Bété - bété - Costa d’Avorio (Senza prezzo di riserva)





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Maschera Bété dalla Costa d’Avorio, oggetto ivoriano della popolazione Bété, intitolata “Bété” e realizzata in corno e legno, in eccellente stato.
Descrizione del venditore
Altezza 35 cm
La presenza di corna animali intrecciate che si incontrano frontalmente conferisce a questo maschera africana dell'etnia Bété un aspetto fantastico. La superficie piana sulla quale le corna sono state fissate mediante chiodi, bande di tela indurita, è stata munita di un’apertura nascosta tra le corna, per permettere la visione. La fronte è invece cinta da una tela costituita da sottili fasce di rafia intrecciata. Delle libazioni vegetali ricoprono l’insieme, conferendo all’opera una patina crostosa mescolata di ocra rossa. Conchiglie trattenute da un cordoncino, lasciavano udire il loro tintinnio durante i movimenti del danzatore.
È principalmente nell’Ovest della Costa d’Avorio che gli Bété utilizzano maschere il cui stile è stato influenzato dalla società delle maschere gla delle popolazioni Wobé e Guéré, collettivamente denominate Wé o "gli uomini che perdonano facilmente", che appartiene al gruppo culturale Krou, queste tradizioni loro trasmesse e insegnate dagli Nyabwa. D’origine guerriera ma partecipante anche alla risoluzione dei conflitti, questa maschera sacra è indossata accompagnata da amuleti che proteggono il portatore dalla potenza della stregoneria. È al fine di rafforzare il suo potere tramite l’esercizio della giustizia consuetudinaria che queste maschere sono messe a disposizione del capo.
Altezza 35 cm
La presenza di corna animali intrecciate che si incontrano frontalmente conferisce a questo maschera africana dell'etnia Bété un aspetto fantastico. La superficie piana sulla quale le corna sono state fissate mediante chiodi, bande di tela indurita, è stata munita di un’apertura nascosta tra le corna, per permettere la visione. La fronte è invece cinta da una tela costituita da sottili fasce di rafia intrecciata. Delle libazioni vegetali ricoprono l’insieme, conferendo all’opera una patina crostosa mescolata di ocra rossa. Conchiglie trattenute da un cordoncino, lasciavano udire il loro tintinnio durante i movimenti del danzatore.
È principalmente nell’Ovest della Costa d’Avorio che gli Bété utilizzano maschere il cui stile è stato influenzato dalla società delle maschere gla delle popolazioni Wobé e Guéré, collettivamente denominate Wé o "gli uomini che perdonano facilmente", che appartiene al gruppo culturale Krou, queste tradizioni loro trasmesse e insegnate dagli Nyabwa. D’origine guerriera ma partecipante anche alla risoluzione dei conflitti, questa maschera sacra è indossata accompagnata da amuleti che proteggono il portatore dalla potenza della stregoneria. È al fine di rafforzare il suo potere tramite l’esercizio della giustizia consuetudinaria che queste maschere sono messe a disposizione del capo.

