Jinks Kunst - BATMAN - VOISINS VIGILANTS






Ha studiato Storia dell'Arte all'École du Louvre e si è specializzata in arte contemporanea da oltre 25 anni.
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Jinks Kunst Batman - Voisins Vigilants, originale 2024 in tecnica mista su un pannello segnaletico giallo Voisins Vigilants, 67,5 × 52,5 cm, peso circa 8 kg, con cornice, venduta direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
"Batman, il Guardiano di Gotham" è un'opera d'arte urbana che ingegnosamente devia un oggetto quotidiano per conferirgli un nuovo significato. Realizzata da Jinks Kunst con la tecnica precisa dei stencil tagliati a mano, questo pezzo è dipinto direttamente su un cartello stradale "Voisins Vigilants", creando un commento visivo potente sulla sorveglianza e sulla giustizia.
Elementi chiave dell'opera:
L'opera è applicata su un pannello di segnaletica rettangolare e giallo del programma "Voisins Vigilants". Il testo originale è parzialmente visibile, ma l'artista lo ha subtilmente modificato per adattarsi all'universo di Batman. Si può leggere "GOTHAM CITY" in alto sul pannello, sostituendo l'iscrizione originale, e il logo del programma è stato sostituito da una versione stilizzata del simbolo del pipistrello. Questo uso distorto del pannello trasforma un'iniziativa di sicurezza civica in una dichiarazione artistica sulla protezione urbana.
Il personaggio: Batman: Al centro della composizione, l'emblematico Batman è rappresentato in una postura determinata. Il suo costume grigio e nero, con il celebre simbolo del pipistrello sul petto, è dipinto con una grande precisione. Il suo sguardo è penetrante e il volto, metà nell'ombra, esprime la sua determinazione a proteggere la città.
La Fusione Concettuale: la combinazione di Batman, un vigilante anonimo e «vigile» con l'insegna «Voisins Vigilants» è il cuore dell'opera. Essa stabilisce un parallelo diretto e ironico tra la sorveglianza di quartiere e la figura mitica del guardiano della notte. L'occhio stilizzato del pannello d'origine, a stento visibile, rafforza questa idea di sorveglianza costante.
La tecnica dello stencil: la nitidezza dei contorni di Batman, le ombre e le ampie campiture di colore testimoniano la padronanza della tecnica dello stencil ritagliato a mano. L'artista è riuscito ad adattare questa tecnica affinché il personaggio si integri perfettamente nel supporto, come se ne fosse parte integrante.
Interpretazione e Richiamo
Quest'opera d'arte è un'opera potente e originale che invita a riflettere su giustizia, sorveglianza e identità dell'eroe urbano. Piacerà ai collezionisti di arte urbana, agli appassionati di fumetti e a coloro che apprezzano le opere che riutilizzano oggetti di uso quotidiano per creare un messaggio artistico di grande impatto.
Le parodie di Jinks traggono origine dalla street art. Le puoi trovare in oltre 40 paesi.
Per questa parodia, Jinks ha utilizzato un cartello francese.
BIOGRAFIA
Nato nel 1976 a Vevey, in Svizzera, Jinks Kunst è uno street artist franco-svizzero con sede a Nantes, dove vive e lavora. Il suo mondo artistico affonda le radici in un'adolescenza profondamente influenzata dalla cultura hip-hop e dall'energia grezza dello skateboard. Attraverso riviste, fanzine e copertine di dischi, ha scoperto i graffiti e l'illustrazione in giovanissima età. Inizialmente attratto dal lettering dei graffiti, ha gradualmente ampliato la sua pratica, traendo ispirazione dalla sperimentazione e dall'esperienza diretta sul campo.
Nel corso degli anni, il suo lavoro si è evoluto in una moltitudine di forme: collage di dipinti su carta, adesivi, murales e il riutilizzo di cartelli stradali. Lavora su un'ampia varietà di superfici, dai muri e cartelloni pubblicitari urbani al legno, alle tavole da skateboard e persino ai dischi in vinile. Dall'inizio degli anni 2000, le sue opere sono state regolarmente esposte in Francia e all'estero. Sono entrate a far parte di diverse collezioni private e sono apparse in numerose pubblicazioni internazionali sulla street art, a testimonianza di una carriera già saldamente consolidata nel panorama dell'arte urbana contemporanea.
