Various - 8 Persian Art Books - 2002-2018

Apre alle 11:00
Offerta iniziale
€ 1

Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Zena Chiara Masud
Esperto
Selezionato da Zena Chiara Masud

Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.

Stima  € 330 - € 400
Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 128340 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Descrizione del venditore

1. Shahnameh: L’Epopea dei Re Persiani, Ferdowsi, prefazione di Sheila Canby, 2013, 570 pagine, in inglese, Rilegato con cofanetto, contiene una dedica personale sulla pagina frontale.

Shahnameh: L’Epopea dei Re Persiani (2013) è una magnifica edizione illustrata della grande opera letteraria persiana, originariamente composta dal poeta Abolqasem Ferdowsi oltre mille anni fa. Tradotto e adattato in prosa da Ahmad Sadri e illustrato dal John Guggenheim Fellow Hamid Rahmanian, questo volume di rilievo di 570 pagine rilegato — presentato in una custodia con incisione in oro — porta vividamente in vita un’epopea antica per il pubblico moderno.
La narrazione copre l’intero arco della civiltà persiana, dalla creazione mitologica del mondo all’ascesa dei primi re persiani fino alla conquista araba dell’Iran nel VII secolo. Intesse insieme mito, storia e poesia in un mosaico di eroi sovrumani, creature magiche, battaglie leggendarie e storie d’amore senza tempo. Le oltre 500 illustrazioni a colori sono realizzate come intricate collage tratte da migliaia di manoscritti miniati, stampe e litografie che vanno dal XIII al XIX secolo. La prefazione è di Sheila Canby, Patti Cadby Birch Curator al Metropolitan Museum of Art di New York. Questa copia include una dedica personale sull pagina frontale.
Nota sulla dedica personale:La dedica scritta a mano aggiunge un valore sentimentale e di provenienza unico a questa già preziosa edizione.

2. Tecnologie dell’Immagine: Arte nell’Iran del XIX secolo,Curatori/Autori: a cura di David J. Roxburgh e Mary McWilliams, con contributi di Farshid Emami e Mira Xenia Schwerda, 173 pagine, 2017, Custodia rigida in inglese

Technologies of the Image è un catalogo illustrato e un’esplorazione accademica della cultura visiva nell’Iran Qajar del XIX secolo, un’era che vide cambiamenti drammatici nel modo in cui le immagini venivano create, diffuse e comprese. Il libro accompagna una mostra tenuta presso i Harvard Art Museums e riunisce saggi che esaminano quattro mezzi principali — lacche, pittura e disegno su carta, litografia e fotografia — per mostrare come le nuove tecnologie e gli scambi culturali influenzassero l’arte iraniana. Piuttosto che trattare questi media in modo isolato, i contributori esplorano le loro storie interconnesse, mostrando come immagini stampate, photochromes e importazioni europee abbiano plasmato pratiche artistiche in contesti sociali diversi. Il catalogo illustra opere che vanno da oggetti di lacca finemente decorati a ritratti fotografici iraniani pionieristici, sottolineando come le immagini si muovessero tra formati diversi e tra loro. Così facendo, sfida narrazioni vecchie che marginalizzano l’arte iraniana del XIX secolo e presenta invece un quadro dinamico dell’innovazione artistica in risposta al cambiamento tecnologico, all’influenza globale e alla creatività locale. Riccamente illustrato e basato su ricerche storiche, il libro mette in luce sia la cultura visiva elitistica sia quella popolare in un periodo di trasformazione artistica.

