MBAG art - Aeonium Zero






Ha una laurea magistrale in mediazione artistica e culturale con esperienza in gallerie.
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MBAG art presenta l'opera originale dipinta a mano Aeonium Zero (2016) di MBAG art, pittura acrilica, 80 × 100 cm, Italia, stile Popolare, firmato a mano, in eccellenti condizioni, primo dell'edizione Originale.
Descrizione del venditore
Opera: Aeonium Zero, è la prima di una serie di opere realizzate negli ultimi anni dagli MBAG ispirate alla Biofilia. La Biofilia è una teoria ideata dal biologo ed entomologo Edward Wilson che sostiene che vivere in un ambiente naturale porti all'essere umano grande beneficio psicofisico.
Gli esseri umani possiedono un'attrazione biologica verso la natura, ma non sempre ci si può permettere di passare del tempo nella natura ed è per questo che il loro progetto porta le piante dentro casa facendole diventare parte integrante dell'arredamento cercando di trasmettere la frequenza del mondo vegetale.
Lo stile è ispirato alla Pop art con l'intento di trasformare le piante in delle Star, farle diventare simboli di bellezza come Marilyn Monroe.
Perchè la società è ormai satura di persone famose, immagini mondane, prodotti del consumismo, ma di natura non ce n'è mai troppa.
Ed è per questo che come soggetti dei loro quadri hanno scelto le geometrie imperfette della natura, che sembrano immobili e in eterno cambiamento.
La tecnica di realizzazione è una suddivisione dei volumi in macchie, un po'come le serigrafie di Andy Warhol ma con colori meno pop, perchè qui non si parla di società ma di natura.
L'immagine non è una stampa, è dipinto a mano a pennello, con dettagli e rilievi di colore.
L'opera è un originale, e di grande valore pittorico, valore che si aggiunge al fatto che è il primo della serie successiva di opere.
Biografia:
MBAG nasce nel 2013 dal sodalizio artistico e di vita di Margherita Bobini e Andrea Gritti, due giovani artisti laureati con lode in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Margherita e Andrea iniziano a dipingere a quattro mani opere che raccontano la bellezza della natura attraverso soggetti animali e vegetali, con l’obiettivo di far conoscere e rispettare ogni forma di vita.
La loro arte va da ritratti con sfondi astratti e geometrici a soggetti differenti di volta in volta, con l’obiettivo di catturare l’occhio dell’osservatore con il contrasto di colori accesi, soggetti realistici e sfondi dinamici con una resa espressionista priva di senso del dramma ma ironica ed accattivante.
Oltre ad importanti lavori di Muralismo spesso collaborano con il Museo di Arte urbana cercando di cogliere il senso e l’anima dei luoghi, dialogando con i territori dipingendo arredi urbani come le famose Panchine d’Autore. Le loro opere sono state esposte in Italia e in Cina.
La loro produzione vede diversi disegni e dipinti su tela con soggetti provenienti dal mondo naturale e vegetale, spesso presentati in ritmica commistione con la figura umana che sono stati definiti “accattivanti e coinvolgenti, dalla forte matrice pop.”
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Cosa dice la critica:
L’ultima generazione pare usare il tramite pittorico per stabilire con lo scenario contemporaneo un rapporto di evocazione, sublimando il reale per trarne i riposti umori, sfidando la fotografia e costringendola a adeguarsi rincorrendola sul suo terreno. Quanto oggi appare parzialmente inedito e stimolante è l’attitudine a mescolare con disinvoltura tracce e visioni appartenenti di pari alla cultura “alta” ed a quella “bassa”. Brani di storia si mescolano a visioni psichedeliche e metropolitane, insieme a simboli appartenenti al repertorio tradizionale della pop art, così come al fashion, all’illustrazione, al fumetto, creando una equilibrata miscellanea che sembra rinverdire i fasti dei migliori anni Ottanta, quando si manifestò la riscoperta dell’individualismo e la ricerca di un’estetica appagante in grado di contaminare i generi. Il rapporto tra “arte pura” ed “arte applicata”, nel corso del Novecento spesso sbilanciato a favore della seconda, pronta a carpire dalla prima le innovazioni linguistiche per adattarle alla cultura di massa, adesso pare posizionato su di un livello di perfetto equilibrio, con i due ambiti ad assumere la funzione di vasi comunicanti.
