Mattioli - Commentarii - 1558






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Pietro Andrea Mattioli, Commentarii, edizione illustrata in latino, pubblicata a Venezia nel 1558 da Valgrisi, legatura in pergamena, 826 pagine, 32 × 23 cm.
Descrizione del venditore
Mattioli Pietro Andrea
Petri Andreae Matthioli Medici Senensis,
Commentarii secundo aucti, in libros sex.
Venetijs - 1558 -
Officina Erasmiana
Apud Vincenzo Valgrisi
(100), 776; 50, (1) p.
In folio - 32 X 23 cm. -
Romano, corsivo.
SECONDA RARISSIMA EDIZIONE DEI COMMENTARII (LA PRIMA NEL 1554), CHE PROPONGONO L’ OPERA DEL MATTIOLI
PER LA PRIMA VOLTA TRADOTTA IN LATINO.
Dunque aprendo ad un pubblico internazionale l’ opera del greco Dioscoride, in cui l’ autore aggiunge descrizioni di numerose nuove piante e rimedi, amplificando il testo originale, con circa 600 nuove piante, quasi 200 nella sola Italia.
NISSEN (BBI) 1305
DURLING 385
ADAMS D-667
PRITZEL 5985
WELLCOME I, 4139
La presente edizione appare estremamente importante per la pubblicazione, in prima edizione, dell’ “”Apologia adversus Amathum Lusitanum cum censura in eiusdem
enarrationes”.
Una risposta critica al botanico portoghese Amathus Lusitanus che, nel “Dioscoridis Anazarbei De medica materia libros quinque Enarrationes” sempre nel 1558, ne aveva denunciato errori e plagi.
Il Mattioli non si limitò soltanto ad una revisione critico-filologica dell’ opera di Dioscoride, ma volle riconoscere in natura tutte le piante in essa descritte.
Ecco perche’ la sua interpretazione fu ritenuta per secoli la piu’ importante.
I Commenti al Dioscoride di Mattioli rappresentarono un importante punto di riferimento per tutto il Rinascimento; rimasero un manuale insostituibile e costituirono la base della botanica dalla metà del XVI fino alla fine del XVII secolo.
Un vero monumento nella storia degli studi botanici, splendidamente illustrato dalle xilografie disegnate da Giorgio Liberali e incise da Wolfgang Meyerpeck, che rappresentano
l’ apice della raffigurazione botanica del tempo e che divennero un modello da copiare per tutti i successivi erbari.
Alcune delle 567 xilografie (COMPLETO) presenti, furono per la prima volta eseguite in questa edizione.
La dedica a Ferdinando I in questa edizione latina valse al Mattioli l’ invito a Vienna e a Praga, alla corte dell’ Arciduca e Signore del Tirolo, in qualità di medico personale.
Accompagnando l’ arciduca nelle campagne contro i turchi in Ungheria, il Mattioli si interessò prevalentemente di minerali, ed ecco perché nel suo libro non sono nominate piante ungheresi.
Nonostante ciò in Ungheria l’ opera di Mattioli ebbe un grande influsso come commentatore di Dioscoride.
Ottima legatura dell’ epoca in piena pergamena rigida, con robusto dorso a 4 nervi.
Autore con data di stampa dorati, aggiunti in epoca successiva.
Piccoli professionali restauri agli angoli dei piatti.
Tracce di legacci di chiusura.
Molto buona la conservazione degli interni, con carte pulite, freschissime e croccanti, comprese tutte le numerosissime illustrazioni, perfettamente inchiostrate.
Alcune lievi gore al frontespizio, con la marca Valgrisi che si ripete al secondo frontespizio, intonso, ed al verso dell’ ultima carta.
Sguardie coeve conservate (3 + 2 carte bianche).
Interessante manoscritto (1803) a piena pagina al verso della terza carta bianca anteriore.
Antico exlibris manoscritto di appartenenza al recto della seconda carta bianca anteriore.
Piccoli exlibris cartacei applicati ai contropiatti.
