KOYA (1967) - Warhol House 1/1 XL






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Descrizione del venditore
KOYA (1967)
Warhol House 1/1 XL
50X75 cm
Firmato sul piano inferiore destro
2025
Tela stampata montata su piatto di legno pronta da appendere.
Il certificato di autenticità elettronico verrà inviato direttamente via email.
L'opera è inviata direttamente dal nostro laboratorio partner.
Koya è un architetto DPLG francese per professione e pittore fin dall'adolescenza. Realizzando progetti focalizzati sulle architetture della California, sia private che pubbliche, è da tempo appassionato di architettura statunitense degli anni '40-'60. Per le sue creazioni si ispira in particolare a architetti e designer come Mallet-Stevens, Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe, Arne Jacobsen, Gio Ponti, Frank Lloyd Wright, Rietveld, Niemeyer, Alvar Aalto…
Utilizza per le sue creazioni pittoriche il software di architettura AutoCAD Architecture, che gli permette di modellare edifici in 3D. A questo si aggiunge, come David Hockney che venera, l’uso della tavoletta grafica per dipingere il suo “modello”, trasformando radicalmente queste architetture in paesaggi incantati.
Nelle sue opere si ritrovano le ispirazioni di David Hockney, ma anche quelle di Thierry Lefort, Ruslan Kolomiyets, Lionel Borla nonché dei fotografi Richard Dunkley e Slim Aarons.
Immergetevi subito nell’universo peculiare e magnifico di Koya per un viaggio dal quale non vorrete più tornare.
KOYA (1967)
Warhol House 1/1 XL
50X75 cm
Firmato sul piano inferiore destro
2025
Tela stampata montata su piatto di legno pronta da appendere.
Il certificato di autenticità elettronico verrà inviato direttamente via email.
L'opera è inviata direttamente dal nostro laboratorio partner.
Koya è un architetto DPLG francese per professione e pittore fin dall'adolescenza. Realizzando progetti focalizzati sulle architetture della California, sia private che pubbliche, è da tempo appassionato di architettura statunitense degli anni '40-'60. Per le sue creazioni si ispira in particolare a architetti e designer come Mallet-Stevens, Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe, Arne Jacobsen, Gio Ponti, Frank Lloyd Wright, Rietveld, Niemeyer, Alvar Aalto…
Utilizza per le sue creazioni pittoriche il software di architettura AutoCAD Architecture, che gli permette di modellare edifici in 3D. A questo si aggiunge, come David Hockney che venera, l’uso della tavoletta grafica per dipingere il suo “modello”, trasformando radicalmente queste architetture in paesaggi incantati.
Nelle sue opere si ritrovano le ispirazioni di David Hockney, ma anche quelle di Thierry Lefort, Ruslan Kolomiyets, Lionel Borla nonché dei fotografi Richard Dunkley e Slim Aarons.
Immergetevi subito nell’universo peculiare e magnifico di Koya per un viaggio dal quale non vorrete più tornare.
