Oliver Plehn - Poeta





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Oliver Plehn, Poeta, ritratto originale a carboncino e gouache su tela (100 cm x 81 cm), realizzata nel 2019 in Spagna, firmata a mano, in ottime condizioni, peso 1 kg, venduta direttamente dall’artista con certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
Quadro realizzato con carboncino e gouache su una tela di 100 cm x 81 cm nel 2019, esposto tra gli altri quadri presso l’aeroporto di Madrid-Barajas nel 2019/2020. Firmato con etichetta nera in basso a destra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L’opera viene inviata arrotolata all’interno di un tubo.
Ritratto originale e d’impatto del leggendario poeta, drammaturgo e figura irlandese irriverente Brendan Behan (1923-1964), uno dei grandi icone della letteratura del XX secolo. Autore di capolavori come Borstal Boy, The Quare Fellow e The Hostage, Behan incarnò lo spirito ribelle, arguto e tormentato dell’Irlanda repubblicana e dublinese.
Questa opera coglie magistralmente il suo sguardo penetrante, la sua espressione cruda e la sua complessità umana: il tratto espressionista del carboncino combinato con i veli sottili di gouache in toni verdi e ocre terrose evocano l’atmosfera bohemien e turbolenta della sua vita. Un’opera di grande formato che esprime intensa emozionalità e una presenza fisica potente.
Opera unica, firmata, in eccellente stato di conservazione. Ideale per collezioni di letteratura irlandese, ritratti letterari, arte espressionista contemporanea o pezzi con carica storica e biografica.
Un’occasione eccezionale per acquisire un omaggio artistico a uno dei scrittori più carismatici e controversi d’Irlanda!
SPECCHI DEL SÉ: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORZA
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrativa visiva che dispiega una tavolozza di colori soft e spesso cupi, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. La maestria tecnica rivela non solo il dominio del mezzo, ma anche una profonda connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ciascuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le texture e le tecniche utilizzate variano dal dolcemente sfumato al marcato in modo aggressivo, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tratti, siano essi decisi o tremolanti, insieme all’interazione di luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende il visivo per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di colmare i vuoti, incentivando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionato di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspectiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo insieme funge da specchio della fragilità e della forza insite nello spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e sulla vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ognuno intriso di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo un’universalità nelle nostre esperienze emozionali.
Questo insieme di opere, oltre a essere semplicemente una mostra delle capacità tecniche, è una testimonianza del potere dell’arte di commuovere, connettere e mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei soggetti, ma agisce anche come catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Avvicinando così gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro di sé e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.
Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn si caratterizza per rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi formano il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Fin dalla sua infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato la sua creatività, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a costituire un punto di riferimento nel linguaggio artistico fino ad oggi.
Da giovane Plehn decise di fare l’artista e di mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno nelle scuole d’arte, ha seguito studi in scienze naturali, il che gli ha permesso una indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni ’90, una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo ha portato a Madrid.
Oliver Plehn vive con la moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.
Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo interno più profondo e contraddittorio. Nel corso della mia carriera, ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo ciò che è visibile, ma anche ciò che è nascosto: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma la presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attraggono i silenzi, gli sguardi che portano storie, i corpi che vibrano con l’esperienza vissuta. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore da cui spesso cerchiamo di fuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che interrogano lo spettatore. Voglio che agiscano come specchi in cui si possa riconoscere qualcosa di se stessi, anche nell’inquietudine o nel malessere. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso, la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni
•
Presenza online su Artsy
• Presenza online su Flecha.es
• Presenza online su 1819 Art Gallery
• “Aqua versus Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid
• “Madrid Oculto”, 1 giugno – 15 luglio 2025, Madrid
• “The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid
• Esposizione presso Yale Graduate School of Art, marzo 2021
• Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020
• Esposizione individuale "The Passion of the Christ" presso la Friedenskirche, chiesa tedesca, Calle Serrano 6, Madrid
• Esposizione presso United Artist Fair 2019 alla Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019
• Esposizione di dipinti in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019
• Esposizione individuale di dipinti a Madrid, Spagna, novembre 2018
• Esposizione di dipinti a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017
Quadro realizzato con carboncino e gouache su una tela di 100 cm x 81 cm nel 2019, esposto tra gli altri quadri presso l’aeroporto di Madrid-Barajas nel 2019/2020. Firmato con etichetta nera in basso a destra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L’opera viene inviata arrotolata all’interno di un tubo.