Per Jinks Kunst, la strada non è solo un luogo in cui esporre le sue opere; è una necessità. Il suo lavoro vi è impresso come una traccia viva, e i suoi stencil, poster, adesivi e dipinti si trovano oggi in 44 paesi tra Europa, Africa, Asia e Sud America. Questi viaggi sono sempre accompagnati dallo stesso approccio: lunghe passeggiate, osservazione, ricerca dei muri giusti, dei segnali giusti, dei luoghi giusti. Ma soprattutto, sono opportunità di incontri intensi con la gente del posto e gli artisti locali. In questo approccio, l'arte urbana diventa uno strumento di connessione sociale e un mezzo per intraprendere azioni concrete. Jinks Kunst si impegna regolarmente in attività di volontariato con comunità che hanno scarso o nessun accesso a questa forma di espressione culturale. Nelle baraccopoli, nei campi profughi, nei quartieri popolari e nelle scuole, organizza workshop di stencil, condividendo la sua esperienza come ponte tra culture e realtà.
Il 2006 segna una svolta: scopre la tecnica dello stencil, che diventa subito una rivelazione e una passione duratura. Il suo lavoro si distingue per la creazione interamente manuale. Armato di un taglierino, ritaglia foto o i disegni dei suoi personaggi con estrema precisione per ore e ore. La sua ispirazione è vasta e sfrenata, e attinge all'attualità, alla politica, alla letteratura, alla cultura urbana e al mondo animale. Nel gennaio 2008, avvia una serie di reinterpretazioni di cartelli stradali a Nantes, una pratica che diventa rapidamente emblematica del suo lavoro e che successivamente persegue in numerosi paesi.
La sua carriera è costellata di progetti significativi. Nel 2015, ha realizzato diversi dipinti nella baraccopoli di Sidi Moumen a Casablanca, in Marocco, in collaborazione con l'associazione Street Art Sans Frontière. L'anno successivo, ha aderito al progetto Prasad dell'associazione Art Lab di Kathmandu, in Nepal, che organizza workshop di street art. Per chiudere l'evento a Beni, ha realizzato un murale in omaggio a Mahabir Pun, un insegnante nepalese noto per il suo lavoro di installazione di reti Wi-Fi in aree remote dell'Himalaya. Quest'opera si presenta come un ritratto monumentale di 2,5 metri per 4,3 metri.
Nel 2017, nell'ambito del Cambodia Urban Art Festival di Phnom Penh, in Cambogia, ha realizzato un'opera in omaggio al film *Les Pépites* di Xavier de Lauzanne, girato nella stessa città. Questo progetto gli ha permesso di incontrare il regista, interessato al suo approccio e alla sua visione artistica. Nel 2019, ha organizzato il progetto di volontariato "Alibi" in collaborazione con diverse organizzazioni locali. Con l'associazione Solid'Art International, ha lavorato nel Kurdistan iracheno e in diversi campi profughi: Chatila a Beirut, poi Marj e Bar Elias nella valle della Bekaa in Libano. Il progetto mirava a dipingere con la popolazione locale, ma soprattutto a fianco dei rifugiati, dando vita a momenti intensi e profondamente umani di creazione collettiva.
Parallelamente al suo lavoro sul campo, il suo lavoro continua a lasciare il segno in importanti eventi artistici. Nel 2021, è stato tra i 76 artisti selezionati tra 2.300 candidati per partecipare al Paris Graffiti and Street Art Prize 2021. Nel 2022, si è unito ad altri 25 artisti nella mostra "Road Map" organizzata dal Colors Festival nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Nel 2023, ha partecipato alla fiera d'arte contemporanea "Solid'Art" del Secours Populaire al Carreau du Temple, un evento di raccolta fondi che mobilita gli artisti a sostegno del lavoro dell'associazione. Nello stesso anno, ha donato 11 opere al fondo di dotazione dell'Ospedale Universitario di Nantes (CHU de Nantes), che sono state messe all'asta per raccogliere fondi per progetti legati alla salute, allo sport, alla ricerca, all'inclusione e all'arte.
