bellissima testa funebre - Achantis - Ghana (Senza prezzo di riserva)

04
giorni
19
ore
13
minuti
01
secondo
Offerta iniziale
€ 1
Nessun prezzo di riserva
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 127619 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Testa funeraria in terracotta proveniente dal Ghana, cultura Ashanti (Achantis), periodo 2000–2010, altezza 27 cm, base 14 × 14 cm, in buono stato, venduta senza supporto.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Testa funeraria - Ashanti - Ghana
In Africa, la ceramica è quasi sempre lavoro delle donne, talvolta professioniste o mogli di forgiatori come in Sudan. L’argilla proveniente dal “ ventre della terra ”, il lavoro di questa materia da parte delle donne assume quindi una forte simbologia.

Le sculture funerarie Akan sono uno dei pilastri del ricco patrimonio culturale di questo popolo. Fonti orali e scritte confermano l’associazione di questa pratica alla regalità, almeno nei tempi più antichi, prima che si diffondesse verso la metà del XIX secolo.

Queste teste sono rappresentazioni stilizzate di defunti, modellate su commissione dopo la morte.

Erano destinate a essere poggiate su una piattaforma protetta da un tetto di paglia, sulla tomba del defunto. Il ritratto realizzato assicura la presenza e la partecipazione del defunto ai propri funerali.

L’espressione artistica riproduce un volto i cui occhi sono praticamente chiusi. Solo una sottile fessura lascia filtrare un legame ancora tenue tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Si trovano spesso tracce di pittura associate alle incisioni grafico-tradizionali quali le scarificazioni.

Il termine Akan, che raggruppa diverse sottogruppi, convive con molte varianti stilistiche.

Le ceramiche di colore nero provengono generalmente dagli Ashanti, che conferiscono loro questa tonalità attraverso l’esposizione al fumo o l’applicazione di una vernice.

Nel caso di frammenti a testa piatta come quello presentato qui, si tratterebbe di un frammento di “logge di vasa” (Abusa Kuruwa). Si può vedere, a pagina 97 del libro “Ghana di ieri e di oggi”, una foto del XIX secolo che rappresenta un accumulo di queste anfore spesso molto grandi, con 3 a 6 teste di questo tipo lungo il bordo superiore, e una più grande sul coperchio.

La foto non è commentata ma, secondo altre fonti, queste anfore Abusa Kuruwa servirebbero da receptacoli per la chioma dei defunti della lignaggio, apparentemente depositata in ammasso ai margini del villaggio e all’esterno.

Testa funeraria - Ashanti - Ghana
In Africa, la ceramica è quasi sempre lavoro delle donne, talvolta professioniste o mogli di forgiatori come in Sudan. L’argilla proveniente dal “ ventre della terra ”, il lavoro di questa materia da parte delle donne assume quindi una forte simbologia.

Le sculture funerarie Akan sono uno dei pilastri del ricco patrimonio culturale di questo popolo. Fonti orali e scritte confermano l’associazione di questa pratica alla regalità, almeno nei tempi più antichi, prima che si diffondesse verso la metà del XIX secolo.

Queste teste sono rappresentazioni stilizzate di defunti, modellate su commissione dopo la morte.

Erano destinate a essere poggiate su una piattaforma protetta da un tetto di paglia, sulla tomba del defunto. Il ritratto realizzato assicura la presenza e la partecipazione del defunto ai propri funerali.

L’espressione artistica riproduce un volto i cui occhi sono praticamente chiusi. Solo una sottile fessura lascia filtrare un legame ancora tenue tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Si trovano spesso tracce di pittura associate alle incisioni grafico-tradizionali quali le scarificazioni.

Il termine Akan, che raggruppa diverse sottogruppi, convive con molte varianti stilistiche.

Le ceramiche di colore nero provengono generalmente dagli Ashanti, che conferiscono loro questa tonalità attraverso l’esposizione al fumo o l’applicazione di una vernice.

Nel caso di frammenti a testa piatta come quello presentato qui, si tratterebbe di un frammento di “logge di vasa” (Abusa Kuruwa). Si può vedere, a pagina 97 del libro “Ghana di ieri e di oggi”, una foto del XIX secolo che rappresenta un accumulo di queste anfore spesso molto grandi, con 3 a 6 teste di questo tipo lungo il bordo superiore, e una più grande sul coperchio.

La foto non è commentata ma, secondo altre fonti, queste anfore Abusa Kuruwa servirebbero da receptacoli per la chioma dei defunti della lignaggio, apparentemente depositata in ammasso ai margini del villaggio e all’esterno.

Dettagli

Nome dell’articolo autoctono
a superb funerary head.
Numero di oggetti
1
Etnia/cultura
Achantis
Paese d’origine
Ghana
Periodo stimato
2000-2010
Materiale
Terracotta
Sold with stand
No
Condizioni
Buone condizioni
Altezza
27 cm
Larghezza
14 cm
Profondità
14 cm
Venduto da
FranciaVerificato
4975
Oggetti venduti
98,2%
Privatotop

Oggetti simili

Per te in

Arte tribale e africana