Ritratto originale e d’impatto del leggendario poeta, drammaturgo e figura irlandese irriverente Brendan Behan (1923-1964), uno dei grandi icone della letteratura del XX secolo. Autore di capolavori come Borstal Boy, The Quare Fellow e The Hostage, Behan incarnò lo spirito ribelle, arguto e tormentato dell’Irlanda repubblicana e dublinese.
Questa opera coglie magistralmente il suo sguardo penetrante, la sua espressione cruda e la sua complessità umana: il tratto espressionista del carboncino combinato con i veli sottili di gouache in toni verdi e ocre terrose evocano l’atmosfera bohemien e turbolenta della sua vita. Un’opera di grande formato che esprime intensa emozionalità e una presenza fisica potente.
Opera unica, firmata, in eccellente stato di conservazione. Ideale per collezioni di letteratura irlandese, ritratti letterari, arte espressionista contemporanea o pezzi con carica storica e biografica.
Un’occasione eccezionale per acquisire un omaggio artistico a uno dei scrittori più carismatici e controversi d’Irlanda!
SPECCHI DEL SÉ: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORZA
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrativa visiva che dispiega una tavolozza di colori soft e spesso cupi, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. La maestria tecnica rivela non solo il dominio del mezzo, ma anche una profonda connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ciascuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le texture e le tecniche utilizzate variano dal dolcemente sfumato al marcato in modo aggressivo, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tratti, siano essi decisi o tremolanti, insieme all’interazione di luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende il visivo per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di colmare i vuoti, incentivando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionato di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspectiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo insieme funge da specchio della fragilità e della forza insite nello spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e sulla vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ognuno intriso di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo un’universalità nelle nostre esperienze emozionali.
Questo insieme di opere, oltre a essere semplicemente una mostra delle capacità tecniche, è una testimonianza del potere dell’arte di commuovere, connettere e mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei soggetti, ma agisce anche come catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Avvicinando così gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro di sé e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.
Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn si caratterizza per rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi formano il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Fin dalla sua infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato la sua creatività, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a costituire un punto di riferimento nel linguaggio artistico fino ad oggi.
Da giovane Plehn decise di fare l’artista e di mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno nelle scuole d’arte, ha seguito studi in scienze naturali, il che gli ha permesso una indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni ’90, una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo ha portato a Madrid.
Oliver Plehn vive con la moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.
Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo interno più profondo e contraddittorio. Nel corso della mia carriera, ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo ciò che è visibile, ma anche ciò che è nascosto: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma la presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attraggono i silenzi, gli sguardi che portano storie, i corpi che vibrano con l’esperienza vissuta. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore da cui spesso cerchiamo di fuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che interrogano lo spettatore. Voglio che agiscano come specchi in cui si possa riconoscere qualcosa di se stessi, anche nell’inquietudine o nel malessere. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso, la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni
•
Presenza online su Artsy
• Presenza online su Flecha.es
• Presenza online su 1819 Art Gallery
• “Aqua versus Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid
• “Madrid Oculto”, 1 giugno – 15 luglio 2025, Madrid
• “The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid
• Esposizione presso Yale Graduate School of Art, marzo 2021
• Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020
• Esposizione individuale "The Passion of the Christ" presso la Friedenskirche, chiesa tedesca, Calle Serrano 6, Madrid
• Esposizione presso United Artist Fair 2019 alla Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019
• Esposizione di dipinti in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019
• Esposizione individuale di dipinti a Madrid, Spagna, novembre 2018
• Esposizione di dipinti a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017