Il 2024 ha segnato un traguardo significativo con una nuova mostra personale presso La Graffiti Compagnie a Le Pouliguen, riaffermando il suo legame duraturo con questo spazio artistico. Ha inoltre partecipato a diverse importanti mostre collettive, in particolare al Colors Festival di Tours e all'evento di beneficenza "C'est de la bombe" presso L'Empreinte Galerie di Orléans. Le sue opere sono state esposte anche alla Galleria Baart di Bari, in Italia, alla galleria Une Vision Singulière di Hénon, a Le Shack di Parigi e allo Shake Art Festival di Saint-Brieuc, un evento chiave sulla scena dell'arte urbana.
Nel 2025, la sua attività artistica si intensifica significativamente. Presenta tre mostre personali: alla Galerie Morphose e New Eye a Nantes e alla galleria Undercover a Saint-Nazaire. Contemporaneamente, partecipa a diversi progetti di gruppo impegnati e tematici, tra cui Art for Gaza alla Sanctuary Gallery nel Regno Unito, Faites vos jeux a Orléans e una mostra al Musée Collection Bien Jouet. È inoltre tornato al Colors Festival di Tours, alla Baart Gallery in Italia e alla Graffiti Compagnie per la mostra Y a pas de mâle!
Sul campo, quello stesso anno fu costellato da importanti progetti internazionali. Jinks Kunst partecipò al primo Meeting of Styles a Yeumbeul, in Senegal, allo Zagreb Street Art Festival in Croazia e al Paste Up Festival di Grenoble. Invitato dall'Istituto Francese di Vientiane, in Laos, nell'ambito del programma Heritage Cycle, continuò la sua esplorazione artistica in tutto il mondo. In Francia, creò opere per siti iconici, come la Maison Radieuse di Le Corbusier a Rezé per il suo 70° anniversario, partecipò al progetto Collège fou fou fou a Ille-et-Vilaine e si distinse alla jam DKA/D77 a Parigi.
Attraverso l'impegno sociale, i viaggi, gli interventi urbani e le mostre, Jinks Kunst ha costruito un corpus di opere unico, impegnativo e profondamente umano. Il suo approccio, radicato nella strada ma aperto al mondo, trasforma muri e insegne urbane in spazi per la narrazione, la memoria e il dialogo, invitando gli spettatori a continuare a esplorare il suo universo al di là di ogni singola opera d'arte incontrata.
Il venditore si racconta
Tradotto con Google Traduttore"Batman, il Guardiano di Gotham" è un'opera d'arte urbana che ingegnosamente devia un oggetto quotidiano per conferirgli un nuovo significato. Realizzata da Jinks Kunst con la tecnica precisa dei stencil tagliati a mano, questo pezzo è dipinto direttamente su un cartello stradale "Voisins Vigilants", creando un commento visivo potente sulla sorveglianza e sulla giustizia.
Elementi chiave dell'opera:
L'opera è applicata su un pannello di segnaletica rettangolare e giallo del programma "Voisins Vigilants". Il testo originale è parzialmente visibile, ma l'artista lo ha subtilmente modificato per adattarsi all'universo di Batman. Si può leggere "GOTHAM CITY" in alto sul pannello, sostituendo l'iscrizione originale, e il logo del programma è stato sostituito da una versione stilizzata del simbolo del pipistrello. Questo uso distorto del pannello trasforma un'iniziativa di sicurezza civica in una dichiarazione artistica sulla protezione urbana.
Il personaggio: Batman: Al centro della composizione, l'emblematico Batman è rappresentato in una postura determinata. Il suo costume grigio e nero, con il celebre simbolo del pipistrello sul petto, è dipinto con una grande precisione. Il suo sguardo è penetrante e il volto, metà nell'ombra, esprime la sua determinazione a proteggere la città.
La Fusione Concettuale: la combinazione di Batman, un vigilante anonimo e «vigile» con l'insegna «Voisins Vigilants» è il cuore dell'opera. Essa stabilisce un parallelo diretto e ironico tra la sorveglianza di quartiere e la figura mitica del guardiano della notte. L'occhio stilizzato del pannello d'origine, a stento visibile, rafforza questa idea di sorveglianza costante.
