Jacques Rohault - Traité de Physique - 1676





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ROHAULT (Jacques). TRATTATO DI FISICA. 1676.
A Parigi, presso la bottega di Charles SAVREUX, a casa di Guillaume DESPREZ, ai piedi della Torre di Nostra Signora, dal lato dell’Arcivescovado
422 pagine, 3ff. (completo). QUARTA EDIZIONE, rivista e corretta. Numerose figure nel testo
- seconda parte: della cosmografia
- terza parte: degli astri terrestri
- quarta parte: del corpo animato
In-12 basanata, dorso a 4 nervi, rotelline dorate, 2 sigilli incisi sulla pagina del titolo, umidità chiara senza danneggiare il testo nella margine inferiore di una parte dell’opera, caporili tagliati, 2 angoli sbozzati con mancanze di pelle alle spigazioni e sui piatti.
Il fisico francese Jacques Rohault è nato ad Amiens nel 1618, o nel dicembre 1617, in una famiglia agiata. Dopo studi classici presso i Gesuiti, si forma da sé nella fisica e nella matematica, guadagnandosi una notorietà tale da diventare professore di matematica del Delfino e dei principi di Conti. Il suo insegnamento è fortemente orientato verso la geometria e particolarmente verso le applicazioni civili e militari di questa disciplina. Autodidatta anche in filosofia, sembra esser stato introdotto da Claude Clerselier, ammiratore di Cartesio, la cui figlia Rohault sposò.
Jacques Rohault applica i suoi talenti di pedagogo all’insegnamento delle grandi esperienze della fisica del suo tempo, ripetendo ad esempio a Notre-Dame di Parigi la dimostrazione della pesantezza dell’aria realizzata da Blaise Pascal nella tour Saint-Jacques. Questo insegnamento sperimentale (per il quale Rohault fabbrica di persona i suoi strumenti) si perpetua sotto forma di riunioni settimanali, i “mercoledì di Rohault”. Durante ciascuna di queste riunioni, Rohault esegue un’esperienza ispirata alla fisica di Pascal o a quella di Descartes, o talvolta anche alla sua, e la comenta con i suoi ascoltatori. È in questa occasione che diventa propagatore della fisica cartesiana, posizione che, considerando la sua notorietà, contribuisce all’importanza attribuita al cartesianismo. Muore a Parigi nel 1672.
Il Trattato di fisica è così la continuazione di questo lavoro pedagogico ed esperimentale, una sorta di messa in forma di questo insegnamento. Sviluppa poi quattro parti ben definite, ciascuna caratterizzata da questa volontà di dimostrazione sperimentale. A esse si aggiungono dati relativi alla circolazione del sangue e soprattutto al magnetismo, per i quali ricorre a una combinazione di affinità. interpreta i risultati sperimentali essenzialmente secondo i testi di Cartesio e Copernico ma Rohault non segue rigidamente le interpretazioni di Cartesio e ne accentua l’aspetto meccanicistico.
ROHAULT (Jacques). TRATTATO DI FISICA. 1676.
A Parigi, presso la bottega di Charles SAVREUX, a casa di Guillaume DESPREZ, ai piedi della Torre di Nostra Signora, dal lato dell’Arcivescovado
422 pagine, 3ff. (completo). QUARTA EDIZIONE, rivista e corretta. Numerose figure nel testo
- seconda parte: della cosmografia
- terza parte: degli astri terrestri
- quarta parte: del corpo animato
In-12 basanata, dorso a 4 nervi, rotelline dorate, 2 sigilli incisi sulla pagina del titolo, umidità chiara senza danneggiare il testo nella margine inferiore di una parte dell’opera, caporili tagliati, 2 angoli sbozzati con mancanze di pelle alle spigazioni e sui piatti.
Il fisico francese Jacques Rohault è nato ad Amiens nel 1618, o nel dicembre 1617, in una famiglia agiata. Dopo studi classici presso i Gesuiti, si forma da sé nella fisica e nella matematica, guadagnandosi una notorietà tale da diventare professore di matematica del Delfino e dei principi di Conti. Il suo insegnamento è fortemente orientato verso la geometria e particolarmente verso le applicazioni civili e militari di questa disciplina. Autodidatta anche in filosofia, sembra esser stato introdotto da Claude Clerselier, ammiratore di Cartesio, la cui figlia Rohault sposò.
Jacques Rohault applica i suoi talenti di pedagogo all’insegnamento delle grandi esperienze della fisica del suo tempo, ripetendo ad esempio a Notre-Dame di Parigi la dimostrazione della pesantezza dell’aria realizzata da Blaise Pascal nella tour Saint-Jacques. Questo insegnamento sperimentale (per il quale Rohault fabbrica di persona i suoi strumenti) si perpetua sotto forma di riunioni settimanali, i “mercoledì di Rohault”. Durante ciascuna di queste riunioni, Rohault esegue un’esperienza ispirata alla fisica di Pascal o a quella di Descartes, o talvolta anche alla sua, e la comenta con i suoi ascoltatori. È in questa occasione che diventa propagatore della fisica cartesiana, posizione che, considerando la sua notorietà, contribuisce all’importanza attribuita al cartesianismo. Muore a Parigi nel 1672.
Il Trattato di fisica è così la continuazione di questo lavoro pedagogico ed esperimentale, una sorta di messa in forma di questo insegnamento. Sviluppa poi quattro parti ben definite, ciascuna caratterizzata da questa volontà di dimostrazione sperimentale. A esse si aggiungono dati relativi alla circolazione del sangue e soprattutto al magnetismo, per i quali ricorre a una combinazione di affinità. interpreta i risultati sperimentali essenzialmente secondo i testi di Cartesio e Copernico ma Rohault non segue rigidamente le interpretazioni di Cartesio e ne accentua l’aspetto meccanicistico.