3. Bellezza e Credenza: Attraversare Ponti con le Arti della Cultura Islamica, Sabiha Al Khemir, 2012, 264 pagine, Rilegato in inglese

Bellezza e Credenza: Attraversare Ponti con le Arti della Cultura Islamica è un catalogo di mostra riccamente illustrato e un’esplorazione introduttiva dell’arte islamica, scritta dalla studiosa Sabiha Al Khemir. Il libro è stato pubblicato per accompagnare la grande mostra itinerante omonima, che debuttò nel 2012 al Brigham Young University Museum of Art e in seguito girò per diversi musei negli Stati Uniti. L’obiettivo centrale dell’opera è rispondere alla domanda “Cosa rende l’arte islamica islamica?” attraverso sezioni tematiche che trattano aspetti chiave della produzione artistica nel mondo islamico — tra cui calligrafia (“la parola”), rappresentazione figurativa e motivi intricati. Attingendo a oltre 250 oggetti provenienti da dieci paesi e da molteplici prestatori, il catalogo fonde contesto storico, interpretazione culturale e apprezzamento visivo. Saggi e schede degli oggetti guidano il lettore attraverso i principi spirituali ed estetici che stanno alla base di opere che vanno da manoscritti e lavorazioni metalliche a ceramiche e tessuti. Grazie al suo approccio inclusivo ed educativo, Bellezza e Credenza invita i lettori a confrontarsi in profondità con la cultura islamica, sfidando preconcetti e favorendo la comprensione interculturale attraverso il linguaggio universale della bellezza.
Pubblicato in occasione della mostra al Brigham Young University Museum of Art, 264 pagine, Rilegato in inglese — formato catalogo d’arte generosamente illustrato con saggi, schede degli oggetti e glossario.

4. Empire des Roses: Chefs-d’œuvres de l’art persan du XIXe siècle, Snoeck, Louvre, 2018, 425 pagine, Harback in francese

Empire of Roses: Capolavori dell’arte persiana del XIX secolo
(Empire des Roses, Snoeck/Louvre, 2018, 425 pp.)
Pubblicato in occasione di una mostra tenutasi al Museo del Louvre, questo catalogo rilegato riccamente illustrato esplora lo straordinario floridire dell’arte persiana durante la dinastia Qajar (1796–1925). Il volume riunisce capolavori che spaziano tra pittura, lavorazioni in lacche, tessuti, gioielli, smalti e oggetti decorativi prodotti sotto il patrocinio dei sovrani Qajar, in particolare Fath Ali Shah e Naser al-Din Shah. Il titolo richiama la rosa, motivo centrale nella cultura, nella poesia e nelle arti visive persiane, simboleggiando sia il potere reale sia l’idealismo romantico.
Saggi accademici di rinomati specialisti esaminano come gli artisti Qajar abbiano sintetizzato tradizioni iraniane antiche con influenze della pittura accademica europea, creando un’estetica distintiva e vibrante. Il catalogo presenta opere tratte dalle collezioni del Louvre insieme a prestiti di grandi musei internazionali e collezioni private, offrendo una revisione completa di un periodo a lungo sottovalutato nella storia dell’arte islamica.

5. Arte Persiana: Collezionare le Arti dell’Iran per il V&A Moyà Carey, 2017, 272 pagine, Rilegato in inglese

Arte Persiana: Collezionare le Arti dell’Iran per il V&A
Moya Carey, V&A Publishing, 2017, 272 pp.
Scritto da Moya Carey, Conservatore della Iran Heritage Foundation al Victoria and Albert Museum, questo volume accademico riccamente illustrato traccia la formazione delle celebri collezioni iraniane del V&A, assemblate principalmente tra il 1873 e il 1893. Il libro si concentra su un periodo definitorio di contatto tra la Gran Bretagna vittoriana e l’Iran Qajar, esaminando come le raccolte del museo — che coprono dodici secoli di storia culturale iraniana — siano state acquisite mediante una rete di architetti, diplomatici, mercanti e artigiani.
Organizzato attorno a quattro studi di caso approfonditi, il libro esplora figure come Robert Murdoch Smith, Owen Jones, William Morris e William De Morgan, rivelando come l’ambizione commerciale, la politica imperiale e l’interesse estetico genuino abbiano plasmato l’interazione europea con le tradizioni visive persiane. Se ne evidenzia la storia del leggendario Tappeto Ardabil e materiale archivistico precedentemente inedito. Un contributo di rilievo alla storia della collezione e degli studi sull’arte islamica.

