Reliquiario - mahongwe - Gabon (Senza prezzo di riserva)





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reliquaire Bakota dal Gabon, oggetto in legno con placche in rame attribuito ai Mahongwe, risalente al 1990 o successivo, misura 52 cm di altezza, 20 cm di larghezza, 2 cm di profondità, in buono stato con usure e macchie dovute all’età, fornito senza basamento.
Descrizione del venditore
Reliquiario Bakota
Nell'arte africana, i Kota (Bakota) lasciavano il corpo dei loro morti esposto agli elementi, nella foresta. Iniziarono a seppellire i loro capi, poi a riesumare le ossa per metterle in scatole di corteccia o in paniere chiamati bweté, sulle quali veniva posta una statua. Tali statue chiamate 'guardiani del reliquiario' Kota venivano affidate ai capi di clan che le custodivano celate, talvolta mettendo a frutto il potere delle reliquie a vantaggio del clan. Quando gravi crisi colpivano il villaggio (un villaggio che riuniva più clan), i capi riunivano i loro reliquari per compiere riti. Questo culto era noto come bwiti dai Mahongwé e dai loro vicini, per cui i guardiani costituivano le 'facce' del bwété. Splendida doratura e copricapo a doppia corona.
I Kota, o Bakota, costituiscono una popolazione di lingua bantu dell'Africa centrale, che vive metà a est del Gabon (provincia dell'Ogooué-Ivindo) e l'altra metà dall'altro lato del confine, nella Repubblica del Congo.
Le loro figure di reliquiari in legno coperte da placche di rame sono rinomate3.
Il termine « Kota » designa sia un sotto-gruppo, che è altresì designato « Kota-Kota » per distinguerlo dal gruppo più ampio a cui appartiene, e che è spesso chiamato anche « Bakota », contando, insieme ai Kota-Kota o Kota, i Kwele, Mahongwe, Shamaye, Shake, Ndambomo, Wumbu e Ndasa.
Reliquiario Bakota
Nell'arte africana, i Kota (Bakota) lasciavano il corpo dei loro morti esposto agli elementi, nella foresta. Iniziarono a seppellire i loro capi, poi a riesumare le ossa per metterle in scatole di corteccia o in paniere chiamati bweté, sulle quali veniva posta una statua. Tali statue chiamate 'guardiani del reliquiario' Kota venivano affidate ai capi di clan che le custodivano celate, talvolta mettendo a frutto il potere delle reliquie a vantaggio del clan. Quando gravi crisi colpivano il villaggio (un villaggio che riuniva più clan), i capi riunivano i loro reliquari per compiere riti. Questo culto era noto come bwiti dai Mahongwé e dai loro vicini, per cui i guardiani costituivano le 'facce' del bwété. Splendida doratura e copricapo a doppia corona.
I Kota, o Bakota, costituiscono una popolazione di lingua bantu dell'Africa centrale, che vive metà a est del Gabon (provincia dell'Ogooué-Ivindo) e l'altra metà dall'altro lato del confine, nella Repubblica del Congo.
Le loro figure di reliquiari in legno coperte da placche di rame sono rinomate3.
Il termine « Kota » designa sia un sotto-gruppo, che è altresì designato « Kota-Kota » per distinguerlo dal gruppo più ampio a cui appartiene, e che è spesso chiamato anche « Bakota », contando, insieme ai Kota-Kota o Kota, i Kwele, Mahongwe, Shamaye, Shake, Ndambomo, Wumbu e Ndasa.