Ottima ed importante copia, completa ed originale in ogni sua parte.
COLLAZIONATO. COMPLETO
Il venditore si racconta
Mattioli Pietro Andrea
Petri Andreae Matthioli Medici Senensis,
Commentarii secundo aucti, in libros sex.
Venetijs - 1558 -
Officina Erasmiana
Apud Vincenzo Valgrisi
(100), 776; 50, (1) p.
In folio - 32 X 23 cm. -
Romano, corsivo.
SECONDA RARISSIMA EDIZIONE DEI COMMENTARII (LA PRIMA NEL 1554), CHE PROPONGONO L’ OPERA DEL MATTIOLI
PER LA PRIMA VOLTA TRADOTTA IN LATINO.
Dunque aprendo ad un pubblico internazionale l’ opera del greco Dioscoride, in cui l’ autore aggiunge descrizioni di numerose nuove piante e rimedi, amplificando il testo originale, con circa 600 nuove piante, quasi 200 nella sola Italia.
NISSEN (BBI) 1305
DURLING 385
ADAMS D-667
PRITZEL 5985
WELLCOME I, 4139
La presente edizione appare estremamente importante per la pubblicazione, in prima edizione, dell’ “”Apologia adversus Amathum Lusitanum cum censura in eiusdem
enarrationes”.
Una risposta critica al botanico portoghese Amathus Lusitanus che, nel “Dioscoridis Anazarbei De medica materia libros quinque Enarrationes” sempre nel 1558, ne aveva denunciato errori e plagi.
Il Mattioli non si limitò soltanto ad una revisione critico-filologica dell’ opera di Dioscoride, ma volle riconoscere in natura tutte le piante in essa descritte.
Ecco perche’ la sua interpretazione fu ritenuta per secoli la piu’ importante.
I Commenti al Dioscoride di Mattioli rappresentarono un importante punto di riferimento per tutto il Rinascimento; rimasero un manuale insostituibile e costituirono la base della botanica dalla metà del XVI fino alla fine del XVII secolo.
Un vero monumento nella storia degli studi botanici, splendidamente illustrato dalle xilografie disegnate da Giorgio Liberali e incise da Wolfgang Meyerpeck, che rappresentano
l’ apice della raffigurazione botanica del tempo e che divennero un modello da copiare per tutti i successivi erbari.
Alcune delle 567 xilografie (COMPLETO) presenti, furono per la prima volta eseguite in questa edizione.
La dedica a Ferdinando I in questa edizione latina valse al Mattioli l’ invito a Vienna e a Praga, alla corte dell’ Arciduca e Signore del Tirolo, in qualità di medico personale.
Accompagnando l’ arciduca nelle campagne contro i turchi in Ungheria, il Mattioli si interessò prevalentemente di minerali, ed ecco perché nel suo libro non sono nominate piante ungheresi.
Nonostante ciò in Ungheria l’ opera di Mattioli ebbe un grande influsso come commentatore di Dioscoride.
Ottima legatura dell’ epoca in piena pergamena rigida, con robusto dorso a 4 nervi.
Autore con data di stampa dorati, aggiunti in epoca successiva.
Piccoli professionali restauri agli angoli dei piatti.
Tracce di legacci di chiusura.
Molto buona la conservazione degli interni, con carte pulite, freschissime e croccanti, comprese tutte le numerosissime illustrazioni, perfettamente inchiostrate.
Alcune lievi gore al frontespizio, con la marca Valgrisi che si ripete al secondo frontespizio, intonso, ed al verso dell’ ultima carta.
Sguardie coeve conservate (3 + 2 carte bianche).
Interessante manoscritto (1803) a piena pagina al verso della terza carta bianca anteriore.
Antico exlibris manoscritto di appartenenza al recto della seconda carta bianca anteriore.
Piccoli exlibris cartacei applicati ai contropiatti.
Ottima ed importante copia, completa ed originale in ogni sua parte.
COLLAZIONATO. COMPLETO
