Robert Detheux (1932-2010) - Libidineuse





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Descrizione del venditore
Robert Detheux (1932–2010) Scuola Belga
Titolo: Libidiniuse, 1977
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 80 × 80 cm
Firma: Firmato in basso a sinistra
Con cornice: Sì
Descrizione dell’opera
Una pancia, un ombelico, un frammento di carne sospeso in una nebbia grigia. Sotto il tocco di Robert Detheux, il corpo si stacca dalla realtà per diventare simbolo, mistero, apparizione.
La superficie della tela, attraversata da cicatrici e graffi, sembra abitare il tempo. Il modellato morbido e vaporeoso della pancia contrasta con la ruvidità dello sfondo, come se la sensualità nascesse nel cuore della materia.
Il titolo, Libidinuse, evoca il desiderio — non esplosivo, ma contenuto, spettrale, quasi silenzioso. Qui la carne è sia vicina sia lontana, intima e estranea, sensuale e inquietante.
Detheux trascende il dettaglio anatomico per trasformarlo in un’icona universale: una meditazione sulla presenza, la memoria e l’erotismo velato. Ogni traccia di materia diventa impronta, ogni sfumatura un respiro.
Opera di rara intensità plastica, Libidinuse illustra la maturità artistica di Detheux, dove la maestria tecnica si unisce a una profondità simbolica singolare.
Provenienza
Quest’opera proviene direttamente dal fondo dell’atelier di Robert Detheux, rimasto intatto e riservato per diverse decine d’anni prima della recente riscoperta.
Appartiene al periodo più compiuto dell’artista, segnato da una libertà gestuale totale e da una coerenza estetica notevole.
Biografia dell’artista
Robert Detheux (1932–2010) è un pittore belga singolare, la cui opera si inscrive nei grandi correnti dell’immediato dopoguerra — dal surrealismo all’espressionismo lirico.
Nato a Bruxelles, si muove in un ambiente artistico fecondo, alimentato dall’eredità di Magritte e Paul Nougé, ma anche dalle avanguardie parigine. Le sue prime opere, figurative ed espressive, lasciano rapidamente spazio a una ricerca più sperimentale: collage, assemblaggi, tecniche miste.
Vicino allo spirito dada e surrealista, Detheux sviluppa un linguaggio pittorico in cui si mescolano l’assurdo, il sogno e la poesia. A partire dagli anni ’70, si orienta verso un’astrazione lirica, caratterizzata da texture vibranti e da un gesto pittorico libero, senza mai rinunciare al proprio carico simbolico.
Espone in diverse gallerie belghe ed europee, tra cui la Galleria Isy Brachot a Bruxelles. Le sue opere figurano oggi in numerose collezioni private e pubbliche.
La recente riscoperta del suo fondo d’atelier, ricco di oltre 1.200 pezzi, rivela l’imponenza e la coerenza di un corpus profondamente singolare, che si impone ora come una delle testimonianze più sensibili e indipendenti dell’arte belga d’epoca postbellica.
Commento
Libidinuse è un’opera rara, allo stesso tempo sensuale e metafisica, dove il corpo diventa paesaggio interiore. Per la sua maestria della materia e il senso del mistero, Robert Detheux si afferma qui come pittore della memoria e del silenzio — un creatore la cui riscoperta segna un momento forte del mercato dell’arte belga contemporanea.
Robert Detheux (1932–2010) Scuola Belga
Titolo: Libidiniuse, 1977
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 80 × 80 cm
Firma: Firmato in basso a sinistra
Con cornice: Sì
Descrizione dell’opera
Una pancia, un ombelico, un frammento di carne sospeso in una nebbia grigia. Sotto il tocco di Robert Detheux, il corpo si stacca dalla realtà per diventare simbolo, mistero, apparizione.
La superficie della tela, attraversata da cicatrici e graffi, sembra abitare il tempo. Il modellato morbido e vaporeoso della pancia contrasta con la ruvidità dello sfondo, come se la sensualità nascesse nel cuore della materia.
Il titolo, Libidinuse, evoca il desiderio — non esplosivo, ma contenuto, spettrale, quasi silenzioso. Qui la carne è sia vicina sia lontana, intima e estranea, sensuale e inquietante.
Detheux trascende il dettaglio anatomico per trasformarlo in un’icona universale: una meditazione sulla presenza, la memoria e l’erotismo velato. Ogni traccia di materia diventa impronta, ogni sfumatura un respiro.
Opera di rara intensità plastica, Libidinuse illustra la maturità artistica di Detheux, dove la maestria tecnica si unisce a una profondità simbolica singolare.
Provenienza
Quest’opera proviene direttamente dal fondo dell’atelier di Robert Detheux, rimasto intatto e riservato per diverse decine d’anni prima della recente riscoperta.
Appartiene al periodo più compiuto dell’artista, segnato da una libertà gestuale totale e da una coerenza estetica notevole.
Biografia dell’artista
Robert Detheux (1932–2010) è un pittore belga singolare, la cui opera si inscrive nei grandi correnti dell’immediato dopoguerra — dal surrealismo all’espressionismo lirico.
Nato a Bruxelles, si muove in un ambiente artistico fecondo, alimentato dall’eredità di Magritte e Paul Nougé, ma anche dalle avanguardie parigine. Le sue prime opere, figurative ed espressive, lasciano rapidamente spazio a una ricerca più sperimentale: collage, assemblaggi, tecniche miste.
Vicino allo spirito dada e surrealista, Detheux sviluppa un linguaggio pittorico in cui si mescolano l’assurdo, il sogno e la poesia. A partire dagli anni ’70, si orienta verso un’astrazione lirica, caratterizzata da texture vibranti e da un gesto pittorico libero, senza mai rinunciare al proprio carico simbolico.
Espone in diverse gallerie belghe ed europee, tra cui la Galleria Isy Brachot a Bruxelles. Le sue opere figurano oggi in numerose collezioni private e pubbliche.
La recente riscoperta del suo fondo d’atelier, ricco di oltre 1.200 pezzi, rivela l’imponenza e la coerenza di un corpus profondamente singolare, che si impone ora come una delle testimonianze più sensibili e indipendenti dell’arte belga d’epoca postbellica.
Commento
Libidinuse è un’opera rara, allo stesso tempo sensuale e metafisica, dove il corpo diventa paesaggio interiore. Per la sua maestria della materia e il senso del mistero, Robert Detheux si afferma qui come pittore della memoria e del silenzio — un creatore la cui riscoperta segna un momento forte del mercato dell’arte belga contemporanea.

