Daido Moriyama - Light & Shadow - 1982





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Light & Shadow di Daido Moriyama è una prima edizione giapponese di libro d’arte e fotografia, pubblicato da Tōjusha nel 1982, 214 pagine, in buone condizioni, con circa 13 pagine della retro della copertina danneggiate.
Descrizione del venditore
Luce e Ombra
Daido Moriyama
Tōjusha/1982/Japanese/220*295*15
Circa 13 pagine dalla retrocopertina presentano dei fori e mostrano segni di danno.
Luce e Ombra (Prima Edizione)” è una raccolta di opere del fotografo giapponese Daido Moriyama. È un capolavoro insieme a “Nippon Gekijo Shashincho” e a “Shashin yo sayonara” ed è una delle principali opere di Moriyama nei primi e medi anni della sua carriera. Da quando “Shashin yo sayonara (Good-bye to Photography)”, in cui Moriyama rifiuta i concetti convenzionali di fotografia, nega il realismo e dichiara addio all'atto convenzionale della fotografia stessa, è rimasto bloccato nelle sue idee su cosa sia la fotografia e su cosa sia l’atto di scattare una foto, avendo perso l’equilibrio tra pensiero e azione. A quel tempo gli vennero in mente le “fotografie di paesaggio” di Niepce, pioniere della tecnologia fotografica, che catturavano la luce. Decise di tornare alle sue radici e, anziché attenersi a uno stile che cercava di esprimere i propri pensieri, decise semplicemente di catturare i fatti, i loro prodotti di luce e ombra proprio davanti ai suoi occhi. Proprio come Takuma Nakahira passò da uno stile etichettato come alebrich to a uno stile diretto, dal vivo, Moriyama tornò anche lui a semplicemente “copiare” la realtà creata dalla natura, basando il suo lavoro su uno stile bianco e nero, grafico e ricco di design.
Luce e Ombra
Daido Moriyama
Tōjusha/1982/Japanese/220*295*15
Circa 13 pagine dalla retrocopertina presentano dei fori e mostrano segni di danno.
Luce e Ombra (Prima Edizione)” è una raccolta di opere del fotografo giapponese Daido Moriyama. È un capolavoro insieme a “Nippon Gekijo Shashincho” e a “Shashin yo sayonara” ed è una delle principali opere di Moriyama nei primi e medi anni della sua carriera. Da quando “Shashin yo sayonara (Good-bye to Photography)”, in cui Moriyama rifiuta i concetti convenzionali di fotografia, nega il realismo e dichiara addio all'atto convenzionale della fotografia stessa, è rimasto bloccato nelle sue idee su cosa sia la fotografia e su cosa sia l’atto di scattare una foto, avendo perso l’equilibrio tra pensiero e azione. A quel tempo gli vennero in mente le “fotografie di paesaggio” di Niepce, pioniere della tecnologia fotografica, che catturavano la luce. Decise di tornare alle sue radici e, anziché attenersi a uno stile che cercava di esprimere i propri pensieri, decise semplicemente di catturare i fatti, i loro prodotti di luce e ombra proprio davanti ai suoi occhi. Proprio come Takuma Nakahira passò da uno stile etichettato come alebrich to a uno stile diretto, dal vivo, Moriyama tornò anche lui a semplicemente “copiare” la realtà creata dalla natura, basando il suo lavoro su uno stile bianco e nero, grafico e ricco di design.

