Incensiere - Bronzo - Museo – Incensiere – Scena

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Descrizione del venditore

inizi del XIX secolo

Nel gusto degli incensieri armeni e siri di XVII secolo, conservati al Victoria & Albert Museum

Proche-Orient – Siria / Libano / Armenia


Incensiere in bronzo fuso e rifinito a bulino, sospeso da tre catene in ferro battuto, ornato da un motivo in rilievo raffigurante diverse scene della Vita di Cristo. Realizzato in un laboratorio cristiano orientale, si inscrive nella continuità delle produzioni liturgiche bizantine e siriocopte del alto Medioevo, dove l’uso dell’incenso simboleggia la preghiera che sale verso Dio.

Il suo decoro, di grande densità narrativa, coniuga fervore, archaïsme e senso del sacro: una testimonianza rara della sopravvivenza dell’iconografia bizantina all’interno delle comunità cristiane del Levante sotto l’Impero ottomano.


Le scene in rilievo

La panse bombée è divisa in registri narrativi disposti in medaglioni successivi, ognuno racchiuso da una frisa vegetale a palmette e fiori stilizzati.


La Crocifissione

Scena centrale del ciclo, mostra Cristo in croce, flanqué dalla Vergine a sinistra e da san Giovanni a destra. Il trattamento frontale e ieratico, dai contorni marcati, riflette la concezione orientale dell’immagine sacra: non una semplice rappresentazione, ma una manifestazione spirituale. Il sole e la luna, talvolta visibili nei medaglioni superiori, ricordano la cosmologia sacra che circonda il sacrificio divino.


Le Sante Donne nel sepolcro

In un altro medaglione, tre figure femminili si ergono davanti a una struttura voltata che richiama un sarcofago. Esse simboleggiano le Myrrhophores venute a imbalsamare il corpo di Cristo alla Mattina di Pasqua. La loro presenza sottolinea la vittoria sulla morte e la dimensione pasquale dell’opera.


L’Annunciazione, la Natività e la Presentazione

Su un altro registro appaiono successivamente le scene dell’Annunciazione, della Natività e della Presentazione al Tempio, come figurano nel programma iconografico tradizionale della Vita di Cristo (Annunciation, Nativity, Presentation and Crucifixion secondo il V&A Museum).

L’Archange Gabriel, la Vergine Maria e le figure del Tempio si dispiegano in una composizione continua dove l’ordine degli eventi prevale sulla prospettiva, conformemente alla grammatica visiva bizantina.


La rosace inferiore

Sotto lo sfondo bombé, una rosace raggiante figura la luce divina, cuore simbolico dell’oggetto. Essa evoca il “fuoco sacro” che anima la materia e protrae la funzione spirituale della fiamma e del fumo dell’incenso.


Confronto con l’incensiere del Victoria & Albert Museum

L’esemplare conservato al Victoria & Albert Museum di Londra (Censer, Armenian or Syrian, circa 1600–1650, inv. O108693*) costituisce il parallello più diretto: stessa struttura emisferica, stesso impianto dei medaglioni, stesso ciclo della Vita di Cristo.

L’incensiere riprende questo modello quasi tratto per tratto, ad eccezione degli alberi della vita e del piedistallo. Il fondo bombé e le frise a palmette lo avvicinano alle varianti siriane piuttosto che ai modelli armeni.

La patina calda e la densità del rilievo suggeriscono una produzione leggermente posteriore, fine XVIIIᵉ secolo – inizio XIXᵉ secolo, nel gusto dell’Alta Epoca, testimonianza della sopravvivenza bizantina negli officine cristiane del Levante.

Significato liturgico

L’incensiere symbolizza l’ascensione della preghiera e il passaggio dal terreno al divino. Ogni scena ricorda un momento della Redenzione, e il bilanciamento del corpo sospeso reattiva simbolicamente il racconto sacro: la fumata che si eleva diventa una memoria vivente della Passione e della Risurrezione.

Stato

Bella patina antica, ossidazione interna, tracce di combustione visibili all’interno. Catene e attacchi di origine.

Dimensioni

Altezza con catene: 50 cm
Altezza della coppa: 11 cm
Diametro alla bocca: 11,5 cm

Riferimenti comparativi

Walters Art Museum, inv. 54.2575 – Siria, VIIᵉ–VIIIᵉ s.
British Museum, inv. 1872,1202.1 – Siria ?, VIIᵉ–IXᵉ s.
Victoria & Albert Museum, inv. O108693 – Armenia o Siria, 1600–1650
Deir Mar Musa Censer, Universidad di Exeter – VIᵉ–IXᵉ s.
Cabinet Fligny, Encensoir byzantin ou anatolien, XIᵉ s.

Il venditore si racconta

STUDIO ML+ Antiquario e appassionato di arte e patrimonio francese Arte Sacra, oggetti e decorazioni di vita religiosa, oggetti devozionali. Oggetti dal XVI al XVIII secolo. Di tanto in tanto da Haute Epoque. Arte asiatica, porcellana, Okimono e Netsuke. Non chiudo nessuna porta, puoi trovare anche curiosità come la decorazione in stile Napoleone III!
Tradotto con Google Traduttore

inizi del XIX secolo

Nel gusto degli incensieri armeni e siri di XVII secolo, conservati al Victoria & Albert Museum

Proche-Orient – Siria / Libano / Armenia


Incensiere in bronzo fuso e rifinito a bulino, sospeso da tre catene in ferro battuto, ornato da un motivo in rilievo raffigurante diverse scene della Vita di Cristo. Realizzato in un laboratorio cristiano orientale, si inscrive nella continuità delle produzioni liturgiche bizantine e siriocopte del alto Medioevo, dove l’uso dell’incenso simboleggia la preghiera che sale verso Dio.

