EMIR BERCUTTE - PLEASE CALL ME - Toile L





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Emir Bercutte, PLEASE CALL ME - Toile L, edizione limitata 1/10, tecniche miste con IA, firmato a mano, 80 × 80 cm, Francia, venduto da Galerie, periodo 2020 e oltre, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Magnifico’opera di street art nell’influenza del più grande artista dello street art, Bansky.
Su ogni foto della collezione un messaggio è sul muro come un graffito.
Questa opera è frutto di una conversazione artistica silenziosa tra la mia immaginazione e un algoritmo di intelligenza artificiale ben allenato che si chiama Midjourney.
Stampa su tela montata su cornice in legno pronta da appendere.
Il certificato di autenticità nonché l’etichetta firmata dall’artista da apporre dietro il quadro sono inviati separatamente per posta per motivi di sicurezza.
L’opera è inviata direttamente dal nostro laboratorio tedesco partner per motivi di qualità di stampa.
Chi è l’artista
EMIR BERCUTTE Nato nel 1968 a Parigi, Emir Bercutte sviluppa sin da giovane una sensibilità per i paesaggi urbani e per le forme di espressione che li attraversano. Dopo un lungo percorso al di fuori del campo artistico istituzionale, si dedica pienamente alla creazione a partire dal 2010.
Appassionato di street art, che considera come la forma di scrittura visiva contemporanea più diretta e vitale, inizia a percorre le città del mondo per documentarne i muri. Il suo lavoro fotografico si concentra sulle opere effimere, sulle tracce lasciate dagli artisti e sui dialoghi silenziosi tra la strada, l’architettura e le immagini. Fotografa sia le grandi capitali sia territori più periferici, costruendo nel corso degli anni un vasto archivio visivo dello street art mondiale.
Nel 2023, Emir Bercutte segna una svolta includendo l’intelligenza artificiale nella sua pratica. Non la vede come uno strumento di rottura, ma come un’estensione della sua visione da fotografo e amante dello street art. A partire dalle sue immagini e da riferimenti provenienti dalla cultura urbana, crea opere ibride in cui la memoria dei muri, dei tag e delle sembianze dialoga con forme generate dall’IA. Le sue composizioni interrogano la nozione di autore, la riproduzione e la sopravvivenza delle immagini in un mondo digitale.
Oggi, il lavoro di Emir Bercutte si situa al confine tra fotografia e creazione algoritmica, proponendo un nuovo modo di pensare lo street art nell’era dell’intelligenza artificiale.
Magnifico’opera di street art nell’influenza del più grande artista dello street art, Bansky.
Su ogni foto della collezione un messaggio è sul muro come un graffito.
Questa opera è frutto di una conversazione artistica silenziosa tra la mia immaginazione e un algoritmo di intelligenza artificiale ben allenato che si chiama Midjourney.
Stampa su tela montata su cornice in legno pronta da appendere.
Il certificato di autenticità nonché l’etichetta firmata dall’artista da apporre dietro il quadro sono inviati separatamente per posta per motivi di sicurezza.
L’opera è inviata direttamente dal nostro laboratorio tedesco partner per motivi di qualità di stampa.
Chi è l’artista
EMIR BERCUTTE Nato nel 1968 a Parigi, Emir Bercutte sviluppa sin da giovane una sensibilità per i paesaggi urbani e per le forme di espressione che li attraversano. Dopo un lungo percorso al di fuori del campo artistico istituzionale, si dedica pienamente alla creazione a partire dal 2010.
Appassionato di street art, che considera come la forma di scrittura visiva contemporanea più diretta e vitale, inizia a percorre le città del mondo per documentarne i muri. Il suo lavoro fotografico si concentra sulle opere effimere, sulle tracce lasciate dagli artisti e sui dialoghi silenziosi tra la strada, l’architettura e le immagini. Fotografa sia le grandi capitali sia territori più periferici, costruendo nel corso degli anni un vasto archivio visivo dello street art mondiale.
Nel 2023, Emir Bercutte segna una svolta includendo l’intelligenza artificiale nella sua pratica. Non la vede come uno strumento di rottura, ma come un’estensione della sua visione da fotografo e amante dello street art. A partire dalle sue immagini e da riferimenti provenienti dalla cultura urbana, crea opere ibride in cui la memoria dei muri, dei tag e delle sembianze dialoga con forme generate dall’IA. Le sue composizioni interrogano la nozione di autore, la riproduzione e la sopravvivenza delle immagini in un mondo digitale.
Oggi, il lavoro di Emir Bercutte si situa al confine tra fotografia e creazione algoritmica, proponendo un nuovo modo di pensare lo street art nell’era dell’intelligenza artificiale.

