Daniel Defoe - The Adventures of Robinson Crusoe - 1864





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Daniel Defoe, Le avventure di Robinson Crusoe, Edizione Illustrata del 1864, in inglese, legatura in mezza pelle con tavole staccate e dorso scheggiato, incisioni a colori, lastre su carta tinto e numerose xilografie nel testo.
Descrizione del venditore
"Le avventure di Robinson Crusoe" di Daniel Defoe - S.O. Beeton, Londra - edizione 1864 - formato 18 cm x 15 cm - condizioni: legatura in pelle con tavole staccate e la sommità del dorso sbeccata, alcune pagine con fioritura e segni, tutte le incisioni a colori presenti, con tavole separate su carta tinta e numerose xilografie inserite nel testo disegnate da Nicholson.
Robinson Crusoe[a] (/ˈkruːsoʊ/ KROO-soh) è un romanzo d’avventura inglese di Daniel Defoe, pubblicato per la prima volta il 25 aprile 1719. Viene spesso considerato come l’inizio della fiction realistica come genere letterario ed è stato descritto come il primo romanzo, o perlomeno il primo romanzo inglese – sebbene tali etichette siano contestate.[2][3]
Scritto con una combinazione di forme epistolari, confessionali e didascaliche, il libro segue il protagonista omonimo (nato Robinson Kreutznaer) dopo essere stato abbandonato e trascorrere 28 anni su un'isola tropicale deserta remota, presso le coste del Venezuela e della Trinidad, incontrando cannibali, prigionieri e mutineers prima di essere soccorso. La storia è stata ritenuta possibile basarsi sulla vita di Alexander Selkirk,[4] un abbandonato scozzese che visse quattro anni su un’isola del Pacifico chiamata "Más a Tierra" (oggi parte del Cile), rinominata Robinson Crusoe Island nel 1966.[5]: 23–24 [6] Pedro Serrano è un altro naufrago reale la cui storia potrebbe aver ispirato il romanzo.[7][8]
La prima edizione attribuiva al protagonista dell’opera, Robinson Crusoe, l’autore, portando molti lettori a credere che fosse una persona reale e che il libro fosse un resoconto di viaggio non fittizio. Nonostante il suo stile narrativo semplice, Robinson Crusoe fu ben accolto nel mondo letterario.
Prima della fine del 1719, il libro era già giunto a quattro edizioni ed è diventato uno dei libri più pubblicati della storia, generando così tante imitazioni, non solo in letteratura ma anche nel cinema, in televisione e in radio, al punto che il suo nome è usato per definire un genere, la robinsonade.
"Le avventure di Robinson Crusoe" di Daniel Defoe - S.O. Beeton, Londra - edizione 1864 - formato 18 cm x 15 cm - condizioni: legatura in pelle con tavole staccate e la sommità del dorso sbeccata, alcune pagine con fioritura e segni, tutte le incisioni a colori presenti, con tavole separate su carta tinta e numerose xilografie inserite nel testo disegnate da Nicholson.
Robinson Crusoe[a] (/ˈkruːsoʊ/ KROO-soh) è un romanzo d’avventura inglese di Daniel Defoe, pubblicato per la prima volta il 25 aprile 1719. Viene spesso considerato come l’inizio della fiction realistica come genere letterario ed è stato descritto come il primo romanzo, o perlomeno il primo romanzo inglese – sebbene tali etichette siano contestate.[2][3]
Scritto con una combinazione di forme epistolari, confessionali e didascaliche, il libro segue il protagonista omonimo (nato Robinson Kreutznaer) dopo essere stato abbandonato e trascorrere 28 anni su un'isola tropicale deserta remota, presso le coste del Venezuela e della Trinidad, incontrando cannibali, prigionieri e mutineers prima di essere soccorso. La storia è stata ritenuta possibile basarsi sulla vita di Alexander Selkirk,[4] un abbandonato scozzese che visse quattro anni su un’isola del Pacifico chiamata "Más a Tierra" (oggi parte del Cile), rinominata Robinson Crusoe Island nel 1966.[5]: 23–24 [6] Pedro Serrano è un altro naufrago reale la cui storia potrebbe aver ispirato il romanzo.[7][8]
La prima edizione attribuiva al protagonista dell’opera, Robinson Crusoe, l’autore, portando molti lettori a credere che fosse una persona reale e che il libro fosse un resoconto di viaggio non fittizio. Nonostante il suo stile narrativo semplice, Robinson Crusoe fu ben accolto nel mondo letterario.
Prima della fine del 1719, il libro era già giunto a quattro edizioni ed è diventato uno dei libri più pubblicati della storia, generando così tante imitazioni, non solo in letteratura ma anche nel cinema, in televisione e in radio, al punto che il suo nome è usato per definire un genere, la robinsonade.

