Antonio Sciacca (1957) - Stasi metafisica

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Caroline Bokobza
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Ritratto olio su tela intitolato 'Stasi metafisica', periodo 2000-2010, Italia, firmato a mano, multicolore, 90 x 70 cm, in eccellenti condizioni, originale, venduto dal proprietario o rivenditore.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Quadro in perfette condizioni olio su tela 90 x 70 pronto da incorniciare titolo "stasi metafisica" firmato in basso a destra proveniente da collezione privata. Antonio Sciacca è riconosciuto per il suo stile iperrealista, che cattura la realtà con una precisione quasi fotografica, ma la trascende attraverso un uso sapiente del simbolismo. Le sue opere, spesso oli su tela di grandi dimensioni, esplorano temi come la memoria, l’identità e il consumismo, con una sensibilità che riflette la sua "sicilianità" – un termine che, come sottolinea il critico Pierre Restany, non si limita a un folklore superficiale, ma scava in una dimensione intima e senza tempo.
La sua pittura si distingue per la capacità di trasformare oggetti quotidiani – come libri, conchiglie o maschere – in simboli carichi di significato. Ad esempio, nel dipinto Libri e uovo (2000), Sciacca utilizza una tecnica iperrealista per riprodurre con precisione fiamminga i materiali e gli effetti della luce, ma l’inserimento di elementi simbolici, come l’uovo, suggerisce temi di rinascita e fragilità. Questa fusione di realismo e simbolismo crea un effetto paradossale: le sue opere sembrano fotografie, ma al contempo evocano un senso di mistero e geometria, come descritto in annunci di vendita che ne sottolineano la qualità "magnifica" e "ricchissima di mistero".
Negli anni ’90, Sciacca ha fondato a Bologna il movimento del Metropolismo, un progetto pittorico-culturale che affronta tematiche sociali come il consumismo e il valore degli status symbol. Questo movimento, che ha coinvolto artisti internazionali e ha ricevuto il plauso di critici come Achille Bonito Oliva e Vittorio Sgarbi, ha portato le sue opere in prestigiose sedi espositive, come l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid (1995) e il Museo del Risorgimento a Roma (2000). Il Metropolismo riflette la capacità di Sciacca di osservare il quotidiano con occhio critico, trasformando oggetti banali in icone di una società moderna ossessionata dall’apparenza.

Quadro in perfette condizioni olio su tela 90 x 70 pronto da incorniciare titolo "stasi metafisica" firmato in basso a destra proveniente da collezione privata. Antonio Sciacca è riconosciuto per il suo stile iperrealista, che cattura la realtà con una precisione quasi fotografica, ma la trascende attraverso un uso sapiente del simbolismo. Le sue opere, spesso oli su tela di grandi dimensioni, esplorano temi come la memoria, l’identità e il consumismo, con una sensibilità che riflette la sua "sicilianità" – un termine che, come sottolinea il critico Pierre Restany, non si limita a un folklore superficiale, ma scava in una dimensione intima e senza tempo.
La sua pittura si distingue per la capacità di trasformare oggetti quotidiani – come libri, conchiglie o maschere – in simboli carichi di significato. Ad esempio, nel dipinto Libri e uovo (2000), Sciacca utilizza una tecnica iperrealista per riprodurre con precisione fiamminga i materiali e gli effetti della luce, ma l’inserimento di elementi simbolici, come l’uovo, suggerisce temi di rinascita e fragilità. Questa fusione di realismo e simbolismo crea un effetto paradossale: le sue opere sembrano fotografie, ma al contempo evocano un senso di mistero e geometria, come descritto in annunci di vendita che ne sottolineano la qualità "magnifica" e "ricchissima di mistero".
Negli anni ’90, Sciacca ha fondato a Bologna il movimento del Metropolismo, un progetto pittorico-culturale che affronta tematiche sociali come il consumismo e il valore degli status symbol. Questo movimento, che ha coinvolto artisti internazionali e ha ricevuto il plauso di critici come Achille Bonito Oliva e Vittorio Sgarbi, ha portato le sue opere in prestigiose sedi espositive, come l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid (1995) e il Museo del Risorgimento a Roma (2000). Il Metropolismo riflette la capacità di Sciacca di osservare il quotidiano con occhio critico, trasformando oggetti banali in icone di una società moderna ossessionata dall’apparenza.

Dettagli

Artista
Antonio Sciacca (1957)
Venduto con cornice
No
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Stasi metafisica
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Condizione
Eccellenti condizioni
Colore
Multicolore
Altezza
90 cm
Larghezza
70 cm
Raffigurazione/Tematica
Ritratto
Stile
Contemporaneo
Periodo
2000-2010
ItaliaVerificato
Nuovo
su Catawiki
Privato

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