Félicité Robert de La Mennais - Oeuvres complètes - 1836-1837





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Félicité Robert de La Mennais, Opere complete, in quattro volumi (1836–1837), prima edizione in questo formato, legatura in pelle mezzo cuoio prugna, 1461 pagine, pubblicate da Paul Daubrée et Cailleux, Parigi.
Descrizione del venditore
L'Abbé Félicité Robert de La Mennais, Opere complete, Paul Daubrée et Cailleux, Editori, Parigi, 1836-1837, VII. Della religione. 304 pp., IX. Dei progressi della Rivoluzione. 424 pp., XI. Parole di un credente. 332 pp., XII. Affaire di Roma. 401 pp.
In-8°, rilegatura in semi-puoirina pelle prugna, dorso liscio ornato da un motivo romantico dorato e a caldo. Titolo dorato. Tutte le coste marmorizzate. Segnalibri conservati.
Rayure e sfregature d’uso sul dorso e sui piatti. Qualche epidermopatia sul dorso. Angoli e fregi usurati. Interno fresco e pulito nonostante qualche rossoire sparsa.
Edizione molto bella, che inizialmente comprendeva 12 volumi, riunendo gran parte delle opere di questo celebre scrittore nato a Saint-Malo nel 1782. Il suo primo libro, Riflessioni sullo stato della Chiesa in Francia durante il XVIII secolo e sulla sua situazione attuale, è vietato dalla censura imperiale, in una Francia governata dal concordato napoleonico. Il suo pamphlet De l’université impériale gli vale un esilio a Guernsey durante i 100 Giorni. Al ritorno, viene ordinato e pubblica l’Essai sull’indifferenza in materia di religione che ottiene un grande successo. Fondò la Congiregazione San Pietro che si propone di formare un clero capace di capire la sua epoca, poi nel 1830 fondò il giornale L’Avenir nel quale, insieme a Lacordaire e Montalembert, sostengono la separazione tra Chiesa e Stato, la libertà di coscienza, la libertà di stampa, di insegnamento e di religione. Il papa condanna il giornale nel 1832. Parole di un credente consacra la sua rottura con la Chiesa. Criticato dai suoi amici, diffonde le sue idee sociali nei suoi libri, come Il libro del popolo, che getta le basi della dottrina sociale della Chiesa e nel salone di Marie d’Agout. Deputato all’Assemblea Costituente nel 1848, si ritira nella sua proprietà al colpo di stato del 2 dicembre. Le sue esequie civili nel 1854 sono l’occasione di una manifestazione popolare repressa da Napoleone III.
Dimensioni (in cm): 21 x 13,5 x 2
Peso (in kg): 1,918
L'Abbé Félicité Robert de La Mennais, Opere complete, Paul Daubrée et Cailleux, Editori, Parigi, 1836-1837, VII. Della religione. 304 pp., IX. Dei progressi della Rivoluzione. 424 pp., XI. Parole di un credente. 332 pp., XII. Affaire di Roma. 401 pp.
In-8°, rilegatura in semi-puoirina pelle prugna, dorso liscio ornato da un motivo romantico dorato e a caldo. Titolo dorato. Tutte le coste marmorizzate. Segnalibri conservati.
Rayure e sfregature d’uso sul dorso e sui piatti. Qualche epidermopatia sul dorso. Angoli e fregi usurati. Interno fresco e pulito nonostante qualche rossoire sparsa.
Edizione molto bella, che inizialmente comprendeva 12 volumi, riunendo gran parte delle opere di questo celebre scrittore nato a Saint-Malo nel 1782. Il suo primo libro, Riflessioni sullo stato della Chiesa in Francia durante il XVIII secolo e sulla sua situazione attuale, è vietato dalla censura imperiale, in una Francia governata dal concordato napoleonico. Il suo pamphlet De l’université impériale gli vale un esilio a Guernsey durante i 100 Giorni. Al ritorno, viene ordinato e pubblica l’Essai sull’indifferenza in materia di religione che ottiene un grande successo. Fondò la Congiregazione San Pietro che si propone di formare un clero capace di capire la sua epoca, poi nel 1830 fondò il giornale L’Avenir nel quale, insieme a Lacordaire e Montalembert, sostengono la separazione tra Chiesa e Stato, la libertà di coscienza, la libertà di stampa, di insegnamento e di religione. Il papa condanna il giornale nel 1832. Parole di un credente consacra la sua rottura con la Chiesa. Criticato dai suoi amici, diffonde le sue idee sociali nei suoi libri, come Il libro del popolo, che getta le basi della dottrina sociale della Chiesa e nel salone di Marie d’Agout. Deputato all’Assemblea Costituente nel 1848, si ritira nella sua proprietà al colpo di stato del 2 dicembre. Le sue esequie civili nel 1854 sono l’occasione di una manifestazione popolare repressa da Napoleone III.
Dimensioni (in cm): 21 x 13,5 x 2
Peso (in kg): 1,918

