Bernat Ylla (1916-1994) - NO RESERVE - Mediterranean Landscape





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Dipinto ad olio originale di Bernat Ylla (1916-1994), intitolato NO RESERVE - Mediterranean Landscape, circa 1930–1940, Francia, dimensioni 50 × 60 cm con cornice.
Descrizione del venditore
PAESAGGIO MEDITERRANEO CON PINI
Olio su tela
Bernat Ylla (1916-1994)
c. 1930–1940
33 × 41 cm
50 × 60 cm (con cornice approx.)
1. IDENTIFICAZIONE
1.1 Autore
Bernat Ylla (1916-1994) seconda generazione post-impressionista.
Firma sul recto.
Iscrizione manoscritta sul verso.
1.2 Titolo
Paesaggio mediterraneo con pini.
1.3 Cronologia
Ca. 1930–1940.
1.4 Tecnica e supporto
Olio su tela.
1.5 Misure
33 × 41 cm (opera).
50 × 60 cm approx. (con cornice).
1.6 Osservazioni
Cornice decorativa posteriore in stile classico. Telaio funzionale. Iscrizione manoscritta sul verso in attesa di studio.
2. DESCRIZIONE ARTISTICA
La scena rappresenta un paesaggio costiero con architettura sullo sfondo e alberi maestosi portuali appena suggeriti, strutturato da una linea di pini di forte verticalità.
I tronchi, trattati con contrasti intensi tra azzurri profondi e rossi accesi, evidenziano una chiara libertà cromatica. Il colore non descrive: interpreta. La pennellata è gestuale, ampia e decisamente espressiva, soprattutto nel fogliame, risolto con curve dinamiche e sovrapposizioni materiche.
Il piano del sentiero, in toni caldi terrosi, funge da contrappunto al predominante freddo del cielo. La semplificazione formale e l’uso audace del colore collocano l’opera all’interno di una sensibilità erede del fauvismo, reinterpretata da una prospettiva più strutturata propria delle decadi 1930–40.
La composizione non cerca dettaglio descrittivo ma ritmo visivo, tensione cromatica e sintesi plastica.
3. CONTESTO STORICO E SCUOLA
Durante le decadi 1930 e 1940, numerosi pittori francesi continuarono a sviluppare l’eredità fauve iniziata da Matisse e Derain, integrandola con tendenze regionaliste e mediterranee.
In questo contesto, il paesaggio diventa laboratorio cromatico: l’albero cessa di essere elemento botanico per trasformarsi in asse strutturale e vibrazione emotiva. La libertà tonale — azzurri saturi di fronte a rossi intensi — e la semplificazione volumetrica sono tratti coerenti con questa tradizione.
L’opera potrebbe collegarsi a un pittore regionale francese attivo nel arco mediterraneo, influenzato dal fauvismo storico ma lavorando in una fase successiva, dove il gesto si combina con una certa costruzione formale.
Attribuzione plausibile:
Pittore francese attivo tra il 1930 e il 1940, influenzato dal fauvismo e dal post-impressionismo tardivo.
4. STATO DI CONSERVAZIONE
Superficie stabile, con lieve craquelatura fine coerente con la cronologia proposta.
Non si rilevano restauri invasivi nelle immagini fornite.
Colori ben conservati, con notevole intensità cromatica.
Stato generale: buono.
5. GARANZIA E TRASPARENZA
L’opera si presenta come olio originale di scuola francese, circa 1930–1940.
La firma non è leggibile con certezza; l’iscrizione sul verso richiede studio per eventuale identificazione.
Le immagini fornite permettono una valutazione tecnica sufficiente dello stato e dell’esecuzione.
6. OPPORTUNITÀ DI COLLEZIONISMO
I paesaggi francesi di influenza fauvistica mantengono interesse sostenuto sul mercato internazionale, specialmente in formati domestici equilibrati come questo.
Il venditore si racconta
PAESAGGIO MEDITERRANEO CON PINI
Olio su tela
Bernat Ylla (1916-1994)
c. 1930–1940
33 × 41 cm
50 × 60 cm (con cornice approx.)
1. IDENTIFICAZIONE
1.1 Autore
Bernat Ylla (1916-1994) seconda generazione post-impressionista.
Firma sul recto.
Iscrizione manoscritta sul verso.
1.2 Titolo
Paesaggio mediterraneo con pini.
1.3 Cronologia
Ca. 1930–1940.
1.4 Tecnica e supporto
Olio su tela.
1.5 Misure
33 × 41 cm (opera).
50 × 60 cm approx. (con cornice).
1.6 Osservazioni
Cornice decorativa posteriore in stile classico. Telaio funzionale. Iscrizione manoscritta sul verso in attesa di studio.
2. DESCRIZIONE ARTISTICA
La scena rappresenta un paesaggio costiero con architettura sullo sfondo e alberi maestosi portuali appena suggeriti, strutturato da una linea di pini di forte verticalità.
I tronchi, trattati con contrasti intensi tra azzurri profondi e rossi accesi, evidenziano una chiara libertà cromatica. Il colore non descrive: interpreta. La pennellata è gestuale, ampia e decisamente espressiva, soprattutto nel fogliame, risolto con curve dinamiche e sovrapposizioni materiche.
Il piano del sentiero, in toni caldi terrosi, funge da contrappunto al predominante freddo del cielo. La semplificazione formale e l’uso audace del colore collocano l’opera all’interno di una sensibilità erede del fauvismo, reinterpretata da una prospettiva più strutturata propria delle decadi 1930–40.
La composizione non cerca dettaglio descrittivo ma ritmo visivo, tensione cromatica e sintesi plastica.
3. CONTESTO STORICO E SCUOLA
Durante le decadi 1930 e 1940, numerosi pittori francesi continuarono a sviluppare l’eredità fauve iniziata da Matisse e Derain, integrandola con tendenze regionaliste e mediterranee.
In questo contesto, il paesaggio diventa laboratorio cromatico: l’albero cessa di essere elemento botanico per trasformarsi in asse strutturale e vibrazione emotiva. La libertà tonale — azzurri saturi di fronte a rossi intensi — e la semplificazione volumetrica sono tratti coerenti con questa tradizione.
L’opera potrebbe collegarsi a un pittore regionale francese attivo nel arco mediterraneo, influenzato dal fauvismo storico ma lavorando in una fase successiva, dove il gesto si combina con una certa costruzione formale.
Attribuzione plausibile:
Pittore francese attivo tra il 1930 e il 1940, influenzato dal fauvismo e dal post-impressionismo tardivo.
4. STATO DI CONSERVAZIONE
Superficie stabile, con lieve craquelatura fine coerente con la cronologia proposta.
Non si rilevano restauri invasivi nelle immagini fornite.
Colori ben conservati, con notevole intensità cromatica.
Stato generale: buono.
5. GARANZIA E TRASPARENZA
L’opera si presenta come olio originale di scuola francese, circa 1930–1940.
La firma non è leggibile con certezza; l’iscrizione sul verso richiede studio per eventuale identificazione.
Le immagini fornite permettono una valutazione tecnica sufficiente dello stato e dell’esecuzione.
6. OPPORTUNITÀ DI COLLEZIONISMO
I paesaggi francesi di influenza fauvistica mantengono interesse sostenuto sul mercato internazionale, specialmente in formati domestici equilibrati come questo.

