Aristotele - Moralia Nicomachea - 1541





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Descrizione del venditore
IL SENTIERO DEL GIUSTO MEZZO, COME CODICE DELLA FELICITÀ
Importante edizione veneziana illustrata, dell’Etica Nicomachea di Aristotele, arricchita dai commenti di Eustrazio, Aspasio, Michele di Efeso e altri interpreti della tradizione bizantina, tradotti in latino da Ioannes Bernardus Felicianus. L’opera rappresenta uno dei momenti più alti della trasmissione umanistica della filosofia morale aristotelica, in cui il testo antico viene filtrato attraverso una stratificazione interpretativa complessa. In questa prospettiva, l’Etica non appare soltanto come trattato morale, ma come sistema ordinato di proporzioni e relazioni, quasi una geometria dell’agire umano. I diagrammi presenti nel testo, insieme all’impianto esegetico, restituiscono una visione della virtù come equilibrio dinamico, inscritta in una concezione armonica del cosmo e dell’anima.
MARKET VALUE
Esemplari completi si collocano generalmente tra 900 e 1.200 euro; copie con ampi margini, postille antiche o legature di pregio possono raggiungere valori superiori.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in pergamena rigida del XVIII secolo con tagli a spruzzo; segni d’uso. Marca tipografica giuntina con il giglio al frontespizio e in fine volume.
Nota di possesso manoscritta al verso del frontespizio; diffuse postille di mano coeva, indicanti una lettura attiva e strutturata del testo. Testate e capilettera xilografici decorati; presenza di diagrammi e schemi esplicativi nel testo.
Bruniture e fioriture fisiologiche. Esemplare complessivamente ben conservato.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Collazione: pp. (2); 32 nn.; 548; 2 nn.; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Aristotelis Stagiritae Moralia Nichomachia cum Eustratii, Aspasii, Michaelis Ephesii, nonnullorumque aliorum Graecorum explanationibus, nuper a Ioanne Bernardo Feliciano Latinitate donata.
Venetiis, apud haeredes Lucaeantonij Iuntae Florentini, 1541.
Aristotele.
Eustrazio, Aspasio, Michele di Efeso e altri interpreti della tradizione bizantina, tradotti in latino da Ioannes Bernardus Felicianus
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’Etica Nicomachea costituisce il nucleo della riflessione aristotelica sull’agire umano, fondato sul principio del “giusto mezzo”, inteso non come compromesso ma come equilibrio dinamico tra eccesso e difetto. Nel Rinascimento, questo concetto assume una dimensione più ampia, venendo interpretato come principio universale di armonia, applicabile non solo alla morale ma anche alla politica, alla medicina e alla cosmologia.
La presenza dei commenti greci tradotti da Feliciano introduce una stratificazione interpretativa che arricchisce il testo, trasformandolo in un sistema complesso di lettura. Eustrazio, Aspasio e Michele di Efeso non si limitano a spiegare Aristotele, ma ne ampliano il significato, inserendolo in una tradizione filosofica che attraversa il mondo bizantino e giunge al Rinascimento occidentale.
I diagrammi presenti nel volume testimoniano una volontà di visualizzare la struttura della virtù e delle relazioni morali, suggerendo una lettura quasi “matematica” dell’etica. In questo senso, il libro si configura come un dispositivo di conoscenza, in cui la filosofia diventa metodo e disciplina dell’equilibrio interiore.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Aristotele (384–322 a.C.), nato a Stagira, fu uno dei più grandi filosofi dell’antichità e fondatore del Liceo ad Atene. La sua opera, vastissima, abbraccia logica, metafisica, etica, politica e scienze naturali. Nell’Etica Nicomachea sviluppa una concezione della felicità (eudaimonia) come realizzazione piena della natura umana attraverso la pratica delle virtù.
Eustrazio, Aspasio e Michele di Efeso furono tra i principali commentatori greci dell’Etica aristotelica tra tarda antichità e Medioevo bizantino, contribuendo alla trasmissione e reinterpretazione del testo.
Ioannes Bernardus Felicianus (Giovanni Bernardo Feliciano), umanista e traduttore del XVI secolo, ebbe un ruolo decisivo nel rendere accessibile al pubblico latino la tradizione esegetica greca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1541, stampata a Venezia dagli eredi di Lucantonio Giunta, si inserisce nella grande stagione dell’editoria umanistica veneziana. L’officina giuntina, tra le più prestigiose del tempo, fu protagonista nella diffusione dei testi classici corredati da apparati filologici e commentari.
La combinazione di testo aristotelico e commenti greci tradotti in latino rese questa edizione particolarmente adatta all’uso universitario, favorendone una larga circolazione negli ambienti accademici europei.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 – CNCE, Aristotelis Moralia Nichomachia, Venezia, Giunta, 1541.
ICCU/OPAC SBN, censimenti dell’edizione veneziana 1541.
Adams, Herbert M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, Cambridge, 1967, A-1915.
Renouard, Philippe, Annales de l’imprimerie des Giunta, Paris, 1891, pp. 150–154.
Lohr, Charles B., Latin Aristotle Commentaries, Florence, Olschki, 1988, pp. 67–72 (tradizione dei commenti greci).
Burnyeat, Myles, Aristotle’s Ethics, London, Duckworth, 1980, pp. 15–42.
Barnes, Jonathan, Aristotle: A Very Short Introduction, Oxford, 1982, pp. 78–95.