Il suo decoro, di grande densità narrativa, coniuga fervore, archaïsme e senso del sacro: una testimonianza rara della sopravvivenza dell’iconografia bizantina all’interno delle comunità cristiane del Levante sotto l’Impero ottomano.


Le scene in rilievo

La panse bombée è divisa in registri narrativi disposti in medaglioni successivi, ognuno racchiuso da una frisa vegetale a palmette e fiori stilizzati.


La Crocifissione

Scena centrale del ciclo, mostra Cristo in croce, flanqué dalla Vergine a sinistra e da san Giovanni a destra. Il trattamento frontale e ieratico, dai contorni marcati, riflette la concezione orientale dell’immagine sacra: non una semplice rappresentazione, ma una manifestazione spirituale. Il sole e la luna, talvolta visibili nei medaglioni superiori, ricordano la cosmologia sacra che circonda il sacrificio divino.


Le Sante Donne nel sepolcro

In un altro medaglione, tre figure femminili si ergono davanti a una struttura voltata che richiama un sarcofago. Esse simboleggiano le Myrrhophores venute a imbalsamare il corpo di Cristo alla Mattina di Pasqua. La loro presenza sottolinea la vittoria sulla morte e la dimensione pasquale dell’opera.


L’Annunciazione, la Natività e la Presentazione

Su un altro registro appaiono successivamente le scene dell’Annunciazione, della Natività e della Presentazione al Tempio, come figurano nel programma iconografico tradizionale della Vita di Cristo (Annunciation, Nativity, Presentation and Crucifixion secondo il V&A Museum).

L’Archange Gabriel, la Vergine Maria e le figure del Tempio si dispiegano in una composizione continua dove l’ordine degli eventi prevale sulla prospettiva, conformemente alla grammatica visiva bizantina.


La rosace inferiore

Sotto lo sfondo bombé, una rosace raggiante figura la luce divina, cuore simbolico dell’oggetto. Essa evoca il “fuoco sacro” che anima la materia e protrae la funzione spirituale della fiamma e del fumo dell’incenso.


Confronto con l’incensiere del Victoria & Albert Museum

L’esemplare conservato al Victoria & Albert Museum di Londra (Censer, Armenian or Syrian, circa 1600–1650, inv. O108693*) costituisce il parallello più diretto: stessa struttura emisferica, stesso impianto dei medaglioni, stesso ciclo della Vita di Cristo.

L’incensiere riprende questo modello quasi tratto per tratto, ad eccezione degli alberi della vita e del piedistallo. Il fondo bombé e le frise a palmette lo avvicinano alle varianti siriane piuttosto che ai modelli armeni.

La patina calda e la densità del rilievo suggeriscono una produzione leggermente posteriore, fine XVIIIᵉ secolo – inizio XIXᵉ secolo, nel gusto dell’Alta Epoca, testimonianza della sopravvivenza bizantina negli officine cristiane del Levante.

Significato liturgico

L’incensiere symbolizza l’ascensione della preghiera e il passaggio dal terreno al divino. Ogni scena ricorda un momento della Redenzione, e il bilanciamento del corpo sospeso reattiva simbolicamente il racconto sacro: la fumata che si eleva diventa una memoria vivente della Passione e della Risurrezione.

Stato

Bella patina antica, ossidazione interna, tracce di combustione visibili all’interno. Catene e attacchi di origine.

Dimensioni

Altezza con catene: 50 cm
Altezza della coppa: 11 cm
Diametro alla bocca: 11,5 cm

Riferimenti comparativi

Walters Art Museum, inv. 54.2575 – Siria, VIIᵉ–VIIIᵉ s.
British Museum, inv. 1872,1202.1 – Siria ?, VIIᵉ–IXᵉ s.
Victoria & Albert Museum, inv. O108693 – Armenia o Siria, 1600–1650
Deir Mar Musa Censer, Universidad di Exeter – VIᵉ–IXᵉ s.
Cabinet Fligny, Encensoir byzantin ou anatolien, XIᵉ s.

Il venditore si racconta

STUDIO ML+ Antiquario e appassionato di arte e patrimonio francese Arte Sacra, oggetti e decorazioni di vita religiosa, oggetti devozionali. Oggetti dal XVI al XVIII secolo. Di tanto in tanto da Haute Epoque. Arte asiatica, porcellana, Okimono e Netsuke. Non chiudo nessuna porta, puoi trovare anche curiosità come la decorazione in stile Napoleone III!
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Dettagli

Epoca
1400-1900
Informazioni aggiuntive sul titolo
Museum – Censer – Scene
Stile
Antico
Materiale
Bronzo
Paese d’origine
Francia
Colore
Oro
Condizione
In buone condizioni - usato, con piccoli segni dell’età e macchie.
Altezza
0 cm
Larghezza
0 cm
Profondità
0 cm
Periodo stimato
1800-1850
Venduto da
FranciaVerificato
257
Oggetti venduti
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