Chawan - Ceramica





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Tazza da tè in ceramica Shino, Giappone, periodo 1950–1960, diametro 13,5 cm, altezza 5,4 cm, in ottime condizioni e accompagnata dal tomobako originale firmato.
Descrizione del venditore
Descrizione dell’oggetto
Una raffinata ceramica Shino (志野焼) a tazza da tè (chawan) realizzata per l’uso nella cerimonia del tè giapponese. La ciotola presenta una forma delicatamente svasata con un piede stabile, incarnando l’eleganza tranquilla e l’estetica wabi-sabi tipiche della ceramica Shino tradizionale ispirata al Momoyama.
La superficie è ricoperta da una smaltatura opalescente bianca lattiginosa con una sottile texture a fori (yuzuhada), intervallata da marcature di ingobbi di ferro naturali che compaiono come patch di tonalità rosso-brunastra. Questi effetti organici di cottura creano un equilibrio armonioso tra spontaneità e controllo, mettendo in risalto la bellezza dei materiali naturali e dei processi di cottura.
All’interno si osserva una smaltatura lucida bianca serena con una lieve craquelatura (kannyū), mentre l’esterno rivela variazioni tattili e toni terrosi attorno al piede. La base porta una firma impressa, e la tazza da tè è accompagnata dal suo tomobako in legno originale firmato, su cui è inscritto “志野 茶碗” e l’attribuzione all’artista.
Un pezzo elegante e autentico, adatto alla pratica del tè, alla collezione o all’esposizione, che rappresenta l’intramontabile fascino della ceramica Shino nell’arte ceramica giapponese.
Dimensioni
Diametro: circa 13,5 cm
Altezza: circa 5,4 cm
Peso
circa 230 g
Profilo dell’Artista
La ceramica Shino originò nella regione di Mino alla fine del XVI secolo (periodo Momoyama) ed è celebrata come una delle prime maioliche bianche giapponesi. Caratterizzata da uno spesso smalto di feldspato, decorazioni dipinte con ferro e marcature di cottura calde, le ceramiche Shino sono molto apprezzate nel mondo della chanoyu (cerimonia del tè). Artisti contemporanei proseguono questa tradizione, creando opere che riflettono sia tecniche storiche sia interpretazioni moderne.
Informazioni sulla spedizione
L’oggetto sarà accuratamente imballato con materiali protettivi per garantirne la consegna sicura. Sarà spedito con tracciabilità e assicurazione inclusa. Si prega di notare che eventuali dazi doganali o tasse di importazione sono a carico dell’acquirente.
Shino è una delle ceramiche tradizionali più importanti del Giappone, prodotta principalmente nella regione di Mino (intorno all’attuale città di Tajimi, prefettura di Gifu). È emersa alla fine del periodo Muromachi e fiorì nel periodo Momoyama (XVI secolo). Shino riveste particolare rilievo in quanto prima ceramica giapponese a utilizzare una smaltatura bianca a feldspato pienamente sviluppata, creando il suo caratteristico aspetto soffice e lattiginoso.
Lo sviluppo della ceramica Shino è strettamente legato all’ascesa della cultura del tè durante i periodi Sengoku e Momoyama. Man mano che la cerimonia del tè si diffuse tra la classe guerriera, aumentò la domanda di utensili da tè che riflettessero l’estetica giapponese piuttosto che produzioni cinesi importate. Influenzati dalla filosofia wabi-cha di Sen no Rikyū, che valorizzava semplicità, naturalità e bellezza silenziosa, i vasai di Mino crearono Shino usando feldspato e argilla locali per esprimere un senso di raffinatezza tipicamente giapponese.
Gli esempi più celebrati, noti come “Momoyama Shino”, furono prodotti tra il 1573 e il 1603 e sono ancora considerati capolavori. Tuttavia, la produzione declinò all’inizio dell’era Edo a causa di cambiamenti politici e culturali. Le tecniche Shino sono state riscoperta e rivitalizzate dall’epoca Meiji in poi, e nel XX secolo maestri ceramisti, tra cui Tesori Nazionali Viventi, aiutarono a restaurare e preservare la tradizione.
La ceramica Shino è caratterizzata dalla sua smaltatura bianca spessa basata sul feldspato, che si fonde in una tonalità calda, nevosa. Spesso gli effetti naturali di cottura producono “hi-iro” (colore del fuoco), zone rosse o arancioni create dall’interazione della fiamma durante la cottura. Questi effetti accidentali sono molto apprezzati, poiché non esistono due pezzi identici. L’eventuale crackage sottile e variazioni di spessore nel smalto permettono al caldissimo impasto sottostante di trasparire in alcuni punti. Alcune opere presentano motivi dipinti con ferro (tetsu-e), tipicamente semplici e sobri.
I vasi sono solitamente a pareti spesse, offrendo una qualità tattile calda apprezzata nella pratica del tè. La cottura a circa 1250–1300°C in atmosfera riducente richiede grande abilità, poiché il controllo della temperatura e della fiamma influisce significativamente sull’aspetto finale.
Oggi la ceramica Shino è ancora molto stimata nel mondo della cerimonia del tè e della ceramica giapponese. Radicata nell’estetica del wabi-sabi, incarna l’eleganza tranquilla, la bellezza naturale e una profonda connessione con il patrimonio culturale del Giappone, continuando a evolversi attraverso interpretazioni contemporanee.
