Antico Greco Ceramica lampada ad olio (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Lampada ad olio greca antica, IV–III secolo a.C., in ceramica, in buone condizioni, proveniente da una private collection svedese; dimensioni 35 × 95 × 61 mm; fornita di certificato di autenticità e licenza di esportazione UE.
Descrizione del venditore
lampada ad olio
MATERIALE: Ceramica
CULTURA: Greca
Periodo: IV - III secolo a.C.
DIMENSIONI: 35 mm × 95 mm × 61 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: ex collezione privata svedese, A.O., acquisita tra il 1960 e il 1970
Viene fornito con Certificato di Autenticità e licenza di esportazione dell'Unione Europea.
Se fai un'offerta al di fuori dell'Unione Europea e vinci l'oggetto, dobbiamo richiedere una nuova licenza di esportazione nel tuo paese e la spedizione subirà un ritardo di 3-5 settimane.
La storia delle antiche lampade a olio greche riflette un'evoluzione graduale sia tecnologica che estetica, passando da recipienti semplici e aperti a forme più chiuse e sofisticate. Le prime lampade, risalenti all'età del bronzo, erano basi semplici, realizzate al tornio, a forma di piatti aperti, spesso in terracotta, con un bordo pizzicato per creare un semplice ugello dove si posava lo stoppino (solitamente di lino o fibra vegetale). Questo design semplice era soggetto a fuoriuscite di olio, ma nel VI e V secolo a.C.—l'apice del periodo classico—i laboratori ateniesi perfezionarono la lampada a 'lucchetto' (nota anche come 'tipo attico'). Questo stile era realizzato al tornio, con un corpo arrotondato e più chiuso, un foro di riempimento prominente, un ugello più lungo con un ponte e spesso un manico a anello o a tracolla, offrendo un maggiore controllo sulla fiamma e riducendo lo spreco di combustibile, tipicamente olio d'oliva.
Un cambiamento significativo nella produzione di lampade greche avvenne durante il periodo ellenistico (a partire circa dal 323 a.C.) con l'introduzione delle lampade realizzate con stampo. Mentre le prime lampade greche erano principalmente utilitarie e presentavano solo una smaltatura nera per decorazione e per ridurre la perdita di olio, l'uso degli stampi permise la produzione di massa e l'ornamentazione elaborata. Il corpo divenne completamente chiuso, con decorazioni concentrate sulla spalla o sul disco (la superficie superiore centrale). I motivi più comuni includevano figure mitologiche, maschere, animali e motivi decorativi come rosette e viti. Questa nuova tecnica di produzione consentì maggiori dettagli e standardizzazione, rendendo le lampade greche, in particolare quelle provenienti da centri come Atene e l'Asia Minore, molto ricercate e ampiamente esportate in tutto il mondo mediterraneo, influenzando così i disegni romani successivi.
Oltre alla loro funzione essenziale di fonte portatile e fissa di luce artificiale, le lampade ad olio greche avevano un importante significato rituale e simbolico. Costituivano un elemento indispensabile sia nella vita domestica sia negli spazi pubblici, usate per illuminare case, negozi e santuari dopo il tramonto. Fondamentalmente, le lampade ad olio erano frequentemente impiegate in cerimonie religiose, servendo come offerte votive alle divinità o collocate nelle camere funerarie per fornire luce ai defunti nell’aldilà, una pratica comune nel Mediterraneo antico. La presenza di un marchio del produttore (spesso un timbro sulla base) su molte lampade di età ellenistica, realizzate con stampo, dimostra anche la loro importanza economica, fungendo da forma rudimentale di controllo qualità e branding, che oggi è inestimabile per datare e tracciare le reti commerciali antiche.
Il venditore si racconta
lampada ad olio
MATERIALE: Ceramica
CULTURA: Greca
Periodo: IV - III secolo a.C.
DIMENSIONI: 35 mm × 95 mm × 61 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: ex collezione privata svedese, A.O., acquisita tra il 1960 e il 1970
Viene fornito con Certificato di Autenticità e licenza di esportazione dell'Unione Europea.
Se fai un'offerta al di fuori dell'Unione Europea e vinci l'oggetto, dobbiamo richiedere una nuova licenza di esportazione nel tuo paese e la spedizione subirà un ritardo di 3-5 settimane.
La storia delle antiche lampade a olio greche riflette un'evoluzione graduale sia tecnologica che estetica, passando da recipienti semplici e aperti a forme più chiuse e sofisticate. Le prime lampade, risalenti all'età del bronzo, erano basi semplici, realizzate al tornio, a forma di piatti aperti, spesso in terracotta, con un bordo pizzicato per creare un semplice ugello dove si posava lo stoppino (solitamente di lino o fibra vegetale). Questo design semplice era soggetto a fuoriuscite di olio, ma nel VI e V secolo a.C.—l'apice del periodo classico—i laboratori ateniesi perfezionarono la lampada a 'lucchetto' (nota anche come 'tipo attico'). Questo stile era realizzato al tornio, con un corpo arrotondato e più chiuso, un foro di riempimento prominente, un ugello più lungo con un ponte e spesso un manico a anello o a tracolla, offrendo un maggiore controllo sulla fiamma e riducendo lo spreco di combustibile, tipicamente olio d'oliva.
Un cambiamento significativo nella produzione di lampade greche avvenne durante il periodo ellenistico (a partire circa dal 323 a.C.) con l'introduzione delle lampade realizzate con stampo. Mentre le prime lampade greche erano principalmente utilitarie e presentavano solo una smaltatura nera per decorazione e per ridurre la perdita di olio, l'uso degli stampi permise la produzione di massa e l'ornamentazione elaborata. Il corpo divenne completamente chiuso, con decorazioni concentrate sulla spalla o sul disco (la superficie superiore centrale). I motivi più comuni includevano figure mitologiche, maschere, animali e motivi decorativi come rosette e viti. Questa nuova tecnica di produzione consentì maggiori dettagli e standardizzazione, rendendo le lampade greche, in particolare quelle provenienti da centri come Atene e l'Asia Minore, molto ricercate e ampiamente esportate in tutto il mondo mediterraneo, influenzando così i disegni romani successivi.
Oltre alla loro funzione essenziale di fonte portatile e fissa di luce artificiale, le lampade ad olio greche avevano un importante significato rituale e simbolico. Costituivano un elemento indispensabile sia nella vita domestica sia negli spazi pubblici, usate per illuminare case, negozi e santuari dopo il tramonto. Fondamentalmente, le lampade ad olio erano frequentemente impiegate in cerimonie religiose, servendo come offerte votive alle divinità o collocate nelle camere funerarie per fornire luce ai defunti nell’aldilà, una pratica comune nel Mediterraneo antico. La presenza di un marchio del produttore (spesso un timbro sulla base) su molte lampade di età ellenistica, realizzate con stampo, dimostra anche la loro importanza economica, fungendo da forma rudimentale di controllo qualità e branding, che oggi è inestimabile per datare e tracciare le reti commerciali antiche.
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Dettagli
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Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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