6. Pattern and Light: Museo Aga Khan, Skira Rizzoli, 2014, 176 pagine, Rilegato in inglese

Pubblicato per celebrare l’apertura del Museo Aga Khan a Toronto, questo elegante volume funge sia da catalogo introduttivo sia da celebrazione visiva di una delle più grandi collezioni mondiali di arte e architettura islamiche. Il museo stesso, progettato dal rinomato architetto giapponese Fumihiko Maki, viene presentato qui insieme all’eccezionale collezione permanente riunita sotto l’egida di S. H. l’Aga Khan.
Il libro presenta circa 100 capolavori che coprono tredici secoli e un vasto arco geografico dallo Spagna moresca all’India Moghul, includendo manoscritti miniati, ceramiche, lavorazione in metallo, tessuti, strumenti scientifici e elementi architettonici. Il titolo riflette due temi portanti: la sofisticazione matematica delle arti decorative islamiche e la significanza spirituale ed estetica della luce nella cultura e nell’architettura islamiche.
Testi accademici ma accessibili, collocano ogni oggetto nel suo contesto storico e culturale, rendendo il volume un’introduzione ideale alle tradizioni artistiche islamiche sia per lettori generali sia per specialisti. La straordinaria fotografia di Gary Otte rende piena giustizia alla bellezza e alla lavorazione degli oggetti.

7. L’età d’oro dell’arte persiana 1501-1722, Sheila R Canby, 2002, 192 pagine, Sovracoperta in inglese

Scritto da Sheila R. Canby, precedentemente Curatrice di Arte Islamica al British Museum e una delle massime autorità sull’arte persiana, questo saggio compatto ma autorevole copre l’intero periodo Safavide, ampiamente considerato come il capitolo più brillante della storia artistica iraniana. Il libro esamina l’eccellente fioritura culturale che si è sviluppata sotto la patrocinazione dinastica Safavide, dal regno di Shah Ismail I fino al crollo della dinastia nel 1722.
Canby guida il lettore attraverso l’intera gamma della produzione artistica safavide, inclusi tessitura di tappeti, illustrazione e pittura di manoscritti, legatoria, lavorazioni in lacca, metalwork, ceramiche, vetro e tessuti. Particolare attenzione è dedicata ai leggendari officine reali, o kitabkhana, e agli artigiani maestri individuali come Riza Abbasi. Il libro esplora anche il ruolo delle corti safavidi — Tabriz, Qazvin e soprattutto Isfahan — come centri di patronato e innovazione artistica.
Scritto in modo chiaro e riccamente illustrato, il volume resta un’introduzione essenziale e accessibile all’arte safavide per studenti, collezionisti e lettori in generale.

8. In the garden of Isfahan: Architettura Islamica dal XVI al XVIII secolo, Werner Blaser, Niggli Verlag, 2010, 147 pagine, Cofanetto in tedesco e inglese

Un vecchio proverbio persiano dice “Isfahan è metà del mondo,” e questo volume riccamente illustrato, realizzato dal rinomato fotografo e architetto svizzero Werner Blaser, rende omaggio a quella reputazione duratura. Nato a Basilea e formato da Alvar Aalto prima di entrare in contatto con Mies van der Rohe all’Illinois Institute of Technology di Chicago, Blaser porta una sensibilità architettonica modernista nella sua appassionata analisi dell’Isfahan safavide.
Il libro si concentra sui grandi monumenti della era d’oro di Isfahan sotto la dinastia Safavide, coprendo i complessi giardini della città, i grandi viali, i ponti coperti, le moschee, le minareti e i palazzi — in particolare la magnificenza di Piazza Naghsh-e Jahan, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’argomento centrale di Blaser è che il design dei giardini islamici, con i suoi layout geometrici ordinati e il simbolismo paradisiaco, rappresenta una delle massime realizzazioni dell’architettura mondiale, in cui la natura stessa diventa un’opera d’arte. Il testo bilingue tedesco e inglese è accompagnato da una prefazione di Babak Dehchaman e illustrato con fotografie a colori e in bianco e nero, oltre a disegni a penna architettonici.

