Carina P. - "Inner Sea"





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Carina P., Inner Sea, pittura acrilica, 80 × 80 cm, 2026, originale, firmato a mano, stato eccellente, peso 1 kg, Portogallo.
Descrizione del venditore
«Inner Sea» evoca un paesaggio sommerso sospeso tra luce e profondità. Il campo superiore, morbido e atmosferico, suggerisce correnti in movimento o riflessi distanti, mentre la distesa inferiore di blu profondo sostiene la composizione con quieta intensità.
Gesti lineari sottili si muovono sulla superficie come tracce di traiettorie invisibili, alludendo a una navigazione interiore piuttosto che alla geografia fisica. Il dipinto si sviluppa come un paesaggio marino emotivo — non un oceano letterale, ma uno spazio di introspezione e movimento interno.
Texture acriliche stratificate creano variazioni di trasparenza e densità, permettendo alla luce di interagire con la superficie in modi sfumati. Il contrasto tra toni superiori luminosi e il blu profondo sottostante genera una sensazione di immersione, come se lo spettatore fosse sospeso tra superficie e profondità.
«Inner Sea» invita alla contemplazione — una meditazione sul silenzio, sulla memoria e sui vasti spazi interiori che portiamo dentro di noi.
Informazioni su Carina P. (nata nel 1981):
Carina P. è un'artista contemporanea astratta il cui lavoro esplora i paesaggi invisibili degli stati interiori. Nata nel 1981, sviluppa un linguaggio visivo radicato nella percezione emotiva piuttosto che nella rappresentazione.
Le sue opere nascono dall\'introspezione — da momenti di tensione, quiete, incertezza e trasformazione. Attraverso texture stratificate, contrasti tonali in cambiamento e movimento gestuale controllato, lei costruisce spazi che sembrano sia ampi che intimi. Orizzonti emergono e si dissolvono; la profondità diventa psicologica piuttosto che geografica. Lavorando principalmente con acrilico, Carina costruisce le sue superfici tramite accumulo e sottrazione, permettendo all\'istinto e alla struttura di coesistere. Il dialogo tra luce e densità, silenzio e movimento, riflette la complessità dell\'esperienza interna.
Piuttosto che rappresentare la realtà esterna, il suo lavoro invita gli spettatori a confrontarsi con i propri mari interiori — spazi di memoria, vulnerabilità e forza tranquilla.
La sua pratica si colloca nell'arte astratta contemporanea, dove l'emozione diventa architettura e la pittura diventa un campo di consapevolezza.
«Inner Sea» evoca un paesaggio sommerso sospeso tra luce e profondità. Il campo superiore, morbido e atmosferico, suggerisce correnti in movimento o riflessi distanti, mentre la distesa inferiore di blu profondo sostiene la composizione con quieta intensità.
Gesti lineari sottili si muovono sulla superficie come tracce di traiettorie invisibili, alludendo a una navigazione interiore piuttosto che alla geografia fisica. Il dipinto si sviluppa come un paesaggio marino emotivo — non un oceano letterale, ma uno spazio di introspezione e movimento interno.
Texture acriliche stratificate creano variazioni di trasparenza e densità, permettendo alla luce di interagire con la superficie in modi sfumati. Il contrasto tra toni superiori luminosi e il blu profondo sottostante genera una sensazione di immersione, come se lo spettatore fosse sospeso tra superficie e profondità.
«Inner Sea» invita alla contemplazione — una meditazione sul silenzio, sulla memoria e sui vasti spazi interiori che portiamo dentro di noi.
Informazioni su Carina P. (nata nel 1981):
Carina P. è un'artista contemporanea astratta il cui lavoro esplora i paesaggi invisibili degli stati interiori. Nata nel 1981, sviluppa un linguaggio visivo radicato nella percezione emotiva piuttosto che nella rappresentazione.
Le sue opere nascono dall\'introspezione — da momenti di tensione, quiete, incertezza e trasformazione. Attraverso texture stratificate, contrasti tonali in cambiamento e movimento gestuale controllato, lei costruisce spazi che sembrano sia ampi che intimi. Orizzonti emergono e si dissolvono; la profondità diventa psicologica piuttosto che geografica. Lavorando principalmente con acrilico, Carina costruisce le sue superfici tramite accumulo e sottrazione, permettendo all\'istinto e alla struttura di coesistere. Il dialogo tra luce e densità, silenzio e movimento, riflette la complessità dell\'esperienza interna.
Piuttosto che rappresentare la realtà esterna, il suo lavoro invita gli spettatori a confrontarsi con i propri mari interiori — spazi di memoria, vulnerabilità e forza tranquilla.
La sua pratica si colloca nell'arte astratta contemporanea, dove l'emozione diventa architettura e la pittura diventa un campo di consapevolezza.

