Reliquario Kota - Gabon (Senza prezzo di riserva)





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Reliquiario Kota dal Gabon, tradizione Bwiti, in legno con elementi in rame e ottone, 50 cm di altezza, 23 cm di larghezza, 5 cm di profondità, datato 2000–2010, stato di conservazione corretto.
Descrizione del venditore
Reliquaire Bwiti - Kota / Bakota - Gabon - Reliquaires cuivre
Le Kota o Bakota (plurale, così come gli Mahongwé vivono a est del Gabon e sono rinomati per i loro reliquari.
In origine, i Kota avevano l’usanza di lasciare i loro morti esposti agli elementi, nel bosco.
Sotto l’influenza delle tribù vicine, iniziarono a seppellire i loro capi, poi a riesumare le ossa (principalmente il cranio) per posizionarle in scatole di cortecce o in cesti chiamati bwété, sui quali veniva posta una statua.
Da queste scatole o cesti di vimiro raramente completi, conosciamo soprattutto le sculture che li sormontavano, destinate a mettere in guardia le forze dell’invisibile suscettibili di adombrare il potere soprannaturale delle reliquie.
"Di tali reliquari venivano affidati ai capi di clan che li tenevano nascosti, mettendo talvolta a disposizione il potere delle reliquie a favore del clan.
Quando crisi gravi colpivano il villaggio (un villaggio che riuniva diversi clan), i capi riunivano i loro reliquari per effettuare riti.
Questo culto era conosciuto con il nome di bwiti dagli Mahongwé e dai loro vicini, per i quali i guardiani costituivano i "volti" del bwété.
Altezze 50 cm
Larghezze 23 cm
Reliquaire Bwiti - Kota / Bakota - Gabon - Reliquaires cuivre
Le Kota o Bakota (plurale, così come gli Mahongwé vivono a est del Gabon e sono rinomati per i loro reliquari.
In origine, i Kota avevano l’usanza di lasciare i loro morti esposti agli elementi, nel bosco.
Sotto l’influenza delle tribù vicine, iniziarono a seppellire i loro capi, poi a riesumare le ossa (principalmente il cranio) per posizionarle in scatole di cortecce o in cesti chiamati bwété, sui quali veniva posta una statua.
Da queste scatole o cesti di vimiro raramente completi, conosciamo soprattutto le sculture che li sormontavano, destinate a mettere in guardia le forze dell’invisibile suscettibili di adombrare il potere soprannaturale delle reliquie.
"Di tali reliquari venivano affidati ai capi di clan che li tenevano nascosti, mettendo talvolta a disposizione il potere delle reliquie a favore del clan.
Quando crisi gravi colpivano il villaggio (un villaggio che riuniva diversi clan), i capi riunivano i loro reliquari per effettuare riti.
Questo culto era conosciuto con il nome di bwiti dagli Mahongwé e dai loro vicini, per i quali i guardiani costituivano i "volti" del bwété.
Altezze 50 cm
Larghezze 23 cm

