M.C. Escher (1898-1972), (after) - Cascade





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Descrizione del venditore
- M.C. Escher (after), offset autorizzato su carta liscia (circa 170 g/m² - si riferisce allo spessore/densità della carta). Anni 2000s
- Copyright The M.C. Escher Company - Baam, Paesi Bassi.
- Lastra firmata.
- Dimensione: 55 x 65 cm.
- Stato: eccellente. Mai incorniciata, mai esposta.
- Creato nel 1961, Cascade si pone come una delle litografie più intellettualmente coinvolgenti e visivamente iconiche di Maurits Cornelis Escher, un capolavoro in cui matematica, architettura e immaginazione convergono in un paradosso perfettamente costruito. La struttura apparentemente razionale ispirata agli acquedotti rinascimentali, agli archi classici e alle colline mediterranee rivela, osservando da vicino, un sistema di moto perpetuo impossibile in cui l’acqua scorre in salita all’infinito prima di cadere di nuovo in un ciclo eterno. Questa fusione di precisione scientifica e illusione poetica colloca Escher in una posizione unica tra arte e geometria, in dialogo con gli esperimenti prospettivi di Piero della Francesca e con le esplorazioni spaziali che in seguito furono indagate da artisti e architetti del Bauhaus e del De Stijl.
L’opera è costruita sul triangolo di Penrose, trasformando un concetto matematico in un ambiente architettonico pienamente abitabile. Ogni pietra, ombra e riflessione è reso con straordinaria chiarezza, creando una realtà convincente che si dissolve infine in un’ impossibilità visiva. Il contrasto tra la calma scena domestica (la casa, le piante, le figure umane) e la complessità intellettuale della struttura accresce l’atmosfera surrealista, facendo di Cascade una meditazione senza tempo sulla percezione, la logica e i limiti della comprensione umana. Il controllo ossessivo della luce e della texture da parte di Escher richiama la maestria grafica di Albrecht Dürer, anticipando al contempo la cultura visiva dell’Op Art, dell’Arte Concettuale e degli ambienti digitali contemporanei.
Oggi Cascade è una delle immagini più celebrate della grafica del XX secolo: la sua raffinatezza monocromatica e il ritmo architettonico la rendono particolarmente adatta agli interni contemporanei, da spazi minimalisti e orientati al design a contesti da collezionisti dove funge sia da dichiarazione intellettuale sia da punto focale visivamente ipnotico. Cascade risuona fortemente nel mercato internazionale che valorizza artisti in grado di fondere arte e sistema, collocando Escher in un contesto da collezione accanto a figure come Victor Vasarely, Bridget Riley, Sol LeWitt, Josef Albers e nomi contemporanei di crossover come Damien Hirst e Yayoi Kusama, le cui pratiche collegano anche la seduzione visiva al rigore concettuale.
Il venditore si racconta
- M.C. Escher (after), offset autorizzato su carta liscia (circa 170 g/m² - si riferisce allo spessore/densità della carta). Anni 2000s
- Copyright The M.C. Escher Company - Baam, Paesi Bassi.
- Lastra firmata.
- Dimensione: 55 x 65 cm.
- Stato: eccellente. Mai incorniciata, mai esposta.
- Creato nel 1961, Cascade si pone come una delle litografie più intellettualmente coinvolgenti e visivamente iconiche di Maurits Cornelis Escher, un capolavoro in cui matematica, architettura e immaginazione convergono in un paradosso perfettamente costruito. La struttura apparentemente razionale ispirata agli acquedotti rinascimentali, agli archi classici e alle colline mediterranee rivela, osservando da vicino, un sistema di moto perpetuo impossibile in cui l’acqua scorre in salita all’infinito prima di cadere di nuovo in un ciclo eterno. Questa fusione di precisione scientifica e illusione poetica colloca Escher in una posizione unica tra arte e geometria, in dialogo con gli esperimenti prospettivi di Piero della Francesca e con le esplorazioni spaziali che in seguito furono indagate da artisti e architetti del Bauhaus e del De Stijl.
L’opera è costruita sul triangolo di Penrose, trasformando un concetto matematico in un ambiente architettonico pienamente abitabile. Ogni pietra, ombra e riflessione è reso con straordinaria chiarezza, creando una realtà convincente che si dissolve infine in un’ impossibilità visiva. Il contrasto tra la calma scena domestica (la casa, le piante, le figure umane) e la complessità intellettuale della struttura accresce l’atmosfera surrealista, facendo di Cascade una meditazione senza tempo sulla percezione, la logica e i limiti della comprensione umana. Il controllo ossessivo della luce e della texture da parte di Escher richiama la maestria grafica di Albrecht Dürer, anticipando al contempo la cultura visiva dell’Op Art, dell’Arte Concettuale e degli ambienti digitali contemporanei.
Oggi Cascade è una delle immagini più celebrate della grafica del XX secolo: la sua raffinatezza monocromatica e il ritmo architettonico la rendono particolarmente adatta agli interni contemporanei, da spazi minimalisti e orientati al design a contesti da collezionisti dove funge sia da dichiarazione intellettuale sia da punto focale visivamente ipnotico. Cascade risuona fortemente nel mercato internazionale che valorizza artisti in grado di fondere arte e sistema, collocando Escher in un contesto da collezione accanto a figure come Victor Vasarely, Bridget Riley, Sol LeWitt, Josef Albers e nomi contemporanei di crossover come Damien Hirst e Yayoi Kusama, le cui pratiche collegano anche la seduzione visiva al rigore concettuale.
