Rolo Graph (XX-XXI) - Geometría del silencio





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Descrizione del venditore
Opera d'arte dell'artista Rolo Graph (XX), realizzata con tecnica acrilica su tela.
Garantiamo un prodotto durevole e di qualità visiva.
Prevedere per il dipinto:
Dimensione del dipinto 100 x 100 cm con 3 cm di profondità.
Sul retro del pezzo si possono trovare le informazioni sull'opera.
La spedizione sarà effettuata da La Poste con tracking e assicurazione.
L'opera sarà arrotolata e protetta da multipli strati d'imballaggio, plastica a bolle e collocata in un tubo resistente.
Una volta pagato il lavoro, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e di consegna alla ditta di spedizioni.
Il pezzo arriverà in dieci giorni, a seconda del paese di destinazione.
Desideriamo la piena fruizione dell'arte.
In « Geometría del Silencio », la pittura abbandona deliberatamente ogni riferimento figurativo per costruire un universo che si sostiene unicamente con la propria struttura interna: forma, ritmo, colore e tensione. Quest'opera ad olio su tela si inscrive nella tradizione dell'arte astratta geometrica, un lignaggio che cerca nella sostanza visiva la sua ragion d'essere, dove il contenuto non si narra ma si sperimenta.
Ciò che colpisce prima lo sguardo è l'economia cromatica severa: bianchi sporchi, neri profondi, grigi strutturati e un rosso intenso, quasi sangue, che appare come un accento visivo ed emotivo. La tavolozza non cerca di piacere, ma di confrontare. Qui il rosso non è decorativo; è un'interruzione della calma, una frattura emotiva che attraversa la logica fredda dei piani geometrici.
La superficie della tela è costruita da strati di pittura ad olio applicati secondo una tecnica mista: spatola, pennello asciutto e eventuali incisioni che evocano incisioni umide. Questi strati apportano consistenza e profondità, generando un'esperienza tattile che si aggiunge all'esperienza visiva. L'olio, per la sua densità e malleabilità, permette these sottile transizioni tra il lucido e lo strappato, il coperto e ciò che è insinuato.
Concettualmente, l'opera può essere letta come una riflessione sulla tensione tra ordine e caos. Le curve che si intrecciano non rispondono a una simmetria perfetta, ma a un'armonia sbilanciata, vivente. C'è qualcosa di musicale nel dispiegarsi dei piani: una partitura visiva che si sviluppa con silenzi, ripetizioni e dissonanze. Il nero agisce come una pausa, il bianco come un'apertura, e il rosso come una rottura.
Non ci sono personaggi. Non ci sono scene. C'è una presenza. Una presenza che si manifesta nella confrontazione delle forme, nella vibrazione dei colori, nel modo in cui i limiti di ogni figura sembrano premere contro la cornice della tela. L'opera non rappresenta: suggerisce. Non racconta: interroga. Cosa si insinua in queste forme curve, chiuse, sezionte? Un occhio? Una ruota dentata? Una memoria?
« Geometria del Silenzio » ci ricorda che la pittura non ha bisogno di raccontare una storia per avere un'anima. È un manifesto visivo che rivela come l'equilibrio possa essere raggiunto tramite uno squilibrio calcolato, come l'astrazione possa essere evocatrice quanto qualsiasi ritratto. Qui lo spettatore non è testimone: è interprete. E l'opera, lontano dall'offrire risposte, lancia domande sotto forma di linea, di volume e di pigmento. Una sinfonia muta in chiave visiva.
Opera d'arte dell'artista Rolo Graph (XX), realizzata con tecnica acrilica su tela.
Garantiamo un prodotto durevole e di qualità visiva.
Prevedere per il dipinto:
Dimensione del dipinto 100 x 100 cm con 3 cm di profondità.
Sul retro del pezzo si possono trovare le informazioni sull'opera.
La spedizione sarà effettuata da La Poste con tracking e assicurazione.
L'opera sarà arrotolata e protetta da multipli strati d'imballaggio, plastica a bolle e collocata in un tubo resistente.
Una volta pagato il lavoro, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e di consegna alla ditta di spedizioni.
Il pezzo arriverà in dieci giorni, a seconda del paese di destinazione.
Desideriamo la piena fruizione dell'arte.
In « Geometría del Silencio », la pittura abbandona deliberatamente ogni riferimento figurativo per costruire un universo che si sostiene unicamente con la propria struttura interna: forma, ritmo, colore e tensione. Quest'opera ad olio su tela si inscrive nella tradizione dell'arte astratta geometrica, un lignaggio che cerca nella sostanza visiva la sua ragion d'essere, dove il contenuto non si narra ma si sperimenta.
Ciò che colpisce prima lo sguardo è l'economia cromatica severa: bianchi sporchi, neri profondi, grigi strutturati e un rosso intenso, quasi sangue, che appare come un accento visivo ed emotivo. La tavolozza non cerca di piacere, ma di confrontare. Qui il rosso non è decorativo; è un'interruzione della calma, una frattura emotiva che attraversa la logica fredda dei piani geometrici.
La superficie della tela è costruita da strati di pittura ad olio applicati secondo una tecnica mista: spatola, pennello asciutto e eventuali incisioni che evocano incisioni umide. Questi strati apportano consistenza e profondità, generando un'esperienza tattile che si aggiunge all'esperienza visiva. L'olio, per la sua densità e malleabilità, permette these sottile transizioni tra il lucido e lo strappato, il coperto e ciò che è insinuato.
Concettualmente, l'opera può essere letta come una riflessione sulla tensione tra ordine e caos. Le curve che si intrecciano non rispondono a una simmetria perfetta, ma a un'armonia sbilanciata, vivente. C'è qualcosa di musicale nel dispiegarsi dei piani: una partitura visiva che si sviluppa con silenzi, ripetizioni e dissonanze. Il nero agisce come una pausa, il bianco come un'apertura, e il rosso come una rottura.
Non ci sono personaggi. Non ci sono scene. C'è una presenza. Una presenza che si manifesta nella confrontazione delle forme, nella vibrazione dei colori, nel modo in cui i limiti di ogni figura sembrano premere contro la cornice della tela. L'opera non rappresenta: suggerisce. Non racconta: interroga. Cosa si insinua in queste forme curve, chiuse, sezionte? Un occhio? Una ruota dentata? Una memoria?
« Geometria del Silenzio » ci ricorda che la pittura non ha bisogno di raccontare una storia per avere un'anima. È un manifesto visivo che rivela come l'equilibrio possa essere raggiunto tramite uno squilibrio calcolato, come l'astrazione possa essere evocatrice quanto qualsiasi ritratto. Qui lo spettatore non è testimone: è interprete. E l'opera, lontano dall'offrire risposte, lancia domande sotto forma di linea, di volume e di pigmento. Una sinfonia muta in chiave visiva.
