Pippo - A Forgotten Shore





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Una Riva Dimenticata
Mi fermo dove l’acqua dimentica il suo nome. Le gru si piegano al vento, le teste dalla corona rossa chinate in una preghiera muta che non ricordo più. Le mie vesti pesano dell’ombra e della luce antica. In questa nebbia, il mondo è una macchia di grigio, un dolore quieto che non guarisce mai del tutto. Allungo la mano verso un ricordo, ma scivola come limo nel ruscello. Aspettiamo una marea che non arriva mai.
* Dimensioni: 100 × 75 × 2,5 cm (Al × Larg × P)
* Tecnica: 100% acrilico dipinto a mano su tela
* Stato: Originale unico nel suo genere
* Montaggio: Tesa su una cornice in legno, pronta da appendere
* Cornice: Senza cornice (i lati sono dipinti, non è inclusa una cornice esterna)
* Autenticazione: Firmato sul retro; include un Certificato di Autenticità
* Spedizione: Spedito dall’Italia con copertura assicurativa completa
Informazioni sull’Artista:
Pippo (nato a Monza) crea opere che navigano tra il tranquillo territorio dell’astrazione geometrica e il surrealismo. Lasciando alle spalle una carriera di successo nel graphic design per dedicarsi interamente alla pittura, si è stabilito vicino alle calme sponde del Lago Maggiore. Il suo background è evidente nelle sue composizioni—architettoniche, equilibrate e precise—eppure sono smorzate da un’atmosfera cinematografica che sembra un ricordo o un sogno.
Per Pippo, l’arte è un atto immersivo. Si confronta con i suoi soggetti scrivendo narrazioni in prima persona al presente, entrando mentalmente nella tela per vivere il momento dall’interno. Tuttavia, mentre entra in questi mondi personalmente, lascia aperta l’interpretazione del supporto fisico. Le sue figure, pur vestite con eleganza, sono frequentemente senza volto. Quest’anonimato è un invito: garantisce che il protagonista “possa essere chiunque”, permettendo allo spettatore di entrare nella scena e abitare la storia da sé.
Questo confine tra l’visible e l’invisibile definisce anche l’artista. Riservato e introspettivo, scrive privatamente e preferisce che le sue tele parlino. Non mantiene alcuna impronta digitale, evitando i social per preservare la stessa aura di mistero presente nel suo lavoro.
Usando una tavolozza di toni sottili e atmosferici punteggiati da colori decisi, Pippo affina un linguaggio di elegante economia. I suoi dipinti—pieni di animali silenziosi, ombre nette e luce che irradia—non sono solo immagini, ma storie aperte di desiderio e grazia.
Una Riva Dimenticata
Mi fermo dove l’acqua dimentica il suo nome. Le gru si piegano al vento, le teste dalla corona rossa chinate in una preghiera muta che non ricordo più. Le mie vesti pesano dell’ombra e della luce antica. In questa nebbia, il mondo è una macchia di grigio, un dolore quieto che non guarisce mai del tutto. Allungo la mano verso un ricordo, ma scivola come limo nel ruscello. Aspettiamo una marea che non arriva mai.
* Dimensioni: 100 × 75 × 2,5 cm (Al × Larg × P)
* Tecnica: 100% acrilico dipinto a mano su tela
* Stato: Originale unico nel suo genere
* Montaggio: Tesa su una cornice in legno, pronta da appendere
* Cornice: Senza cornice (i lati sono dipinti, non è inclusa una cornice esterna)
* Autenticazione: Firmato sul retro; include un Certificato di Autenticità
* Spedizione: Spedito dall’Italia con copertura assicurativa completa
Informazioni sull’Artista:
Pippo (nato a Monza) crea opere che navigano tra il tranquillo territorio dell’astrazione geometrica e il surrealismo. Lasciando alle spalle una carriera di successo nel graphic design per dedicarsi interamente alla pittura, si è stabilito vicino alle calme sponde del Lago Maggiore. Il suo background è evidente nelle sue composizioni—architettoniche, equilibrate e precise—eppure sono smorzate da un’atmosfera cinematografica che sembra un ricordo o un sogno.
Per Pippo, l’arte è un atto immersivo. Si confronta con i suoi soggetti scrivendo narrazioni in prima persona al presente, entrando mentalmente nella tela per vivere il momento dall’interno. Tuttavia, mentre entra in questi mondi personalmente, lascia aperta l’interpretazione del supporto fisico. Le sue figure, pur vestite con eleganza, sono frequentemente senza volto. Quest’anonimato è un invito: garantisce che il protagonista “possa essere chiunque”, permettendo allo spettatore di entrare nella scena e abitare la storia da sé.
Questo confine tra l’visible e l’invisibile definisce anche l’artista. Riservato e introspettivo, scrive privatamente e preferisce che le sue tele parlino. Non mantiene alcuna impronta digitale, evitando i social per preservare la stessa aura di mistero presente nel suo lavoro.
Usando una tavolozza di toni sottili e atmosferici punteggiati da colori decisi, Pippo affina un linguaggio di elegante economia. I suoi dipinti—pieni di animali silenziosi, ombre nette e luce che irradia—non sono solo immagini, ma storie aperte di desiderio e grazia.