Dopo vari segnali positivi intuibili lungo il corso degli anni Zero, pare che questa vocazione ad un ‘arte “totale”, rinvenibile anche in forme di grafica che tendono alla creazione di un linguaggio proprio, lontano dalle mode, con una grammatica ed un vocabolario originali, per riuscire a comunicare in un mondo già saturo di segni, in un design ecosostenibile, nella Street Art ed in particolari forme di artigianato artistico metropolitano, costituisca la novità più rilevante dell’ultimo decennio.
Margherita Bobini ed Andrea Gritti, in arte MBAG, sono un duo artistico giovane ed affiatato i cui connotati stilistici ben si adattano a quanto scritto nell’introduzione. Seguo costantemente il loro lavoro da alcuni anni, ho osservato la loro evoluzione all’interno dell’Accademia Albertina, dove insegno e che attualmente dirigo. Nel corso di pochi anni si sono imposti all’attenzione della scena artistica torinese con uno stile sintetico ed incisivo, fatto di tinte vive e squillanti e di un sapiente ritmo compositivo.
Oltre ad importanti lavori di Muralismo, spesso commissionati dal Museo d’Arte Urbana, dove si sono dimostrati capaci di cogliere efficacemente il senso e l’anima dei luoghi, dialogando con i territori, Bobini e Gritti hanno elaborato una interessante serie di lavori su tela. I soggetti spaziano dai ritratti, dipinti con modalità sorprendente quanto ad una resa espressionista priva di senso del dramma ma ironica ed accattivante, alla rappresentazione di soggetti provenienti dal mondo naturale e vegetale, spesso presentati in ritmica commistione con la figura umana. Ciò nasce dalla autentica passione che essi nutrono per questi mondi, e che praticano accudendo specie animali insolite ed a torto ritenute esotiche.
Non poteva che essere esteso a loro l’invito a realizzare le tele per la mostra Pomodori#The Power Of Tomatoes, che il Museo d’Arte Urbana ha immaginato come evento collaterale al Salone del Gusto Off. I MBAG hanno realizzato dei dipinti accattivanti e coinvolgenti, dalla forte matrice pop, dove questi frutti della terra che da sempre accompagnano la nostra quotidianità alimentare in mille modi e maniere, vengono rappresentati in primo piano, svettanti su fondi astratti e dialoganti con attori del mondo animale che si posano dolcemente sulla loro superficie, come compagni di strada dell’universo naturale.
Edoardo Di Mauro
Opera: Aeonium Zero, è la prima di una serie di opere realizzate negli ultimi anni dagli MBAG ispirate alla Biofilia. La Biofilia è una teoria ideata dal biologo ed entomologo Edward Wilson che sostiene che vivere in un ambiente naturale porti all'essere umano grande beneficio psicofisico.
Gli esseri umani possiedono un'attrazione biologica verso la natura, ma non sempre ci si può permettere di passare del tempo nella natura ed è per questo che il loro progetto porta le piante dentro casa facendole diventare parte integrante dell'arredamento cercando di trasmettere la frequenza del mondo vegetale.
Lo stile è ispirato alla Pop art con l'intento di trasformare le piante in delle Star, farle diventare simboli di bellezza come Marilyn Monroe.
Perchè la società è ormai satura di persone famose, immagini mondane, prodotti del consumismo, ma di natura non ce n'è mai troppa.
Ed è per questo che come soggetti dei loro quadri hanno scelto le geometrie imperfette della natura, che sembrano immobili e in eterno cambiamento.
La tecnica di realizzazione è una suddivisione dei volumi in macchie, un po'come le serigrafie di Andy Warhol ma con colori meno pop, perchè qui non si parla di società ma di natura.
L'immagine non è una stampa, è dipinto a mano a pennello, con dettagli e rilievi di colore.
L'opera è un originale, e di grande valore pittorico, valore che si aggiunge al fatto che è il primo della serie successiva di opere.
Biografia:
MBAG nasce nel 2013 dal sodalizio artistico e di vita di Margherita Bobini e Andrea Gritti, due giovani artisti laureati con lode in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Margherita e Andrea iniziano a dipingere a quattro mani opere che raccontano la bellezza della natura attraverso soggetti animali e vegetali, con l’obiettivo di far conoscere e rispettare ogni forma di vita.
