Agathe Toman - ÉTÉ #013 3/15






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Agathe Toman presenta ÉTÉ #013 3/15, un'edizione limitata di una stampa fotografica generata dall'IA su carta Fine Art lucida, firmata a mano e numerata 3/15 con data sul retro, 50 × 50 cm, blu, Francia, 2026, venduta direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
Seconda opera digitale dell’artista Agathe Toman, generata dall’IA. Stampa su carta fotografica fine art lucida. Numerata in basso a sinistra. Autografata e numerata, datata sul retro.
Stampa fotografica d’arte. Certificato di autenticità, compilato e firmato dall’artista.
Venduta senza cornice.
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA AGATHE TOMAN
CÔTÉE CHEZ SOTHEBY’S dal 2021:
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceche, Agathe Toman è un’artista poliedrica francese, il cui talento si estende dalla pittura alla poesia, passando per il disegno e la fotografia. Stabilita tra Hossegor e Parigi, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale sia internazionale.
Côtée presso Sotheby’s dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta tre volte, testimonianza della sua rapida ascesa e dell’accettazione nei circoli dell’arte prestigiosa. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un grande successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe privilegia le tonalità profonde di nero e blu, colori che sono l’essenza della sua creazione. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri e acrilici di intensità travolgente, mentre i suoi disegni, realizzati con una penna Bic, conquistano per il loro carattere ipnotico. Le fotografie di Agathe, di profondità inaudita, così come i suoi caleidoscopi di poesie, arricchiscono il suo universo con un linguaggio astratto che definisce l’opera.
Oltre la sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicanalisi, percorso che segue da tre anni. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche profonde nel suo arte.
Agathe non separa il suo lavoro dai suoi impegni sociali. Con una determinazione immutabile, concentra la sua opera su temi cruciali quali la salute mentale e l’ambiente. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni rinomate, tra cui Forbes, L’Oeil e Elle, marcando il suo impatto notevole nel campo dell’arte contemporanea.
Agathe Toman continua a incantare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell’esperienza umana, come lei la percepisce e la trasforma in arte.
"LA MIA VISIONE":
Il mio lavoro riguarda la nozione di legami tra psiche e corpo.
I loro modi di funzionare insieme all’interno dei loro ambienti, i collegamenti che costruiscono e l’elaborazione delle vibrazioni percepibili e indicibili che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra individuo e ambiente. Le mie opere sono impregnate di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva.
Inserisco questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromi, sfumate, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu crepita al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, i miei disegni e le mie fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, slegata da ogni imitazione.
Una accostamento accurato tra le mie mani e i pigmenti, i pastelli, la biro e le vernici applicate sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, e il risultato resta sempre estraneo. Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, infondendoci di me stesso, per l’elaborazione del vostro ricordo.
C’è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Questo indicibile.
L’emergere di un’impronta decisamente unica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psichici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quella degli altri a fondersi in essi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello sguardo. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due identità separate. È un processo vivente. Le considero come esseri attivi, capaci di creare legami inediti tra Noi. Lo spettatore diventa anche creatore dell’opera, essa prende vita.
Mi impegno in un cammino verso una nuova visione del proprio Essere, del mondo, di sé e degli altri.
Se lo spettatore si lascia ora invitare, si instaurano risonanze psichiche che convergono in una stessa sinfonia, inizia un dialogo. Si disegna l’anamorfosi della propria anima, riflesso sfuggente. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza impegnativa.
Desidero che le mie opere affinino le menti umane, affinino le anime e che le emozioni vi trovino eco, che le parole vi risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera mobilita in noi, e il risultato di questo incontro."
« La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo di ciò che è bloccato psichicamente, o in attesa di iscrizione psichica. L’essere umano non soffre solo per gli eventi, o per certe idee, ma perché alcuni processi in lui non hanno trovato uno specchio, un echo, un ascolto, un receptacle e rimangono così in cerca.» René Roussillon - Manuale di psicologia e psico-patologia della clinica generale, pagina 146.
Seconda opera digitale dell’artista Agathe Toman, generata dall’IA. Stampa su carta fotografica fine art lucida. Numerata in basso a sinistra. Autografata e numerata, datata sul retro.
Stampa fotografica d’arte. Certificato di autenticità, compilato e firmato dall’artista.
Venduta senza cornice.
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA AGATHE TOMAN
CÔTÉE CHEZ SOTHEBY’S dal 2021:
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceche, Agathe Toman è un’artista poliedrica francese, il cui talento si estende dalla pittura alla poesia, passando per il disegno e la fotografia. Stabilita tra Hossegor e Parigi, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale sia internazionale.
Côtée presso Sotheby’s dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta tre volte, testimonianza della sua rapida ascesa e dell’accettazione nei circoli dell’arte prestigiosa. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un grande successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe privilegia le tonalità profonde di nero e blu, colori che sono l’essenza della sua creazione. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri e acrilici di intensità travolgente, mentre i suoi disegni, realizzati con una penna Bic, conquistano per il loro carattere ipnotico. Le fotografie di Agathe, di profondità inaudita, così come i suoi caleidoscopi di poesie, arricchiscono il suo universo con un linguaggio astratto che definisce l’opera.
Oltre la sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicanalisi, percorso che segue da tre anni. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche profonde nel suo arte.
Agathe non separa il suo lavoro dai suoi impegni sociali. Con una determinazione immutabile, concentra la sua opera su temi cruciali quali la salute mentale e l’ambiente. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni rinomate, tra cui Forbes, L’Oeil e Elle, marcando il suo impatto notevole nel campo dell’arte contemporanea.
Agathe Toman continua a incantare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell’esperienza umana, come lei la percepisce e la trasforma in arte.
"LA MIA VISIONE":
Il mio lavoro riguarda la nozione di legami tra psiche e corpo.
I loro modi di funzionare insieme all’interno dei loro ambienti, i collegamenti che costruiscono e l’elaborazione delle vibrazioni percepibili e indicibili che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra individuo e ambiente. Le mie opere sono impregnate di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva.
Inserisco questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromi, sfumate, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu crepita al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, i miei disegni e le mie fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, slegata da ogni imitazione.
Una accostamento accurato tra le mie mani e i pigmenti, i pastelli, la biro e le vernici applicate sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, e il risultato resta sempre estraneo. Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, infondendoci di me stesso, per l’elaborazione del vostro ricordo.
C’è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Questo indicibile.
L’emergere di un’impronta decisamente unica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psichici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quella degli altri a fondersi in essi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello sguardo. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due identità separate. È un processo vivente. Le considero come esseri attivi, capaci di creare legami inediti tra Noi. Lo spettatore diventa anche creatore dell’opera, essa prende vita.
Mi impegno in un cammino verso una nuova visione del proprio Essere, del mondo, di sé e degli altri.
Se lo spettatore si lascia ora invitare, si instaurano risonanze psichiche che convergono in una stessa sinfonia, inizia un dialogo. Si disegna l’anamorfosi della propria anima, riflesso sfuggente. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza impegnativa.
Desidero che le mie opere affinino le menti umane, affinino le anime e che le emozioni vi trovino eco, che le parole vi risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera mobilita in noi, e il risultato di questo incontro."
« La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo di ciò che è bloccato psichicamente, o in attesa di iscrizione psichica. L’essere umano non soffre solo per gli eventi, o per certe idee, ma perché alcuni processi in lui non hanno trovato uno specchio, un echo, un ascolto, un receptacle e rimangono così in cerca.» René Roussillon - Manuale di psicologia e psico-patologia della clinica generale, pagina 146.
