Lucio Del Pezzo (1933-2020) - Composizione






Specializzato in opere su carta e Scuola di Parigi moderna. Ex gallerista.
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Descrizione del venditore
Serigrafia a colori e collage dell'artista Lucio Del Pezzo.
Firma a matita sul margine in basso a destra, tiratura in basso a sinistra.
Es. 34 di 150.
Foto come parte integrante della descrizione del lotto.
Spedizione assicurata e tracciabile.
DIMENSIONI:
63,5x48 (lastra)
86x65 (carta)
BIO:
Uno dei fondatori del Gruppo 58 di Napoli, d'impostazione neosurrealista e neodadaista, ha inoltre collaborato alla rivista Documento Sud.
Le sue opere del periodo 1958-1960 proponevano assemblaggi di vari oggetti, tra cui frammenti di stampe e immagini popolari. Nel 1960 si trasferì a Parigi, poi a Milano, dove gli sono state dedicate diverse mostre monografiche (nel 1974 la prima).
A partire dal 1962 Del Pezzo ha realizzato un suo tipico repertorio di "quadri" o "sculture", formati da pannelli geometrici monocromi, sui quali sono iserite mensole o scavate concavità, che sostengono oggetti geometrici regolari (birilli, uova di legno, bocce, manichini, etc.) a volte molto colorati.
Nelle sue pitture-oggetto e nei suoi assemblages è sempre presente l'aspetto ludico. Per il tono ironico e per l'utilizzo di oggetti d'uso quotidiano decontestualizzati, tali opere rimandano alla Pop Art; ma si riscontra un evidente recupero di De Chirico, Carrà e Morandi (Motivo, 1967), e delle geometrie della pittura metafisica.
Serigrafia a colori e collage dell'artista Lucio Del Pezzo.
Firma a matita sul margine in basso a destra, tiratura in basso a sinistra.
Es. 34 di 150.
Foto come parte integrante della descrizione del lotto.
Spedizione assicurata e tracciabile.
DIMENSIONI:
63,5x48 (lastra)
86x65 (carta)
BIO:
Uno dei fondatori del Gruppo 58 di Napoli, d'impostazione neosurrealista e neodadaista, ha inoltre collaborato alla rivista Documento Sud.
Le sue opere del periodo 1958-1960 proponevano assemblaggi di vari oggetti, tra cui frammenti di stampe e immagini popolari. Nel 1960 si trasferì a Parigi, poi a Milano, dove gli sono state dedicate diverse mostre monografiche (nel 1974 la prima).
A partire dal 1962 Del Pezzo ha realizzato un suo tipico repertorio di "quadri" o "sculture", formati da pannelli geometrici monocromi, sui quali sono iserite mensole o scavate concavità, che sostengono oggetti geometrici regolari (birilli, uova di legno, bocce, manichini, etc.) a volte molto colorati.
Nelle sue pitture-oggetto e nei suoi assemblages è sempre presente l'aspetto ludico. Per il tono ironico e per l'utilizzo di oggetti d'uso quotidiano decontestualizzati, tali opere rimandano alla Pop Art; ma si riscontra un evidente recupero di De Chirico, Carrà e Morandi (Motivo, 1967), e delle geometrie della pittura metafisica.
