Signed Mimmo Jodice - Eden - 1998






Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
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Eden, firmato dall'artista Mimmo Jodice sulla pagina del titolo, è un libro di fotografia in italiano, prima edizione del 1998, pubblicato da Leonardo Arte, con copertina morbida, 120 pagine, 28 × 28 cm, in eccellente stato.
Descrizione del venditore
Esemplare eccezionalmente firmato sulla pagina del titolo da Mimmo Jodice (1934 - 2025), unico e introvabile in copia firmata. 120 pagine e oltre 50 fotografie in bianco e nero stampate intere pagine, testi in italiano e in inglese del critico e storico dell’arte Germano Celant. Copertina morbida illustrata con ampie alette. In ottime condizioni.
"Questo giardino lussurioso abitato da ogni genere di oggetti e di prodotti che alimentano la vita può trasformarsi, se osservato nel dettaglio, in Eden perduto, territorio di una dimensione terrificante del banale. Le immagini di Mimmo Jodice colgono momenti di immobilità e di paralisi della vita, rivelando il lato nascosto e oscuro della modernità." (dalla quarta di copertina, secondo Germano Celant).
"Fotografie di cibo, di televisori, di telefoni, di piante, di computer, di manichini, di motociclette, di vestiti, di auto, di strumenti, e molto altro ancora. Uno sguardo invadente e insistente sugli oggetti che consumiamo e che ci consumano quotidianamente. Oggetti apparentemente familiari o banali, innocui e immobili, si trasformano in una materia viva e alienante, dotata di una forte aggressività. Eden è una metafora della violenza quotidiana, questa violenza persuasiva e onnipresente indotta dai nostri bisogni effimeri. Eden è un rituale perverso, un paradiso e un inferno dei nostri desideri più folli, e simultaneamente lo specchio della parte più oscura e nascosta della nostra coscienza. Mimmo Jodice rilegge il tema classico della natura morta fotografando mani insolite, spesso catturate in strada o in vetrina" (secondo il testo della quarta di copertina).
Mimmo Jodice è uno dei più grandi fotografi italiani del XX secolo e ha raggiunto una riconoscenza internazionale praticamente in tutto il mondo. Fotografo autodidatta, nato nel 1934 a Napoli, inizia la sua attività artistica a partire dalla metà degli anni Sessanta con esperimenti visivi e realizza ricerche di ritagli e collage di immagini, per evolversi negli anni ’70 verso una denuncia sociale legata alle condizioni di vita misere della popolazione della città di Napoli, vivace e popolare, e verso gli anni ’80 verso un silenzio evocatore del paesaggio metafisico e dell’archeologia mediterranea, con un linguaggio creativo che riflette sul tempo, sulla luce e sull’atto stesso di vedere. Nel 1983-1984 Mimmo Jodice ha partecipato anche al progetto «Viaggio in Italia» con Luigi Ghirri e una decina di altri fotografi italiani emergenti dell’epoca come Guido Guidi, Mario Cresci, Olivo Barbieri, Vittore Fossati. Mimmo Jodice ha presentato la sua opera in Francia diverse volte, in particolare nel contesto delle Rencontres Internationales de la Photographie d'Arles, nonché durante una retrospettiva alla Maison européenne de la photographie a Parigi nel 2010 che ha portato all’edizione di un importante catalogo.
Libro della mia collezione personale, in ottime condizioni, quasi come nuovo, conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficacemente e servizio postale internazionale garantito.
0,9 kg. senza imballo
Esemplare eccezionalmente firmato sulla pagina del titolo da Mimmo Jodice (1934 - 2025), unico e introvabile in copia firmata. 120 pagine e oltre 50 fotografie in bianco e nero stampate intere pagine, testi in italiano e in inglese del critico e storico dell’arte Germano Celant. Copertina morbida illustrata con ampie alette. In ottime condizioni.
"Questo giardino lussurioso abitato da ogni genere di oggetti e di prodotti che alimentano la vita può trasformarsi, se osservato nel dettaglio, in Eden perduto, territorio di una dimensione terrificante del banale. Le immagini di Mimmo Jodice colgono momenti di immobilità e di paralisi della vita, rivelando il lato nascosto e oscuro della modernità." (dalla quarta di copertina, secondo Germano Celant).
"Fotografie di cibo, di televisori, di telefoni, di piante, di computer, di manichini, di motociclette, di vestiti, di auto, di strumenti, e molto altro ancora. Uno sguardo invadente e insistente sugli oggetti che consumiamo e che ci consumano quotidianamente. Oggetti apparentemente familiari o banali, innocui e immobili, si trasformano in una materia viva e alienante, dotata di una forte aggressività. Eden è una metafora della violenza quotidiana, questa violenza persuasiva e onnipresente indotta dai nostri bisogni effimeri. Eden è un rituale perverso, un paradiso e un inferno dei nostri desideri più folli, e simultaneamente lo specchio della parte più oscura e nascosta della nostra coscienza. Mimmo Jodice rilegge il tema classico della natura morta fotografando mani insolite, spesso catturate in strada o in vetrina" (secondo il testo della quarta di copertina).
Mimmo Jodice è uno dei più grandi fotografi italiani del XX secolo e ha raggiunto una riconoscenza internazionale praticamente in tutto il mondo. Fotografo autodidatta, nato nel 1934 a Napoli, inizia la sua attività artistica a partire dalla metà degli anni Sessanta con esperimenti visivi e realizza ricerche di ritagli e collage di immagini, per evolversi negli anni ’70 verso una denuncia sociale legata alle condizioni di vita misere della popolazione della città di Napoli, vivace e popolare, e verso gli anni ’80 verso un silenzio evocatore del paesaggio metafisico e dell’archeologia mediterranea, con un linguaggio creativo che riflette sul tempo, sulla luce e sull’atto stesso di vedere. Nel 1983-1984 Mimmo Jodice ha partecipato anche al progetto «Viaggio in Italia» con Luigi Ghirri e una decina di altri fotografi italiani emergenti dell’epoca come Guido Guidi, Mario Cresci, Olivo Barbieri, Vittore Fossati. Mimmo Jodice ha presentato la sua opera in Francia diverse volte, in particolare nel contesto delle Rencontres Internationales de la Photographie d'Arles, nonché durante una retrospettiva alla Maison européenne de la photographie a Parigi nel 2010 che ha portato all’edizione di un importante catalogo.
Libro della mia collezione personale, in ottime condizioni, quasi come nuovo, conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficacemente e servizio postale internazionale garantito.
0,9 kg. senza imballo
