Virgilio - Eneide - 1664






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Virgilio, Eneide, tradotta in francese da Pierre Perrin, edizione illustrata pubblicata a Parigi nel 1664 da Estienne Loyson, legatura in pelle con tavole pieghevoli e tavole fuori testo, 726 pagine, formato 173 x 102 mm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
L’ENEIDE FIGURATA ALLA CORTE DEL RE SOLE : EPICA E POTERE NELLA FRANCIA BAROCCA
Elegante e monumentale edizione seicentesca dell’Eneide di Virgilio nella traduzione in versi eroici francesi di Pierre Perrin, stampata a Parigi nel 1664 da Estienne Loyson. L’opera, impreziosita da antiporta incisa e tavole doppie in rame fuori testo, testimonia la piena appropriazione culturale e politica del poema virgiliano nella Francia di Luigi XIV. In un contesto dominato dall’ideologia monarchica e dalla centralità della corte, la figura di Enea – eroe fondatore, portatore di civiltà e legittimazione dinastica – diventa specchio dell’assolutismo francese. L’apparato iconografico, di forte impronta barocca, traduce l’epica latina in immagini teatrali, solenni e scenografiche, conferendo al volume un carattere di grande prestigio tipografico e simbolico.
MARKET VALUE
Le edizioni illustrate dell’Eneide nel XVII secolo, specie in traduzione francese e corredate da tavole calcografiche fuori testo, sono ricercate dal mercato internazionale per la qualità delle incisioni, il valore letterario e il significato politico-culturale dell’opera. Esemplari completi delle tavole, in legatura coeva o antica, si collocano generalmente in un range compreso tra 500 e 1.500 euro, con punte superiori per copie fresche, ben conservate e complete di tutte le tavole. La presenza di tavole mancanti o difetti strutturali incide sensibilmente sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Antiporta incisa e 11 tavole doppie fuori testo in rame. Testo in due parti con paginazione continua: pp. (2); 16 nn.; 456; 10 nn.; 240; (2). Frontespizio tipografico con vignetta incisa. Legatura in piena pelle con decorazione dorata al dorso; morsetti e cerniere usurati. Gore e arrossature marginali alle ultime carte. Carta con bruniture sparse.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Eneide de Virgile.
Traduite en vers héroïques françois par Pierre Perrin.
Paris, Chez Estienne Loyson, 1664.
Publio Virgilio Marone.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Composta tra il 29 e il 19 a.C., l’Eneide è il grande poema epico latino in dodici libri che narra il viaggio di Enea dalla caduta di Troia alla fondazione mitica della stirpe romana. L’opera celebra la missione storica di Roma e legittima il potere augusteo attraverso una visione provvidenziale della storia, fondendo mito, religione e politica.
Nel XVII secolo francese, il poema viene riletto in chiave monarchica e nazionale. Sotto Luigi XIV, la cultura classica diventa strumento di autorappresentazione dello Stato: la figura di Enea, fondatore e legislatore, si presta a essere assimilata all’ideale di sovrano assoluto. La dedica al cardinale Mazarino e la traduzione in versi eroici francesi inscrivono l’opera in una precisa operazione culturale: appropriare l’epica latina come fondamento simbolico della grandeur francese.
L’apparato illustrativo in tailledouce amplifica tale programma ideologico. Le grandi tavole doppie – raffiguranti la tempesta, la caduta di Troia, Didone, le battaglie nel Lazio – trasformano la narrazione virgiliana in una sequenza di scene teatrali, dinamiche e monumentali, tipiche dell’incisione barocca francese. L’immagine non si limita a illustrare, ma interpreta e spettacolarizza il testo, rendendolo oggetto di contemplazione visiva oltre che letteraria.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Publio Virgilio Marone (70–19 a.C.), nato presso Mantova, fu il massimo poeta epico dell’età augustea. Autore delle Bucoliche e delle Georgiche, consacrò la propria fama con l’Eneide, rimasta incompiuta alla sua morte. Nel Medioevo fu venerato come auctor per eccellenza e nel Rinascimento divenne modello assoluto di perfezione stilistica, fondamento dell’educazione umanistica europea.
Pierre Perrin (ca. 1620–1675), poeta e uomo di lettere francese, fu figura centrale nella nascita dell’opera lirica francese e collaborò alla fondazione dell’Académie d’Opéra, antesignana dell’Opéra de Paris. La sua traduzione dell’Eneide in versi eroici si inserisce nel progetto culturale di nobilitare la lingua francese attraverso il confronto diretto con i grandi modelli classici, rendendo Virgilio accessibile al pubblico colto del Grand Siècle.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1664 rappresenta la seconda edizione, riveduta e corretta dall’autore. Stampata a Parigi da Estienne Loyson, si inserisce nel contesto delle grandi imprese editoriali illustrate del secondo Seicento, caratterizzate da ampio uso di calcografie fuori testo e da una forte integrazione tra testo e immagine. Le copie circolarono presso ambienti aristocratici, biblioteche di corte e collezionisti sensibili tanto alla qualità letteraria quanto al pregio iconografico. L’opera si colloca nel più ampio fenomeno delle traduzioni monumentali dei classici latini, funzionali alla costruzione dell’identità culturale francese sotto Luigi XIV.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris, t. V, s.v. “Virgile”, per le edizioni francesi illustrate del XVII secolo.
Tchemerzine, Anatole, Bibliographie d’éditions originales et rares d’auteurs français, s.v. Perrin, con riferimento alle edizioni del 1664.
Cioranescu, Alexandre, Bibliographie de la littérature française du XVIIe siècle, per la fortuna editoriale di Perrin.
Fumaroli, Marc, L’Âge de l’éloquence, per il contesto culturale e retorico del classicismo francese.