Il venditore si racconta
IL SENTIERO DEL GIUSTO MEZZO, COME CODICE DELLA FELICITÀ
Importante edizione veneziana illustrata, dell’Etica Nicomachea di Aristotele, arricchita dai commenti di Eustrazio, Aspasio, Michele di Efeso e altri interpreti della tradizione bizantina, tradotti in latino da Ioannes Bernardus Felicianus. L’opera rappresenta uno dei momenti più alti della trasmissione umanistica della filosofia morale aristotelica, in cui il testo antico viene filtrato attraverso una stratificazione interpretativa complessa. In questa prospettiva, l’Etica non appare soltanto come trattato morale, ma come sistema ordinato di proporzioni e relazioni, quasi una geometria dell’agire umano. I diagrammi presenti nel testo, insieme all’impianto esegetico, restituiscono una visione della virtù come equilibrio dinamico, inscritta in una concezione armonica del cosmo e dell’anima.
MARKET VALUE
Esemplari completi si collocano generalmente tra 900 e 1.200 euro; copie con ampi margini, postille antiche o legature di pregio possono raggiungere valori superiori.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in pergamena rigida del XVIII secolo con tagli a spruzzo; segni d’uso. Marca tipografica giuntina con il giglio al frontespizio e in fine volume.
Nota di possesso manoscritta al verso del frontespizio; diffuse postille di mano coeva, indicanti una lettura attiva e strutturata del testo. Testate e capilettera xilografici decorati; presenza di diagrammi e schemi esplicativi nel testo.
Bruniture e fioriture fisiologiche. Esemplare complessivamente ben conservato.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Collazione: pp. (2); 32 nn.; 548; 2 nn.; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Aristotelis Stagiritae Moralia Nichomachia cum Eustratii, Aspasii, Michaelis Ephesii, nonnullorumque aliorum Graecorum explanationibus, nuper a Ioanne Bernardo Feliciano Latinitate donata.
Venetiis, apud haeredes Lucaeantonij Iuntae Florentini, 1541.
Aristotele.
Eustrazio, Aspasio, Michele di Efeso e altri interpreti della tradizione bizantina, tradotti in latino da Ioannes Bernardus Felicianus
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’Etica Nicomachea costituisce il nucleo della riflessione aristotelica sull’agire umano, fondato sul principio del “giusto mezzo”, inteso non come compromesso ma come equilibrio dinamico tra eccesso e difetto. Nel Rinascimento, questo concetto assume una dimensione più ampia, venendo interpretato come principio universale di armonia, applicabile non solo alla morale ma anche alla politica, alla medicina e alla cosmologia.
La presenza dei commenti greci tradotti da Feliciano introduce una stratificazione interpretativa che arricchisce il testo, trasformandolo in un sistema complesso di lettura. Eustrazio, Aspasio e Michele di Efeso non si limitano a spiegare Aristotele, ma ne ampliano il significato, inserendolo in una tradizione filosofica che attraversa il mondo bizantino e giunge al Rinascimento occidentale.
I diagrammi presenti nel volume testimoniano una volontà di visualizzare la struttura della virtù e delle relazioni morali, suggerendo una lettura quasi “matematica” dell’etica. In questo senso, il libro si configura come un dispositivo di conoscenza, in cui la filosofia diventa metodo e disciplina dell’equilibrio interiore.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Aristotele (384–322 a.C.), nato a Stagira, fu uno dei più grandi filosofi dell’antichità e fondatore del Liceo ad Atene. La sua opera, vastissima, abbraccia logica, metafisica, etica, politica e scienze naturali. Nell’Etica Nicomachea sviluppa una concezione della felicità (eudaimonia) come realizzazione piena della natura umana attraverso la pratica delle virtù.
Eustrazio, Aspasio e Michele di Efeso furono tra i principali commentatori greci dell’Etica aristotelica tra tarda antichità e Medioevo bizantino, contribuendo alla trasmissione e reinterpretazione del testo.
Ioannes Bernardus Felicianus (Giovanni Bernardo Feliciano), umanista e traduttore del XVI secolo, ebbe un ruolo decisivo nel rendere accessibile al pubblico latino la tradizione esegetica greca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1541, stampata a Venezia dagli eredi di Lucantonio Giunta, si inserisce nella grande stagione dell’editoria umanistica veneziana. L’officina giuntina, tra le più prestigiose del tempo, fu protagonista nella diffusione dei testi classici corredati da apparati filologici e commentari.
La combinazione di testo aristotelico e commenti greci tradotti in latino rese questa edizione particolarmente adatta all’uso universitario, favorendone una larga circolazione negli ambienti accademici europei.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 – CNCE, Aristotelis Moralia Nichomachia, Venezia, Giunta, 1541.
ICCU/OPAC SBN, censimenti dell’edizione veneziana 1541.
Adams, Herbert M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, Cambridge, 1967, A-1915.
Renouard, Philippe, Annales de l’imprimerie des Giunta, Paris, 1891, pp. 150–154.
Lohr, Charles B., Latin Aristotle Commentaries, Florence, Olschki, 1988, pp. 67–72 (tradizione dei commenti greci).
Burnyeat, Myles, Aristotle’s Ethics, London, Duckworth, 1980, pp. 15–42.
Barnes, Jonathan, Aristotle: A Very Short Introduction, Oxford, 1982, pp. 78–95.
