Cappellini - Giulio Cappellini - Cenacolo - Tavolo - Legno





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Progettato nel 1986 da Giulio Cappellini, il tavolo da pranzo Cenacolo quadrato, in legno italiano, misura 150 x 150 cm con un’altezza di circa 73 cm, in buone condizioni d’uso con caratteristiche naturali del legno e segni d’età.
Descrizione del venditore
Progettato nel 1986 da Giulio Cappellini – architetto, designer e icona del design milanese contemporaneo – il tavolo “Cenacolo” rappresenta uno dei pezzi più significativi della produzione Cappellini degli anni ’80. In un’epoca di sperimentazione radicale, Cappellini firma un’opera che bilancia rigore formale, essenzialità e presenza scenografica, trasformando un semplice tavolo da pranzo in un elemento architettonico domestico. Il nome evoca il celebre “Ultima Cena” di Leonardo, ma qui il riferimento è ironico e laico: un cenacolo moderno, un luogo di incontro intimo e conviviale, reso eterno dalla purezza delle linee.La versione quadrata 150×150 cm (altezza circa 72–73 cm) è tra le misure più rare e armoniose della serie, perfetta per spazi contemporanei che privilegiano simmetria e centralità.
Questo formato quadrato dona al tavolo una forte personalità: non è solo un piano d’appoggio, ma un vero fulcro visivo della stanza, capace di organizzare lo spazio intorno a sé con autorità discreta. Ideale per 8 persone in configurazione simmetrica o per ambienti living/dining open space, offre una superficie generosa senza appesantire l’ambiente, grazie alla sua geometria pulita e alla leggerezza apparente.Il materiale scelto per questo esemplare è legno naturale bellissimo, probabilmente rovere di Slavonia o essenza chiara con venature pronunciate e calde, finite con olio o vernice trasparente che esalta la matericità viva del legno. La superficie rivela nodi, sfumature naturali e una texture tattile irresistibile: un legno che respira, invecchia con grazia e acquista carattere con il tempo, trasformando ogni segno d’uso in patina nobile. La base, tipicamente composta da gambe squadrate con smusso superiore e telaio di connessione in metallo verniciato (spesso nero opaco per contrasto), crea un dialogo perfetto tra solidità e raffinatezza. Le gambe profilate con precisione geometrica conferiscono al tavolo un aspetto quasi scultoreo, architettonico: da lontano sembra sospeso, da vicino rivela la maestria artigianale italiana.
“Cenacolo” incarna la visione di Giulio Cappellini: un design che non urla, ma sussurra con eleganza. È un pezzo senza tempo, versatile tra contesti residenziali di pregio, loft urbani, case di campagna rivisitate o spazi contract sofisticati. La sua essenzialità lo rende complementare a stili diversi – dal minimal nordico al brutalismo morbido, dal contemporaneo al vintage colto – senza mai perdere identità.In condizioni eccellenti, con legno naturale integro e venature luminose, questo tavolo è un’occasione rara: un classico del design italiano degli anni ’80, firmato da uno dei suoi protagonisti assoluti, in una finitura organica e luminosa che lo rende ancora più attuale e desiderabile.Un mobile che non arreda soltanto, ma racconta una storia di bellezza essenziale e duratura.
Il venditore si racconta
Progettato nel 1986 da Giulio Cappellini – architetto, designer e icona del design milanese contemporaneo – il tavolo “Cenacolo” rappresenta uno dei pezzi più significativi della produzione Cappellini degli anni ’80. In un’epoca di sperimentazione radicale, Cappellini firma un’opera che bilancia rigore formale, essenzialità e presenza scenografica, trasformando un semplice tavolo da pranzo in un elemento architettonico domestico. Il nome evoca il celebre “Ultima Cena” di Leonardo, ma qui il riferimento è ironico e laico: un cenacolo moderno, un luogo di incontro intimo e conviviale, reso eterno dalla purezza delle linee.La versione quadrata 150×150 cm (altezza circa 72–73 cm) è tra le misure più rare e armoniose della serie, perfetta per spazi contemporanei che privilegiano simmetria e centralità.
Questo formato quadrato dona al tavolo una forte personalità: non è solo un piano d’appoggio, ma un vero fulcro visivo della stanza, capace di organizzare lo spazio intorno a sé con autorità discreta. Ideale per 8 persone in configurazione simmetrica o per ambienti living/dining open space, offre una superficie generosa senza appesantire l’ambiente, grazie alla sua geometria pulita e alla leggerezza apparente.Il materiale scelto per questo esemplare è legno naturale bellissimo, probabilmente rovere di Slavonia o essenza chiara con venature pronunciate e calde, finite con olio o vernice trasparente che esalta la matericità viva del legno. La superficie rivela nodi, sfumature naturali e una texture tattile irresistibile: un legno che respira, invecchia con grazia e acquista carattere con il tempo, trasformando ogni segno d’uso in patina nobile. La base, tipicamente composta da gambe squadrate con smusso superiore e telaio di connessione in metallo verniciato (spesso nero opaco per contrasto), crea un dialogo perfetto tra solidità e raffinatezza. Le gambe profilate con precisione geometrica conferiscono al tavolo un aspetto quasi scultoreo, architettonico: da lontano sembra sospeso, da vicino rivela la maestria artigianale italiana.
“Cenacolo” incarna la visione di Giulio Cappellini: un design che non urla, ma sussurra con eleganza. È un pezzo senza tempo, versatile tra contesti residenziali di pregio, loft urbani, case di campagna rivisitate o spazi contract sofisticati. La sua essenzialità lo rende complementare a stili diversi – dal minimal nordico al brutalismo morbido, dal contemporaneo al vintage colto – senza mai perdere identità.In condizioni eccellenti, con legno naturale integro e venature luminose, questo tavolo è un’occasione rara: un classico del design italiano degli anni ’80, firmato da uno dei suoi protagonisti assoluti, in una finitura organica e luminosa che lo rende ancora più attuale e desiderabile.Un mobile che non arreda soltanto, ma racconta una storia di bellezza essenziale e duratura.

