Antoni Tapies (1923-2012) - Personnage assis (Variations XI)





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Antoni Tapies lithografia in edizione limitata “Personnage assis (Variations XI)”, 1984, su carta Rives, 104 × 74 cm, circa 0,2 kg, firma a mano, in eccellente condizione, paese di origine Spagna, venduta da Gallery.
Descrizione del venditore
Riguardo la stampa
- Litografia, acquaforte su carta Rives.
Il lavoro proviene dalla collezione di Silvia Noto, responsabile della distribuzione e conservazione delle edizioni prodotte da Erker Presse.
SULL'ARTISTA
Antoni Tàpies era un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informalismo europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, combinava ispirazione dall'avanguardia e dalla tradizione orientale per creare un proprio linguaggio in cui materia e spirito si intrecciano. Utilizzava materiali come terra, sabbia, polvere di marmo e oggetti di uso quotidiano, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984, creò la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un'eredità artistica e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta, raggiunse il riconoscimento internazionale partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. Gli fu assegnato il Gran Premio per la Pittura a Venezia (1958) e successivamente il Premio Principe delle Asturie per le Arti (1990). Fu anche nominato marchese dal re Juan Carlos I nel 2010.
Il venditore si racconta
Riguardo la stampa
- Litografia, acquaforte su carta Rives.
Il lavoro proviene dalla collezione di Silvia Noto, responsabile della distribuzione e conservazione delle edizioni prodotte da Erker Presse.
SULL'ARTISTA
Antoni Tàpies era un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informalismo europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, combinava ispirazione dall'avanguardia e dalla tradizione orientale per creare un proprio linguaggio in cui materia e spirito si intrecciano. Utilizzava materiali come terra, sabbia, polvere di marmo e oggetti di uso quotidiano, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984, creò la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un'eredità artistica e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta, raggiunse il riconoscimento internazionale partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. Gli fu assegnato il Gran Premio per la Pittura a Venezia (1958) e successivamente il Premio Principe delle Asturie per le Arti (1990). Fu anche nominato marchese dal re Juan Carlos I nel 2010.

