Agathe Toman - Orange Sunset - 2/15






Ha oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'arte, specializzandosi in fotografia del dopoguerra e arte contemporanea.
| 2 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 127342 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Questa opera fa parte della "COLLECTION PARTAGÉE" dell'artista. Tiratura fotografica d'arte su carta lucida con granulosità. Inverno 2025.
Firma in basso a destra. La numerazione in basso a sinistra. Firmata e numerata, datata sul retro. Stampata a Biarritz, Francia. Un certificato di autenticità compilato e firmato dall'artista sarà fornito anche all'acquirente. La fotografia viene venduta senza cornice per essere inviata arrotolata.
Biografia dell'artista :
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceca, Agathe Toman è un'artista poliedrica francese la cui creatività spazia dalla pittura alla poesia, passando per scultura, disegno e fotografia. Dopo studi presso la rinomata École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne e gli anni trascorsi come stilista presso maison di alta moda francesi a Parigi, nove anni fa Agathe sentì la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla sua creazione artistica.
Stabilita oggi nelle Landes da tredici anni, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia in ambito nazionale che internazionale.
Coltivata presso Sotheby's dal 2021, le sue opere sono state messe all'asta tre volte, testimoniando la sua rapida ascesa e l'accettazione nei circoli artistici prestigiosi. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe privilegia le tonalità profonde di nero e blu, un cromatismo discreto in movimento. Le sue pitture impiegano pigmenti puri, inchiostri, olio e acrilici di un'intensità travolgente, che tendono a ricollegare con cose nascoste, trascinando lo spettatore oltre il visibile. La tela esercita un potere, offrendo eco alle proprie esperienze.
I suoi disegni, realizzati con la penna Bic, sono intrisi di una forza di attrazione destabilizzante. Le fotografie di Agathe turbano per le loro astrazioni caleidoscopiche, ci sopraffanno di calme sensazioni, reminiscenze di una perfetta inerzia, che era all'inizio per noi.
Le centinaia di poesie scandiscono il suo universo con un lirismo caratterizzante la sua opera. Un primo volume intitolato « You will have to learn to smile again », uscirà nell'inverno 2024.
Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi in analisi transactional, che prosegue da quattro anni a Parigi. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche molto profonde al suo arte, che si impregna di nuove spessore.
Agathe non separa il suo arte dai suoi impegni sociali. Si concentra sul tema cruciale quali la salute mentale, l'ambiente e l'educazione. Questi assi di riflessione non sono soltanto presenti nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica e della sua personalità.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni rinomate, tra cui Forbes, L'Oeil, ed Elle, segnando il suo impatto notevole nel campo dell'arte contemporanea.
Agathe Toman continua a affascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell'esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte. Esperienze che condivide con grande generosità.
"LA MIA VISIONE :
Il mio lavoro esplora i legami profondi tra psiche e corpo, tessendo dialoghi tra mente e materia. Interrogo i loro modi di funzionare nel loro ambiente, le connessioni che instaurano, e le vibrazioni, tanto percettibili quanto indicibili, che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra l'individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva, aprendo un varco verso l’inconscio.
Inserisco questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromia, sfumate, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu scintilla al contatto del nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, installazioni, disegni e fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, libera da ogni imitazione, suscitando l’emozione pura, provocando l’evocazione dell’Invisibile; le mie opere diventano così specchi di questi aspetti interiori non rivelati.
Una precisa affinità tra le mie mani e i pigmenti, i pastelli, la biro e le vernici, tramite deposito di materia sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai; risultato non controllato. Una singolarità accresciuta.
Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, per infonderci di me, al risveglio di un Io.
C'è sempre qualcosa che non si intuiva. Qualcosa di inatteso. Questo indicibile intensamente compresso, subtilmente accarezzato, che ci soggioga e ci travolge. L'acqua, la gravità, le cortecce, queste omnipresenze, metamorfosano l'osservatore con la loro forza. L’emersione di un'impronta decisamente unica, un’astrazione lirica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psichici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quelli degli altri a fondersi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello spettatore. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due individualità separate. È un processo che è vivo. L’opera trascende l’immediato. Le considero come esseri attivi, che creano legami inediti tra Noi, in noi.
Lo spettatore diventa a sua volta creatore, dando vita all’opera in un’alchimia di risonanze psiciche.
Mi impegno in un cammino verso una nuova visione del proprio Essere, di sé, del mondo e degli altri.
Se lo spettatore si lascia ora invitare, si creeranno risonanze psiciche che si accordano in una stessa sinfonia, inizia un dialogo, si percepisce un ritmo. Si disegna un’anamorfosi della sua anima, riflesso insofferibile da catturare. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza esigente.
Voglio che le mie opere affinino le menti umane, affilino le anime e che le emozioni vi trovino eco, che le parole vi risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera muove in noi, e il risultato di questo incontro.
« La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di iscrizione psichica. L'essere umano non soffre solo a causa degli eventi, o per certe idee, ma perché alcuni processi in lui non hanno trovato uno specchio, un'eco, ascolto, rifugio e restano così in erranza. » René Roussillon - Manuale di psicologia e psicopatologia di clinica generale, pagina 146.