1. Shahnameh: L’Epopea dei Re Persiani, Ferdowsi, prefazione di Sheila Canby, 2013, 570 pagine, in inglese, Rilegato con cofanetto, contiene una dedica personale sulla pagina frontale.

Shahnameh: L’Epopea dei Re Persiani (2013) è una magnifica edizione illustrata della grande opera letteraria persiana, originariamente composta dal poeta Abolqasem Ferdowsi oltre mille anni fa. Tradotto e adattato in prosa da Ahmad Sadri e illustrato dal John Guggenheim Fellow Hamid Rahmanian, questo volume di rilievo di 570 pagine rilegato — presentato in una custodia con incisione in oro — porta vividamente in vita un’epopea antica per il pubblico moderno.
La narrazione copre l’intero arco della civiltà persiana, dalla creazione mitologica del mondo all’ascesa dei primi re persiani fino alla conquista araba dell’Iran nel VII secolo. Intesse insieme mito, storia e poesia in un mosaico di eroi sovrumani, creature magiche, battaglie leggendarie e storie d’amore senza tempo. Le oltre 500 illustrazioni a colori sono realizzate come intricate collage tratte da migliaia di manoscritti miniati, stampe e litografie che vanno dal XIII al XIX secolo. La prefazione è di Sheila Canby, Patti Cadby Birch Curator al Metropolitan Museum of Art di New York. Questa copia include una dedica personale sull pagina frontale.
Nota sulla dedica personale:La dedica scritta a mano aggiunge un valore sentimentale e di provenienza unico a questa già preziosa edizione.

2. Tecnologie dell’Immagine: Arte nell’Iran del XIX secolo,Curatori/Autori: a cura di David J. Roxburgh e Mary McWilliams, con contributi di Farshid Emami e Mira Xenia Schwerda, 173 pagine, 2017, Custodia rigida in inglese

Technologies of the Image è un catalogo illustrato e un’esplorazione accademica della cultura visiva nell’Iran Qajar del XIX secolo, un’era che vide cambiamenti drammatici nel modo in cui le immagini venivano create, diffuse e comprese. Il libro accompagna una mostra tenuta presso i Harvard Art Museums e riunisce saggi che esaminano quattro mezzi principali — lacche, pittura e disegno su carta, litografia e fotografia — per mostrare come le nuove tecnologie e gli scambi culturali influenzassero l’arte iraniana. Piuttosto che trattare questi media in modo isolato, i contributori esplorano le loro storie interconnesse, mostrando come immagini stampate, photochromes e importazioni europee abbiano plasmato pratiche artistiche in contesti sociali diversi. Il catalogo illustra opere che vanno da oggetti di lacca finemente decorati a ritratti fotografici iraniani pionieristici, sottolineando come le immagini si muovessero tra formati diversi e tra loro. Così facendo, sfida narrazioni vecchie che marginalizzano l’arte iraniana del XIX secolo e presenta invece un quadro dinamico dell’innovazione artistica in risposta al cambiamento tecnologico, all’influenza globale e alla creatività locale. Riccamente illustrato e basato su ricerche storiche, il libro mette in luce sia la cultura visiva elitistica sia quella popolare in un periodo di trasformazione artistica.

3. Bellezza e Credenza: Attraversare Ponti con le Arti della Cultura Islamica, Sabiha Al Khemir, 2012, 264 pagine, Rilegato in inglese

Bellezza e Credenza: Attraversare Ponti con le Arti della Cultura Islamica è un catalogo di mostra riccamente illustrato e un’esplorazione introduttiva dell’arte islamica, scritta dalla studiosa Sabiha Al Khemir. Il libro è stato pubblicato per accompagnare la grande mostra itinerante omonima, che debuttò nel 2012 al Brigham Young University Museum of Art e in seguito girò per diversi musei negli Stati Uniti. L’obiettivo centrale dell’opera è rispondere alla domanda “Cosa rende l’arte islamica islamica?” attraverso sezioni tematiche che trattano aspetti chiave della produzione artistica nel mondo islamico — tra cui calligrafia (“la parola”), rappresentazione figurativa e motivi intricati. Attingendo a oltre 250 oggetti provenienti da dieci paesi e da molteplici prestatori, il catalogo fonde contesto storico, interpretazione culturale e apprezzamento visivo. Saggi e schede degli oggetti guidano il lettore attraverso i principi spirituali ed estetici che stanno alla base di opere che vanno da manoscritti e lavorazioni metalliche a ceramiche e tessuti. Grazie al suo approccio inclusivo ed educativo, Bellezza e Credenza invita i lettori a confrontarsi in profondità con la cultura islamica, sfidando preconcetti e favorendo la comprensione interculturale attraverso il linguaggio universale della bellezza.
Pubblicato in occasione della mostra al Brigham Young University Museum of Art, 264 pagine, Rilegato in inglese — formato catalogo d’arte generosamente illustrato con saggi, schede degli oggetti e glossario.

