiuta a creare una narrazione. Queste storie sono immobili e silenziose; non hanno voce né colonna sonora. Le storie sono raccontate solo dalle emozioni dei loro personaggi. Ogni donna sta sognando e, allo stesso tempo, noi, gli spettatori, sogniamo ogni donna ritratta nel libro. Donne immaginarie, luoghi immaginari combinati insieme con la magia del colore che diventano, in questo ultimo progetto, uno strumento creativo importante per Argentini.
Sfogliando le pagine, passiamo da antichi palazzi in Italia, a paesaggi urbani in Giappone, al deserto della California. Una donna giapponese è in piedi in un garage a Tokyo, urlando al telefono al suo amante che è a letto nel suo appartamento in un edificio che domina il fiume Chao Phraya di notte a Bangkok; una ragazza con una parrucca vintage riccia all'interno di un camper abbandonato nel deserto della California tiene una bambola Barbie che qualcuno ha lasciato da molto tempo. Una mora dagli occhi azzurri guarda fuori dal finestrino dell'auto pensando alla persona amata che è appena partito in aereo. Un vecchio teatro italiano con sedie rosso velluto vuote sul lato sinistro e una giovane ragazza in vestito rosso sdraiata in una piscina vuota di notte nel deserto dell'Arizona sul lato destro. Come accade sempre in una fotografia ferma, può suggerire solo una storia. È solo una singola inquadratura di un film. Ogni spettatore creerà il proprio film, inventerà la propria colonna sonora e sceglierà un inizio e una fine differenti, creando la propria storia.
Guido Argentini è nato a Firenze, in Italia. Ha studiato medicina per tre anni all'Università di Firenze. A 23 anni decise di trasformare la sua passione per la fotografia in una professione e iniziò a scattare foto di moda e bellezza. Dal 1990 vive negli Stati Uniti, a Los Angeles. Il suo lavoro è stato pubblicato da alcune delle principali riviste al mondo, tra cui Marie Claire, Men's Health, Panorama, Playboy, Vogue, Max, Maxim e molte altre.
Libro magnifico, tanto fotogenico quanto quelli di Lobanov, Klein o Henri Cartier-Bresson, con un tocco di eleganza unico vicino alle fotografie di Brassaï, William Eggleston, Vincent Peters o Marc Lagrange.
Spedizione: pacco assicurato con numero di tracciamento.

