Gijs van Lith (1984) - Expressionistisch interieur





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Gijs van Lith (1984) ha realizzato Expressionistisch interieur, dipinto a olio su tela originale del 2008, 55 x 65 cm inclusa cornice, in buone condizioni, venduto con cornice.
Descrizione del venditore
Gijs van Lith (1984-). Interno espressionista. Olio su tela. Primo pezzo chiave dell’artista del 2008 in cui si avvicinava a una pittura molto professionale. Dimensioni comprese della cornice 55x65 cm. Il dipinto e la cornice sono in ottime condizioni.
L’opera dell’eclettico artista olandese Gijs van Lith cambia le aspettative e le idee che uno spettatore di solito ha su cosa possa o dovrebbe essere un dipinto. Se analizziamo l’origine del suo agire creativo, scopriamo che Van Lith si avvicina molto ai caratteri fondamentali della action painting, nota anche come gestural abstraction o astrattismo espressivo. In questo stile pittorico l’artista lascia che i colori scorrano spontaneamente sulla tela, li lancia o li imbratta, invece di applicarli con cura. L’opera che ne nasce enfatizza l’azione fisica della pittura stessa, come avviene nell’American Abstract Expressionism e nel Tachismo, uno stile pittorico dell’arte astratta nato in Francia negli anni Quaranta e Cinquanta, talvolta chiamato Informelle Art, dove la pittura è vissuta esclusivamente come prodotto di azioni e materia.
Gijs van Lith concentra la sua ricerca artistica soprattutto sulla pittura, ma la sua produzione comprende anche sculture e installazioni. Il processo creativo, la scelta dei materiali e la strategia visiva – ciò che chiamiamo modus operandi – svolgono un ruolo fondamentale e costituiscono la premessa per la base essenziale di ogni nuova creazione. Van Lith ritiene che la tela su cui nasce un dipinto sia importante quanto il materiale con cui dipinge. Aspetti quali materialità, originalità dell’azione, la relazione tra il tempo dell’azione e l’eternità dell’opera, e la chiarezza che il fisico dell’opera acquisisce, senza dubbio attraversano l’intero suo lavoro. Negli ultimi anni il suo modo di dipingere ha addirittura assunto una dimensione plastica, consentendogli di creare, sviluppare e maneggiare il proprio lavoro in modo sempre più dinamico e, dal punto di vista dei materiali, fluido. Il rapporto tra processo e opera finita diventa un dialogo interattivo in cui non esiste fronte o retro.
Prima che le opere prendano forma, la valutazione è spesso sospesa a causa di una nebbia pittorica diffusissima, o, come la chiama lui, una “beast mode”, uno stato creativo in cui l’artista si sente più simile a una bestia guidata dal suo istinto e dalla sua intuizione. Van Lith non fa distinzione tra azioni ponderate e possibilità, tra fortuna e gesti consapevoli. Il risultato sono opere energiche e dinamiche che consistono in un dialogo aperto ed eterno tra coscienza e inconscio.
Gijs van Lith, nato nel 1984, segue la sua formazione artistica all’Accademia di belle arti AKV St Joost a ’s-Hertogenbosch (NL). Dopo la laurea triennale ottiene qualche anno dopo la laurea magistrale presso la stessa accademia e si stabilisce come artista autonomo. Il lavoro di Gijs van Lith è presto notato nel mondo artistico; l’artista viene più volte nominato per premi di incoraggiamento per giovani artisti e nel 2009 vince la Thieme Art Young Talent Award. Nel frattempo il suo lavoro acquista fama internazionale ed è inserito in collezioni private e aziendali nazionali e internazionali. Nel 2018 era visibile una monumentale installazione dell’artista alla Kunsthal di Rotterdam e nel 2020 il suo lavoro è stato esposto al Noordbrabants Museum di ’s-Hertogenbosch.
Gijs van Lith (1984-). Interno espressionista. Olio su tela. Primo pezzo chiave dell’artista del 2008 in cui si avvicinava a una pittura molto professionale. Dimensioni comprese della cornice 55x65 cm. Il dipinto e la cornice sono in ottime condizioni.
L’opera dell’eclettico artista olandese Gijs van Lith cambia le aspettative e le idee che uno spettatore di solito ha su cosa possa o dovrebbe essere un dipinto. Se analizziamo l’origine del suo agire creativo, scopriamo che Van Lith si avvicina molto ai caratteri fondamentali della action painting, nota anche come gestural abstraction o astrattismo espressivo. In questo stile pittorico l’artista lascia che i colori scorrano spontaneamente sulla tela, li lancia o li imbratta, invece di applicarli con cura. L’opera che ne nasce enfatizza l’azione fisica della pittura stessa, come avviene nell’American Abstract Expressionism e nel Tachismo, uno stile pittorico dell’arte astratta nato in Francia negli anni Quaranta e Cinquanta, talvolta chiamato Informelle Art, dove la pittura è vissuta esclusivamente come prodotto di azioni e materia.
Gijs van Lith concentra la sua ricerca artistica soprattutto sulla pittura, ma la sua produzione comprende anche sculture e installazioni. Il processo creativo, la scelta dei materiali e la strategia visiva – ciò che chiamiamo modus operandi – svolgono un ruolo fondamentale e costituiscono la premessa per la base essenziale di ogni nuova creazione. Van Lith ritiene che la tela su cui nasce un dipinto sia importante quanto il materiale con cui dipinge. Aspetti quali materialità, originalità dell’azione, la relazione tra il tempo dell’azione e l’eternità dell’opera, e la chiarezza che il fisico dell’opera acquisisce, senza dubbio attraversano l’intero suo lavoro. Negli ultimi anni il suo modo di dipingere ha addirittura assunto una dimensione plastica, consentendogli di creare, sviluppare e maneggiare il proprio lavoro in modo sempre più dinamico e, dal punto di vista dei materiali, fluido. Il rapporto tra processo e opera finita diventa un dialogo interattivo in cui non esiste fronte o retro.
Prima che le opere prendano forma, la valutazione è spesso sospesa a causa di una nebbia pittorica diffusissima, o, come la chiama lui, una “beast mode”, uno stato creativo in cui l’artista si sente più simile a una bestia guidata dal suo istinto e dalla sua intuizione. Van Lith non fa distinzione tra azioni ponderate e possibilità, tra fortuna e gesti consapevoli. Il risultato sono opere energiche e dinamiche che consistono in un dialogo aperto ed eterno tra coscienza e inconscio.
Gijs van Lith, nato nel 1984, segue la sua formazione artistica all’Accademia di belle arti AKV St Joost a ’s-Hertogenbosch (NL). Dopo la laurea triennale ottiene qualche anno dopo la laurea magistrale presso la stessa accademia e si stabilisce come artista autonomo. Il lavoro di Gijs van Lith è presto notato nel mondo artistico; l’artista viene più volte nominato per premi di incoraggiamento per giovani artisti e nel 2009 vince la Thieme Art Young Talent Award. Nel frattempo il suo lavoro acquista fama internazionale ed è inserito in collezioni private e aziendali nazionali e internazionali. Nel 2018 era visibile una monumentale installazione dell’artista alla Kunsthal di Rotterdam e nel 2020 il suo lavoro è stato esposto al Noordbrabants Museum di ’s-Hertogenbosch.