4. Empire des Roses: Chefs-d’œuvres de l’art persan du XIXe siècle, Snoeck, Louvre, 2018, 425 pagine, Harback in francese

Empire of Roses: Capolavori dell’arte persiana del XIX secolo
(Empire des Roses, Snoeck/Louvre, 2018, 425 pp.)
Pubblicato in occasione di una mostra tenutasi al Museo del Louvre, questo catalogo rilegato riccamente illustrato esplora lo straordinario floridire dell’arte persiana durante la dinastia Qajar (1796–1925). Il volume riunisce capolavori che spaziano tra pittura, lavorazioni in lacche, tessuti, gioielli, smalti e oggetti decorativi prodotti sotto il patrocinio dei sovrani Qajar, in particolare Fath Ali Shah e Naser al-Din Shah. Il titolo richiama la rosa, motivo centrale nella cultura, nella poesia e nelle arti visive persiane, simboleggiando sia il potere reale sia l’idealismo romantico.
Saggi accademici di rinomati specialisti esaminano come gli artisti Qajar abbiano sintetizzato tradizioni iraniane antiche con influenze della pittura accademica europea, creando un’estetica distintiva e vibrante. Il catalogo presenta opere tratte dalle collezioni del Louvre insieme a prestiti di grandi musei internazionali e collezioni private, offrendo una revisione completa di un periodo a lungo sottovalutato nella storia dell’arte islamica.

5. Arte Persiana: Collezionare le Arti dell’Iran per il V&A Moyà Carey, 2017, 272 pagine, Rilegato in inglese

Arte Persiana: Collezionare le Arti dell’Iran per il V&A
Moya Carey, V&A Publishing, 2017, 272 pp.
Scritto da Moya Carey, Conservatore della Iran Heritage Foundation al Victoria and Albert Museum, questo volume accademico riccamente illustrato traccia la formazione delle celebri collezioni iraniane del V&A, assemblate principalmente tra il 1873 e il 1893. Il libro si concentra su un periodo definitorio di contatto tra la Gran Bretagna vittoriana e l’Iran Qajar, esaminando come le raccolte del museo — che coprono dodici secoli di storia culturale iraniana — siano state acquisite mediante una rete di architetti, diplomatici, mercanti e artigiani.
Organizzato attorno a quattro studi di caso approfonditi, il libro esplora figure come Robert Murdoch Smith, Owen Jones, William Morris e William De Morgan, rivelando come l’ambizione commerciale, la politica imperiale e l’interesse estetico genuino abbiano plasmato l’interazione europea con le tradizioni visive persiane. Se ne evidenzia la storia del leggendario Tappeto Ardabil e materiale archivistico precedentemente inedito. Un contributo di rilievo alla storia della collezione e degli studi sull’arte islamica.