La loro arte va da ritratti con sfondi astratti e geometrici a soggetti differenti di volta in volta, con l’obiettivo di catturare l’occhio dell’osservatore con il contrasto di colori accesi, soggetti realistici e sfondi dinamici con una resa espressionista priva di senso del dramma ma ironica ed accattivante.
Oltre ad importanti lavori di Muralismo spesso collaborano con il Museo di Arte urbana cercando di cogliere il senso e l’anima dei luoghi, dialogando con i territori dipingendo arredi urbani come le famose Panchine d’Autore. Le loro opere sono state esposte in Italia e in Cina.
La loro produzione vede diversi disegni e dipinti su tela con soggetti provenienti dal mondo naturale e vegetale, spesso presentati in ritmica commistione con la figura umana che sono stati definiti “accattivanti e coinvolgenti, dalla forte matrice pop.”
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Cosa dice la critica:
L’ultima generazione pare usare il tramite pittorico per stabilire con lo scenario contemporaneo un rapporto di evocazione, sublimando il reale per trarne i riposti umori, sfidando la fotografia e costringendola a adeguarsi rincorrendola sul suo terreno. Quanto oggi appare parzialmente inedito e stimolante è l’attitudine a mescolare con disinvoltura tracce e visioni appartenenti di pari alla cultura “alta” ed a quella “bassa”. Brani di storia si mescolano a visioni psichedeliche e metropolitane, insieme a simboli appartenenti al repertorio tradizionale della pop art, così come al fashion, all’illustrazione, al fumetto, creando una equilibrata miscellanea che sembra rinverdire i fasti dei migliori anni Ottanta, quando si manifestò la riscoperta dell’individualismo e la ricerca di un’estetica appagante in grado di contaminare i generi. Il rapporto tra “arte pura” ed “arte applicata”, nel corso del Novecento spesso sbilanciato a favore della seconda, pronta a carpire dalla prima le innovazioni linguistiche per adattarle alla cultura di massa, adesso pare posizionato su di un livello di perfetto equilibrio, con i due ambiti ad assumere la funzione di vasi comunicanti.
Dopo vari segnali positivi intuibili lungo il corso degli anni Zero, pare che questa vocazione ad un ‘arte “totale”, rinvenibile anche in forme di grafica che tendono alla creazione di un linguaggio proprio, lontano dalle mode, con una grammatica ed un vocabolario originali, per riuscire a comunicare in un mondo già saturo di segni, in un design ecosostenibile, nella Street Art ed in particolari forme di artigianato artistico metropolitano, costituisca la novità più rilevante dell’ultimo decennio.
Margherita Bobini ed Andrea Gritti, in arte MBAG, sono un duo artistico giovane ed affiatato i cui connotati stilistici ben si adattano a quanto scritto nell’introduzione. Seguo costantemente il loro lavoro da alcuni anni, ho osservato la loro evoluzione all’interno dell’Accademia Albertina, dove insegno e che attualmente dirigo. Nel corso di pochi anni si sono imposti all’attenzione della scena artistica torinese con uno stile sintetico ed incisivo, fatto di tinte vive e squillanti e di un sapiente ritmo compositivo.
Oltre ad importanti lavori di Muralismo, spesso commissionati dal Museo d’Arte Urbana, dove si sono dimostrati capaci di cogliere efficacemente il senso e l’anima dei luoghi, dialogando con i territori, Bobini e Gritti hanno elaborato una interessante serie di lavori su tela. I soggetti spaziano dai ritratti, dipinti con modalità sorprendente quanto ad una resa espressionista priva di senso del dramma ma ironica ed accattivante, alla rappresentazione di soggetti provenienti dal mondo naturale e vegetale, spesso presentati in ritmica commistione con la figura umana. Ciò nasce dalla autentica passione che essi nutrono per questi mondi, e che praticano accudendo specie animali insolite ed a torto ritenute esotiche.
Non poteva che essere esteso a loro l’invito a realizzare le tele per la mostra Pomodori#The Power Of Tomatoes, che il Museo d’Arte Urbana ha immaginato come evento collaterale al Salone del Gusto Off. I MBAG hanno realizzato dei dipinti accattivanti e coinvolgenti, dalla forte matrice pop, dove questi frutti della terra che da sempre accompagnano la nostra quotidianità alimentare in mille modi e maniere, vengono rappresentati in primo piano, svettanti su fondi astratti e dialoganti con attori del mondo animale che si posano dolcemente sulla loro superficie, come compagni di strada dell’universo naturale.
Edoardo Di Mauro
