Vittorio Colucci (1935) - Golfo di Napoli





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Dipinto olio su tela intitolato Golfo di Napoli di Vittorio Colucci (1935), periodo 1960–1970, tecnica pittura a olio, origine Italia, originale, dimensioni 71 × 91 cm, venduto con cornice coeva in legno dorato, buone condizioni.
Descrizione del venditore
Dipinto plio su tela firmato Vittorio Colucci (Ischia, 1935) raffigurante una suggestiva veduta notturna del Golfo di Napoli, colta da una terrazza panoramica affacciata sul mare. La composizione si apre su un’ampia quinta marina dominata da un cielo mosso e drammatico, attraversato da nubi dense che si diradano lasciando filtrare una luce lunare riflessa sull’acqua. Il Vesuvio si staglia in lontananza, avvolto in un’atmosfera sospesa, mentre il profilo della costa si accende di una costellazione di luci urbane che disegnano l’andamento sinuoso del lungomare.
In primo piano, eleganti lampioni in ferro e una balaustra scandiscono lo spazio prospettico, guidando lo sguardo verso la profondità del paesaggio. Le architetture sottostanti, rese con tocchi sintetici e vibranti, emergono da una tavolozza intensa giocata sui blu profondi, verdi marini e calde accensioni aranciate e dorate.
La pennellata, corposa e materica, conferisce dinamismo alla superficie pittorica, esaltando i riflessi cangianti dell’acqua e il contrasto tra luce artificiale e bagliori naturali. L’opera restituisce un’immagine poetica e romantica della città partenopea, sospesa tra intimità e monumentalità, in un equilibrio armonioso tra paesaggio urbano e natura.
Un omaggio lirico alla bellezza senza tempo del Golfo di Napoli, interpretato con sensibilità luministica e forte impatto scenografico.
Cornice coeva in legno dorato in omaggio, pertanto ogni reclamo riguardante eventuali imperfezioni non sarà accettato.
Dipinto plio su tela firmato Vittorio Colucci (Ischia, 1935) raffigurante una suggestiva veduta notturna del Golfo di Napoli, colta da una terrazza panoramica affacciata sul mare. La composizione si apre su un’ampia quinta marina dominata da un cielo mosso e drammatico, attraversato da nubi dense che si diradano lasciando filtrare una luce lunare riflessa sull’acqua. Il Vesuvio si staglia in lontananza, avvolto in un’atmosfera sospesa, mentre il profilo della costa si accende di una costellazione di luci urbane che disegnano l’andamento sinuoso del lungomare.
In primo piano, eleganti lampioni in ferro e una balaustra scandiscono lo spazio prospettico, guidando lo sguardo verso la profondità del paesaggio. Le architetture sottostanti, rese con tocchi sintetici e vibranti, emergono da una tavolozza intensa giocata sui blu profondi, verdi marini e calde accensioni aranciate e dorate.
La pennellata, corposa e materica, conferisce dinamismo alla superficie pittorica, esaltando i riflessi cangianti dell’acqua e il contrasto tra luce artificiale e bagliori naturali. L’opera restituisce un’immagine poetica e romantica della città partenopea, sospesa tra intimità e monumentalità, in un equilibrio armonioso tra paesaggio urbano e natura.
Un omaggio lirico alla bellezza senza tempo del Golfo di Napoli, interpretato con sensibilità luministica e forte impatto scenografico.
Cornice coeva in legno dorato in omaggio, pertanto ogni reclamo riguardante eventuali imperfezioni non sarà accettato.