6. Pattern and Light: Museo Aga Khan, Skira Rizzoli, 2014, 176 pagine, Rilegato in inglese

Pubblicato per celebrare l’apertura del Museo Aga Khan a Toronto, questo elegante volume funge sia da catalogo introduttivo sia da celebrazione visiva di una delle più grandi collezioni mondiali di arte e architettura islamiche. Il museo stesso, progettato dal rinomato architetto giapponese Fumihiko Maki, viene presentato qui insieme all’eccezionale collezione permanente riunita sotto l’egida di S. H. l’Aga Khan.
Il libro presenta circa 100 capolavori che coprono tredici secoli e un vasto arco geografico dallo Spagna moresca all’India Moghul, includendo manoscritti miniati, ceramiche, lavorazione in metallo, tessuti, strumenti scientifici e elementi architettonici. Il titolo riflette due temi portanti: la sofisticazione matematica delle arti decorative islamiche e la significanza spirituale ed estetica della luce nella cultura e nell’architettura islamiche.
Testi accademici ma accessibili, collocano ogni oggetto nel suo contesto storico e culturale, rendendo il volume un’introduzione ideale alle tradizioni artistiche islamiche sia per lettori generali sia per specialisti. La straordinaria fotografia di Gary Otte rende piena giustizia alla bellezza e alla lavorazione degli oggetti.

7. L’età d’oro dell’arte persiana 1501-1722, Sheila R Canby, 2002, 192 pagine, Sovracoperta in inglese

Scritto da Sheila R. Canby, precedentemente Curatrice di Arte Islamica al British Museum e una delle massime autorità sull’arte persiana, questo saggio compatto ma autorevole copre l’intero periodo Safavide, ampiamente considerato come il capitolo più brillante della storia artistica iraniana. Il libro esamina l’eccellente fioritura culturale che si è sviluppata sotto la patrocinazione dinastica Safavide, dal regno di Shah Ismail I fino al crollo della dinastia nel 1722.
Canby guida il lettore attraverso l’intera gamma della produzione artistica safavide, inclusi tessitura di tappeti, illustrazione e pittura di manoscritti, legatoria, lavorazioni in lacca, metalwork, ceramiche, vetro e tessuti. Particolare attenzione è dedicata ai leggendari officine reali, o kitabkhana, e agli artigiani maestri individuali come Riza Abbasi. Il libro esplora anche il ruolo delle corti safavidi — Tabriz, Qazvin e soprattutto Isfahan — come centri di patronato e innovazione artistica.
Scritto in modo chiaro e riccamente illustrato, il volume resta un’introduzione essenziale e accessibile all’arte safavide per studenti, collezionisti e lettori in generale.

8. In the garden of Isfahan: Architettura Islamica dal XVI al XVIII secolo, Werner Blaser, Niggli Verlag, 2010, 147 pagine, Cofanetto in tedesco e inglese

Un vecchio proverbio persiano dice “Isfahan è metà del mondo,” e questo volume riccamente illustrato, realizzato dal rinomato fotografo e architetto svizzero Werner Blaser, rende omaggio a quella reputazione duratura. Nato a Basilea e formato da Alvar Aalto prima di entrare in contatto con Mies van der Rohe all’Illinois Institute of Technology di Chicago, Blaser porta una sensibilità architettonica modernista nella sua appassionata analisi dell’Isfahan safavide.
Il libro si concentra sui grandi monumenti della era d’oro di Isfahan sotto la dinastia Safavide, coprendo i complessi giardini della città, i grandi viali, i ponti coperti, le moschee, le minareti e i palazzi — in particolare la magnificenza di Piazza Naghsh-e Jahan, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’argomento centrale di Blaser è che il design dei giardini islamici, con i suoi layout geometrici ordinati e il simbolismo paradisiaco, rappresenta una delle massime realizzazioni dell’architettura mondiale, in cui la natura stessa diventa un’opera d’arte. Il testo bilingue tedesco e inglese è accompagnato da una prefazione di Babak Dehchaman e illustrato con fotografie a colori e in bianco e nero, oltre a disegni a penna architettonici.

Dettagli

Numero di Libri
8
Soggetto
Patrimonio islamico
Titolo del Libro
8 Persian Art Books
Autore/ Illustratore
Various
Condizione
Come nuovo
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
2002
Anno di pubblicazione dell’oggetto più recente
2018
Edizione
Edizione illustrata
Lingua
Francese, Inglese, Tedesco
Lingua originale
Numero di pagine
2219
LussemburgoVerificato
381
Oggetti venduti
100%
Privato

Oggetti simili

Per te in

Libri