#exclusivephoto
Questa opera fa parte della "COLLECTION PARTAGÉE" dell'artista. Tiratura fotografica d'arte su carta lucida con granulosità. Inverno 2025.
Firma in basso a destra. La numerazione in basso a sinistra. Firmata e numerata, datata sul retro. Stampata a Biarritz, Francia. Un certificato di autenticità compilato e firmato dall'artista sarà fornito anche all'acquirente. La fotografia viene venduta senza cornice per essere inviata arrotolata.
Biografia dell'artista :
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceca, Agathe Toman è un'artista poliedrica francese la cui creatività spazia dalla pittura alla poesia, passando per scultura, disegno e fotografia. Dopo studi presso la rinomata École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne e gli anni trascorsi come stilista presso maison di alta moda francesi a Parigi, nove anni fa Agathe sentì la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla sua creazione artistica.
Stabilita oggi nelle Landes da tredici anni, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia in ambito nazionale che internazionale.
Coltivata presso Sotheby's dal 2021, le sue opere sono state messe all'asta tre volte, testimoniando la sua rapida ascesa e l'accettazione nei circoli artistici prestigiosi. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe privilegia le tonalità profonde di nero e blu, un cromatismo discreto in movimento. Le sue pitture impiegano pigmenti puri, inchiostri, olio e acrilici di un'intensità travolgente, che tendono a ricollegare con cose nascoste, trascinando lo spettatore oltre il visibile. La tela esercita un potere, offrendo eco alle proprie esperienze.
I suoi disegni, realizzati con la penna Bic, sono intrisi di una forza di attrazione destabilizzante. Le fotografie di Agathe turbano per le loro astrazioni caleidoscopiche, ci sopraffanno di calme sensazioni, reminiscenze di una perfetta inerzia, che era all'inizio per noi.
Le centinaia di poesie scandiscono il suo universo con un lirismo caratterizzante la sua opera. Un primo volume intitolato « You will have to learn to smile again », uscirà nell'inverno 2024.
Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi in analisi transactional, che prosegue da quattro anni a Parigi. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche molto profonde al suo arte, che si impregna di nuove spessore.
Agathe non separa il suo arte dai suoi impegni sociali. Si concentra sul tema cruciale quali la salute mentale, l'ambiente e l'educazione. Questi assi di riflessione non sono soltanto presenti nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica e della sua personalità.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni rinomate, tra cui Forbes, L'Oeil, ed Elle, segnando il suo impatto notevole nel campo dell'arte contemporanea.
Agathe Toman continua a affascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell'esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte. Esperienze che condivide con grande generosità.
"LA MIA VISIONE :
Il mio lavoro esplora i legami profondi tra psiche e corpo, tessendo dialoghi tra mente e materia. Interrogo i loro modi di funzionare nel loro ambiente, le connessioni che instaurano, e le vibrazioni, tanto percettibili quanto indicibili, che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra l'individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva, aprendo un varco verso l’inconscio.
Inserisco questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromia, sfumate, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu scintilla al contatto del nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, installazioni, disegni e fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, libera da ogni imitazione, suscitando l’emozione pura, provocando l’evocazione dell’Invisibile; le mie opere diventano così specchi di questi aspetti interiori non rivelati.
Una precisa affinità tra le mie mani e i pigmenti, i pastelli, la biro e le vernici, tramite deposito di materia sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai; risultato non controllato. Una singolarità accresciuta.
Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, per infonderci di me, al risveglio di un Io.
C'è sempre qualcosa che non si intuiva. Qualcosa di inatteso. Questo indicibile intensamente compresso, subtilmente accarezzato, che ci soggioga e ci travolge. L'acqua, la gravità, le cortecce, queste omnipresenze, metamorfosano l'osservatore con la loro forza. L’emersione di un'impronta decisamente unica, un’astrazione lirica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psichici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quelli degli altri a fondersi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello spettatore. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due individualità separate. È un processo che è vivo. L’opera trascende l’immediato. Le considero come esseri attivi, che creano legami inediti tra Noi, in noi.
Lo spettatore diventa a sua volta creatore, dando vita all’opera in un’alchimia di risonanze psiciche.
Mi impegno in un cammino verso una nuova visione del proprio Essere, di sé, del mondo e degli altri.
Se lo spettatore si lascia ora invitare, si creeranno risonanze psiciche che si accordano in una stessa sinfonia, inizia un dialogo, si percepisce un ritmo. Si disegna un’anamorfosi della sua anima, riflesso insofferibile da catturare. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza esigente.
Voglio che le mie opere affinino le menti umane, affilino le anime e che le emozioni vi trovino eco, che le parole vi risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera muove in noi, e il risultato di questo incontro.
« La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di iscrizione psichica. L'essere umano non soffre solo a causa degli eventi, o per certe idee, ma perché alcuni processi in lui non hanno trovato uno specchio, un'eco, ascolto, rifugio e restano così in erranza. » René Roussillon - Manuale di psicologia e psicopatologia di clinica generale, pagina 146.
#exclusivephoto