La tecnica dello stencil: la nitidezza dei contorni di Batman, le ombre e le ampie campiture di colore testimoniano la padronanza della tecnica dello stencil ritagliato a mano. L'artista è riuscito ad adattare questa tecnica affinché il personaggio si integri perfettamente nel supporto, come se ne fosse parte integrante.
Interpretazione e Richiamo
Quest'opera d'arte è un'opera potente e originale che invita a riflettere su giustizia, sorveglianza e identità dell'eroe urbano. Piacerà ai collezionisti di arte urbana, agli appassionati di fumetti e a coloro che apprezzano le opere che riutilizzano oggetti di uso quotidiano per creare un messaggio artistico di grande impatto.
Le parodie di Jinks traggono origine dalla street art. Le puoi trovare in oltre 40 paesi.
Per questa parodia, Jinks ha utilizzato un cartello francese.
BIOGRAFIA
Nato nel 1976 a Vevey, in Svizzera, Jinks Kunst è uno street artist franco-svizzero con sede a Nantes, dove vive e lavora. Il suo mondo artistico affonda le radici in un'adolescenza profondamente influenzata dalla cultura hip-hop e dall'energia grezza dello skateboard. Attraverso riviste, fanzine e copertine di dischi, ha scoperto i graffiti e l'illustrazione in giovanissima età. Inizialmente attratto dal lettering dei graffiti, ha gradualmente ampliato la sua pratica, traendo ispirazione dalla sperimentazione e dall'esperienza diretta sul campo.
Nel corso degli anni, il suo lavoro si è evoluto in una moltitudine di forme: collage di dipinti su carta, adesivi, murales e il riutilizzo di cartelli stradali. Lavora su un'ampia varietà di superfici, dai muri e cartelloni pubblicitari urbani al legno, alle tavole da skateboard e persino ai dischi in vinile. Dall'inizio degli anni 2000, le sue opere sono state regolarmente esposte in Francia e all'estero. Sono entrate a far parte di diverse collezioni private e sono apparse in numerose pubblicazioni internazionali sulla street art, a testimonianza di una carriera già saldamente consolidata nel panorama dell'arte urbana contemporanea.
Per Jinks Kunst, la strada non è solo un luogo in cui esporre le sue opere; è una necessità. Il suo lavoro vi è impresso come una traccia viva, e i suoi stencil, poster, adesivi e dipinti si trovano oggi in 44 paesi tra Europa, Africa, Asia e Sud America. Questi viaggi sono sempre accompagnati dallo stesso approccio: lunghe passeggiate, osservazione, ricerca dei muri giusti, dei segnali giusti, dei luoghi giusti. Ma soprattutto, sono opportunità di incontri intensi con la gente del posto e gli artisti locali. In questo approccio, l'arte urbana diventa uno strumento di connessione sociale e un mezzo per intraprendere azioni concrete. Jinks Kunst si impegna regolarmente in attività di volontariato con comunità che hanno scarso o nessun accesso a questa forma di espressione culturale. Nelle baraccopoli, nei campi profughi, nei quartieri popolari e nelle scuole, organizza workshop di stencil, condividendo la sua esperienza come ponte tra culture e realtà.
Il 2006 segna una svolta: scopre la tecnica dello stencil, che diventa subito una rivelazione e una passione duratura. Il suo lavoro si distingue per la creazione interamente manuale. Armato di un taglierino, ritaglia foto o i disegni dei suoi personaggi con estrema precisione per ore e ore. La sua ispirazione è vasta e sfrenata, e attinge all'attualità, alla politica, alla letteratura, alla cultura urbana e al mondo animale. Nel gennaio 2008, avvia una serie di reinterpretazioni di cartelli stradali a Nantes, una pratica che diventa rapidamente emblematica del suo lavoro e che successivamente persegue in numerosi paesi.
La sua carriera è costellata di progetti significativi. Nel 2015, ha realizzato diversi dipinti nella baraccopoli di Sidi Moumen a Casablanca, in Marocco, in collaborazione con l'associazione Street Art Sans Frontière. L'anno successivo, ha aderito al progetto Prasad dell'associazione Art Lab di Kathmandu, in Nepal, che organizza workshop di street art. Per chiudere l'evento a Beni, ha realizzato un murale in omaggio a Mahabir Pun, un insegnante nepalese noto per il suo lavoro di installazione di reti Wi-Fi in aree remote dell'Himalaya. Quest'opera si presenta come un ritratto monumentale di 2,5 metri per 4,3 metri.
