Burkina Faso

06
giorni
14
ore
01
minuto
58
secondi
Offerta attuale
€ 150
Prezzo di riserva non raggiunto
Dimitri André
Esperto
Selezionato da Dimitri André

Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.

Stima  € 450 - € 500
3 persone stanno guardando questo oggetto
PTOfferente 5696
150 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 127726 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Descrizione del venditore

Secondo Daniela Bognolo (2007, pp. 52-53), per tutto il paese Lobi solo maestri-scoltori erano autorizzati a creare le effigi degli antenati note come thilkotina. Pertanto esse rappresentano esempi fondamentali dello “stile archetipico” di ogni comunità Lobi, oltre che del talento dei loro creatori. In questo saggio le caratteristiche essenziali della statua Lobi sono interpretate con tale singolarità e dominio da far apparire la “mano” di un abile scultore, come si può vedere anche nella famosa figura femminile proveniente dalla ex collezione Jacques Kerchache (cf. Kerchache, Paudrat, Stephan, 1988, p. 86, n° 40).

Secondo Bognolo – che scrive della statua di Kerchache – (2007, p. 130, n° 4), “per i Dagara (i cui principi formali di progetto sono esemplificati in questa figura) l’figurazione antropomorfica è strettamente associata al culto privato e personale. Le sue caratteristiche distintive sono i volumi prevalentemente geometrico e la cavità più o meno pronunciata del volto, evidenziata dalla bocca piccola e sporgente e dal mento appuntito. Ogni scultore adatta queste caratteristiche formali a seconda del modo in cui raffigura la figura umana, in conformità all’area in cui lavora.”

In questo pezzo la vivacità della postura e gli arti agili offrono una base molto solida al potere di impatto del volto, le cui caratteristiche stilizzate e incisive – un volto modellato in modo radicale, profondamente scavato, che scende fino a una bocca piccola appena scolpita e si innalza verso grandi occhi rivolti in basso – sembrano interamente dedicati all’espressione dell’introversione.

Alcuni scultori hanno avuto un’influenza sull’esigua massa della statuary Dagara. Mahire Somé (ca. 1800 – ca. 1880) è uno di questi: un maestro del cosiddetto stile “zeon” (Bognolo, ibid., p. 58). Sebbene l’autore del corpus limitato da cui proviene questa scultura e l’esempio della collezione Jacques Kerchache rimangano sconosciuti, la patina profonda del legno duro e l’aspetto della patina sacrificale sono entrambe prova che siano stati scolpiti nello stesso periodo.

Provenienza: Jean Michel Huguenin, Parigi

Il venditore si racconta

Esperti in arte africano antico
Tradotto con Google Traduttore

Secondo Daniela Bognolo (2007, pp. 52-53), per tutto il paese Lobi solo maestri-scoltori erano autorizzati a creare le effigi degli antenati note come thilkotina. Pertanto esse rappresentano esempi fondamentali dello “stile archetipico” di ogni comunità Lobi, oltre che del talento dei loro creatori. In questo saggio le caratteristiche essenziali della statua Lobi sono interpretate con tale singolarità e dominio da far apparire la “mano” di un abile scultore, come si può vedere anche nella famosa figura femminile proveniente dalla ex collezione Jacques Kerchache (cf. Kerchache, Paudrat, Stephan, 1988, p. 86, n° 40).

Secondo Bognolo – che scrive della statua di Kerchache – (2007, p. 130, n° 4), “per i Dagara (i cui principi formali di progetto sono esemplificati in questa figura) l’figurazione antropomorfica è strettamente associata al culto privato e personale. Le sue caratteristiche distintive sono i volumi prevalentemente geometrico e la cavità più o meno pronunciata del volto, evidenziata dalla bocca piccola e sporgente e dal mento appuntito. Ogni scultore adatta queste caratteristiche formali a seconda del modo in cui raffigura la figura umana, in conformità all’area in cui lavora.”

In questo pezzo la vivacità della postura e gli arti agili offrono una base molto solida al potere di impatto del volto, le cui caratteristiche stilizzate e incisive – un volto modellato in modo radicale, profondamente scavato, che scende fino a una bocca piccola appena scolpita e si innalza verso grandi occhi rivolti in basso – sembrano interamente dedicati all’espressione dell’introversione.

Alcuni scultori hanno avuto un’influenza sull’esigua massa della statuary Dagara. Mahire Somé (ca. 1800 – ca. 1880) è uno di questi: un maestro del cosiddetto stile “zeon” (Bognolo, ibid., p. 58). Sebbene l’autore del corpus limitato da cui proviene questa scultura e l’esempio della collezione Jacques Kerchache rimangano sconosciuti, la patina profonda del legno duro e l’aspetto della patina sacrificale sono entrambe prova che siano stati scolpiti nello stesso periodo.

Provenienza: Jean Michel Huguenin, Parigi

Il venditore si racconta

Esperti in arte africano antico
Tradotto con Google Traduttore

Dettagli

Numero di oggetti
1
Paese d’origine
Burkina Faso
Materiale
woor
Sold with stand
Condizioni
Eccellenti condizioni
Altezza
40 cm
Larghezza
9 cm
Profondità
5 cm
SpagnaVerificato
282
Oggetti venduti
100%
pro

Oggetti simili

Per te in

Arte tribale e africana