Maschera da ballo - Makondé - Tanzania






Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.
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Maschera elmetto Lipiko, maschera in legno Makonde proveniente dalla Tanzania, datazione 1900–1910, 25 × 20 cm, stato accettabile con parti minori eventualmente mancanti e fornita con supporto; provenienza Raquel Montagut Gallery, Barcellona e Argiles Collection, Barcellona.
Descrizione del venditore
Queste maschere lipiko, che nella lingua del popolo Makonde significa «maschera-elmetto», provengono dal gruppo etnico minoritario Makonde che vive nel sud della Tanzania e nel nord-est del Mozambico, a nord e a sud del fiume Rovuma. I Makonde arrivarono per la prima volta nella regione nel XVIII e XIX secolo cercando rifugio dalla tratta degli schiavi e hanno continuato a sperimentare molte trasformazioni culturali e cambiamenti nel corso dell’ultimo secolo, ma soprattutto durante il periodo coloniale portoghese dal 1920 al 1974. Questo ebbe un impatto significativo sulla loro società e modellò gran parte della loro arte in quello che si vede oggi. I Makonde sono una società agraria basata sulla parentela e matrilineale. Si attengono a una spiritualità basata sugli antenati, nonostante pressioni a convertirsi religiosamente e ad adeguarsi economicamente al mercato capitalistico. La loro struttura sociale matrilineare, cioè l’ascendenza tracciata lungo la linea femminile, è radicata nella loro storia di creazione, che racconta del primo uomo che scolpì una donna nel legno. Questa donna divenne reale e diede alla luce i molti figli del primo uomo, diventando così l’antenata venerata del popolo Makonde (Arte tribale africana). Per questo motivo, la figura femminile è un importante simbolo protettivo nella società Makonde e nella loro arte, come si vede nella maschera corporea.
Provenienza: Raquel Montagut Gallery, Barcellona
Argiles Collection, Barcellona
Il venditore si racconta
Queste maschere lipiko, che nella lingua del popolo Makonde significa «maschera-elmetto», provengono dal gruppo etnico minoritario Makonde che vive nel sud della Tanzania e nel nord-est del Mozambico, a nord e a sud del fiume Rovuma. I Makonde arrivarono per la prima volta nella regione nel XVIII e XIX secolo cercando rifugio dalla tratta degli schiavi e hanno continuato a sperimentare molte trasformazioni culturali e cambiamenti nel corso dell’ultimo secolo, ma soprattutto durante il periodo coloniale portoghese dal 1920 al 1974. Questo ebbe un impatto significativo sulla loro società e modellò gran parte della loro arte in quello che si vede oggi. I Makonde sono una società agraria basata sulla parentela e matrilineale. Si attengono a una spiritualità basata sugli antenati, nonostante pressioni a convertirsi religiosamente e ad adeguarsi economicamente al mercato capitalistico. La loro struttura sociale matrilineare, cioè l’ascendenza tracciata lungo la linea femminile, è radicata nella loro storia di creazione, che racconta del primo uomo che scolpì una donna nel legno. Questa donna divenne reale e diede alla luce i molti figli del primo uomo, diventando così l’antenata venerata del popolo Makonde (Arte tribale africana). Per questo motivo, la figura femminile è un importante simbolo protettivo nella società Makonde e nella loro arte, come si vede nella maschera corporea.
Provenienza: Raquel Montagut Gallery, Barcellona
Argiles Collection, Barcellona