Nel 2017, nell'ambito del Cambodia Urban Art Festival di Phnom Penh, in Cambogia, ha realizzato un'opera in omaggio al film *Les Pépites* di Xavier de Lauzanne, girato nella stessa città. Questo progetto gli ha permesso di incontrare il regista, interessato al suo approccio e alla sua visione artistica. Nel 2019, ha organizzato il progetto di volontariato "Alibi" in collaborazione con diverse organizzazioni locali. Con l'associazione Solid'Art International, ha lavorato nel Kurdistan iracheno e in diversi campi profughi: Chatila a Beirut, poi Marj e Bar Elias nella valle della Bekaa in Libano. Il progetto mirava a dipingere con la popolazione locale, ma soprattutto a fianco dei rifugiati, dando vita a momenti intensi e profondamente umani di creazione collettiva.
Parallelamente al suo lavoro sul campo, il suo lavoro continua a lasciare il segno in importanti eventi artistici. Nel 2021, è stato tra i 76 artisti selezionati tra 2.300 candidati per partecipare al Paris Graffiti and Street Art Prize 2021. Nel 2022, si è unito ad altri 25 artisti nella mostra "Road Map" organizzata dal Colors Festival nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Nel 2023, ha partecipato alla fiera d'arte contemporanea "Solid'Art" del Secours Populaire al Carreau du Temple, un evento di raccolta fondi che mobilita gli artisti a sostegno del lavoro dell'associazione. Nello stesso anno, ha donato 11 opere al fondo di dotazione dell'Ospedale Universitario di Nantes (CHU de Nantes), che sono state messe all'asta per raccogliere fondi per progetti legati alla salute, allo sport, alla ricerca, all'inclusione e all'arte.
Il 2024 ha segnato un traguardo significativo con una nuova mostra personale presso La Graffiti Compagnie a Le Pouliguen, riaffermando il suo legame duraturo con questo spazio artistico. Ha inoltre partecipato a diverse importanti mostre collettive, in particolare al Colors Festival di Tours e all'evento di beneficenza "C'est de la bombe" presso L'Empreinte Galerie di Orléans. Le sue opere sono state esposte anche alla Galleria Baart di Bari, in Italia, alla galleria Une Vision Singulière di Hénon, a Le Shack di Parigi e allo Shake Art Festival di Saint-Brieuc, un evento chiave sulla scena dell'arte urbana.
Nel 2025, la sua attività artistica si intensifica significativamente. Presenta tre mostre personali: alla Galerie Morphose e New Eye a Nantes e alla galleria Undercover a Saint-Nazaire. Contemporaneamente, partecipa a diversi progetti di gruppo impegnati e tematici, tra cui Art for Gaza alla Sanctuary Gallery nel Regno Unito, Faites vos jeux a Orléans e una mostra al Musée Collection Bien Jouet. È inoltre tornato al Colors Festival di Tours, alla Baart Gallery in Italia e alla Graffiti Compagnie per la mostra Y a pas de mâle!
Sul campo, quello stesso anno fu costellato da importanti progetti internazionali. Jinks Kunst partecipò al primo Meeting of Styles a Yeumbeul, in Senegal, allo Zagreb Street Art Festival in Croazia e al Paste Up Festival di Grenoble. Invitato dall'Istituto Francese di Vientiane, in Laos, nell'ambito del programma Heritage Cycle, continuò la sua esplorazione artistica in tutto il mondo. In Francia, creò opere per siti iconici, come la Maison Radieuse di Le Corbusier a Rezé per il suo 70° anniversario, partecipò al progetto Collège fou fou fou a Ille-et-Vilaine e si distinse alla jam DKA/D77 a Parigi.
Attraverso l'impegno sociale, i viaggi, gli interventi urbani e le mostre, Jinks Kunst ha costruito un corpus di opere unico, impegnativo e profondamente umano. Il suo approccio, radicato nella strada ma aperto al mondo, trasforma muri e insegne urbane in spazi per la narrazione, la memoria e il dialogo, invitando gli spettatori a continuare a esplorare il suo universo al di là di ogni singola opera d'arte incontrata.