Studi sulla ricezione di Virgilio nella Francia del Grand Siècle e sulla traduzione epica in versi eroici nel XVII secolo.
Il venditore si racconta
L’ENEIDE FIGURATA ALLA CORTE DEL RE SOLE : EPICA E POTERE NELLA FRANCIA BAROCCA
Elegante e monumentale edizione seicentesca dell’Eneide di Virgilio nella traduzione in versi eroici francesi di Pierre Perrin, stampata a Parigi nel 1664 da Estienne Loyson. L’opera, impreziosita da antiporta incisa e tavole doppie in rame fuori testo, testimonia la piena appropriazione culturale e politica del poema virgiliano nella Francia di Luigi XIV. In un contesto dominato dall’ideologia monarchica e dalla centralità della corte, la figura di Enea – eroe fondatore, portatore di civiltà e legittimazione dinastica – diventa specchio dell’assolutismo francese. L’apparato iconografico, di forte impronta barocca, traduce l’epica latina in immagini teatrali, solenni e scenografiche, conferendo al volume un carattere di grande prestigio tipografico e simbolico.
MARKET VALUE
Le edizioni illustrate dell’Eneide nel XVII secolo, specie in traduzione francese e corredate da tavole calcografiche fuori testo, sono ricercate dal mercato internazionale per la qualità delle incisioni, il valore letterario e il significato politico-culturale dell’opera. Esemplari completi delle tavole, in legatura coeva o antica, si collocano generalmente in un range compreso tra 500 e 1.500 euro, con punte superiori per copie fresche, ben conservate e complete di tutte le tavole. La presenza di tavole mancanti o difetti strutturali incide sensibilmente sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Antiporta incisa e 11 tavole doppie fuori testo in rame. Testo in due parti con paginazione continua: pp. (2); 16 nn.; 456; 10 nn.; 240; (2). Frontespizio tipografico con vignetta incisa. Legatura in piena pelle con decorazione dorata al dorso; morsetti e cerniere usurati. Gore e arrossature marginali alle ultime carte. Carta con bruniture sparse.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Eneide de Virgile.
Traduite en vers héroïques françois par Pierre Perrin.
Paris, Chez Estienne Loyson, 1664.
Publio Virgilio Marone.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Composta tra il 29 e il 19 a.C., l’Eneide è il grande poema epico latino in dodici libri che narra il viaggio di Enea dalla caduta di Troia alla fondazione mitica della stirpe romana. L’opera celebra la missione storica di Roma e legittima il potere augusteo attraverso una visione provvidenziale della storia, fondendo mito, religione e politica.
Nel XVII secolo francese, il poema viene riletto in chiave monarchica e nazionale. Sotto Luigi XIV, la cultura classica diventa strumento di autorappresentazione dello Stato: la figura di Enea, fondatore e legislatore, si presta a essere assimilata all’ideale di sovrano assoluto. La dedica al cardinale Mazarino e la traduzione in versi eroici francesi inscrivono l’opera in una precisa operazione culturale: appropriare l’epica latina come fondamento simbolico della grandeur francese.
L’apparato illustrativo in tailledouce amplifica tale programma ideologico. Le grandi tavole doppie – raffiguranti la tempesta, la caduta di Troia, Didone, le battaglie nel Lazio – trasformano la narrazione virgiliana in una sequenza di scene teatrali, dinamiche e monumentali, tipiche dell’incisione barocca francese. L’immagine non si limita a illustrare, ma interpreta e spettacolarizza il testo, rendendolo oggetto di contemplazione visiva oltre che letteraria.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Publio Virgilio Marone (70–19 a.C.), nato presso Mantova, fu il massimo poeta epico dell’età augustea. Autore delle Bucoliche e delle Georgiche, consacrò la propria fama con l’Eneide, rimasta incompiuta alla sua morte. Nel Medioevo fu venerato come auctor per eccellenza e nel Rinascimento divenne modello assoluto di perfezione stilistica, fondamento dell’educazione umanistica europea.
Pierre Perrin (ca. 1620–1675), poeta e uomo di lettere francese, fu figura centrale nella nascita dell’opera lirica francese e collaborò alla fondazione dell’Académie d’Opéra, antesignana dell’Opéra de Paris. La sua traduzione dell’Eneide in versi eroici si inserisce nel progetto culturale di nobilitare la lingua francese attraverso il confronto diretto con i grandi modelli classici, rendendo Virgilio accessibile al pubblico colto del Grand Siècle.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1664 rappresenta la seconda edizione, riveduta e corretta dall’autore. Stampata a Parigi da Estienne Loyson, si inserisce nel contesto delle grandi imprese editoriali illustrate del secondo Seicento, caratterizzate da ampio uso di calcografie fuori testo e da una forte integrazione tra testo e immagine. Le copie circolarono presso ambienti aristocratici, biblioteche di corte e collezionisti sensibili tanto alla qualità letteraria quanto al pregio iconografico. L’opera si colloca nel più ampio fenomeno delle traduzioni monumentali dei classici latini, funzionali alla costruzione dell’identità culturale francese sotto Luigi XIV.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris, t. V, s.v. “Virgile”, per le edizioni francesi illustrate del XVII secolo.
Tchemerzine, Anatole, Bibliographie d’éditions originales et rares d’auteurs français, s.v. Perrin, con riferimento alle edizioni del 1664.
Cioranescu, Alexandre, Bibliographie de la littérature française du XVIIe siècle, per la fortuna editoriale di Perrin.
Fumaroli, Marc, L’Âge de l’éloquence, per il contesto culturale e retorico del classicismo francese.
Studi sulla ricezione di Virgilio nella Francia del Grand Siècle e sulla traduzione epica in versi eroici nel XVII secolo.