Il venditore si racconta
Tradotto con Google TraduttoreDescrizione dell’oggetto
Una raffinata ceramica Shino (志野焼) a tazza da tè (chawan) realizzata per l’uso nella cerimonia del tè giapponese. La ciotola presenta una forma delicatamente svasata con un piede stabile, incarnando l’eleganza tranquilla e l’estetica wabi-sabi tipiche della ceramica Shino tradizionale ispirata al Momoyama.
La superficie è ricoperta da una smaltatura opalescente bianca lattiginosa con una sottile texture a fori (yuzuhada), intervallata da marcature di ingobbi di ferro naturali che compaiono come patch di tonalità rosso-brunastra. Questi effetti organici di cottura creano un equilibrio armonioso tra spontaneità e controllo, mettendo in risalto la bellezza dei materiali naturali e dei processi di cottura.
All’interno si osserva una smaltatura lucida bianca serena con una lieve craquelatura (kannyū), mentre l’esterno rivela variazioni tattili e toni terrosi attorno al piede. La base porta una firma impressa, e la tazza da tè è accompagnata dal suo tomobako in legno originale firmato, su cui è inscritto “志野 茶碗” e l’attribuzione all’artista.
Un pezzo elegante e autentico, adatto alla pratica del tè, alla collezione o all’esposizione, che rappresenta l’intramontabile fascino della ceramica Shino nell’arte ceramica giapponese.
Dimensioni
Diametro: circa 13,5 cm
Altezza: circa 5,4 cm
Peso
circa 230 g
Profilo dell’Artista
La ceramica Shino originò nella regione di Mino alla fine del XVI secolo (periodo Momoyama) ed è celebrata come una delle prime maioliche bianche giapponesi. Caratterizzata da uno spesso smalto di feldspato, decorazioni dipinte con ferro e marcature di cottura calde, le ceramiche Shino sono molto apprezzate nel mondo della chanoyu (cerimonia del tè). Artisti contemporanei proseguono questa tradizione, creando opere che riflettono sia tecniche storiche sia interpretazioni moderne.
Informazioni sulla spedizione
L’oggetto sarà accuratamente imballato con materiali protettivi per garantirne la consegna sicura. Sarà spedito con tracciabilità e assicurazione inclusa. Si prega di notare che eventuali dazi doganali o tasse di importazione sono a carico dell’acquirente.
Shino è una delle ceramiche tradizionali più importanti del Giappone, prodotta principalmente nella regione di Mino (intorno all’attuale città di Tajimi, prefettura di Gifu). È emersa alla fine del periodo Muromachi e fiorì nel periodo Momoyama (XVI secolo). Shino riveste particolare rilievo in quanto prima ceramica giapponese a utilizzare una smaltatura bianca a feldspato pienamente sviluppata, creando il suo caratteristico aspetto soffice e lattiginoso.
Lo sviluppo della ceramica Shino è strettamente legato all’ascesa della cultura del tè durante i periodi Sengoku e Momoyama. Man mano che la cerimonia del tè si diffuse tra la classe guerriera, aumentò la domanda di utensili da tè che riflettessero l’estetica giapponese piuttosto che produzioni cinesi importate. Influenzati dalla filosofia wabi-cha di Sen no Rikyū, che valorizzava semplicità, naturalità e bellezza silenziosa, i vasai di Mino crearono Shino usando feldspato e argilla locali per esprimere un senso di raffinatezza tipicamente giapponese.
Gli esempi più celebrati, noti come “Momoyama Shino”, furono prodotti tra il 1573 e il 1603 e sono ancora considerati capolavori. Tuttavia, la produzione declinò all’inizio dell’era Edo a causa di cambiamenti politici e culturali. Le tecniche Shino sono state riscoperta e rivitalizzate dall’epoca Meiji in poi, e nel XX secolo maestri ceramisti, tra cui Tesori Nazionali Viventi, aiutarono a restaurare e preservare la tradizione.
La ceramica Shino è caratterizzata dalla sua smaltatura bianca spessa basata sul feldspato, che si fonde in una tonalità calda, nevosa. Spesso gli effetti naturali di cottura producono “hi-iro” (colore del fuoco), zone rosse o arancioni create dall’interazione della fiamma durante la cottura. Questi effetti accidentali sono molto apprezzati, poiché non esistono due pezzi identici. L’eventuale crackage sottile e variazioni di spessore nel smalto permettono al caldissimo impasto sottostante di trasparire in alcuni punti. Alcune opere presentano motivi dipinti con ferro (tetsu-e), tipicamente semplici e sobri.
I vasi sono solitamente a pareti spesse, offrendo una qualità tattile calda apprezzata nella pratica del tè. La cottura a circa 1250–1300°C in atmosfera riducente richiede grande abilità, poiché il controllo della temperatura e della fiamma influisce significativamente sull’aspetto finale.
Oggi la ceramica Shino è ancora molto stimata nel mondo della cerimonia del tè e della ceramica giapponese. Radicata nell’estetica del wabi-sabi, incarna l’eleganza tranquilla, la bellezza naturale e una profonda connessione con il patrimonio culturale del Giappone, continuando a evolversi attraverso interpretazioni contemporanee.

