Signed Pepi Merisio - Mi Chiamo Donna - 1972






Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
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Mi Chiamo Donna, firmato da Pepi Merisio, 1ª edizione (1972) in italiano, copertina rigida con sovraccoperta, 260 pagine, 25 x 21,5 cm, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Esemplare eccezionalmente firmato in pagina del titolo da Pepi Merisio (1931 – 2021), introuvabile su internet in esemplare firmato, 258 pagine e più di 60 fotografie in bianco e nero di cui alcune a doppia pagina, testi in italiano di Zelda Fitzgerald, Gertrude Le Fort, Edith Stein, Florence Nightingale; rilegatura goffrata marrone con titolo stampato in rilievo sul dorso in caratteri bianchi e sovraccoperta illustrata.
Nella sua opera fotografica Pepi Merisio ha sempre prestato attenzione alla vita quotidiana delle donne nonché ai duri lavori che esse svolgevano e questo libro ci restituisce alcune immagini accompagnate da testi letterari scritti da donne. Un’occasione per celebrare con un piccolo ritardo la Giornata Internazionale della Donna.
Pepi Merisio, fotografo indipendente, ha vissuto quasi tutta la sua vita sul territorio di Bergamo che ha esplorato in tutta la sua estensione e ne ha percorsi tutti i piani e le valli nonché i villaggi di alta montagna. Ha ricevuto rapidamente riconoscimento internazionale significativo poiché nel luglio 1966 la rivista Camera pubblicata in Svizzera a Lucerna in francese gli dedicò un importante dossier. Allora direttore della rivista Camera, Roméo Martinez lo introdusse nella collana I Grandi Fotografi (https://www.messinissalibri.com/prodotto/152963-i-grandi-fotografi-pepi-merisio) e Pepi Merisio ha firmato con Gianni Berengo Gardin che lo considerava come un fratello in fotografia il volume sul Lazio della Touring Club d’Italia.
Il celebre fotografo Ferdinando Scianna dichiarò nel 2021 al momento della morte di Pepi Mérisio: «Ho incontrato Pepi nel 1967 quando ero appena giunto dalla Sicilia, e lui aveva già un grande prestigio internazionale». «Molti gravitavano intorno a lui e avevo una grande ammirazione... Aveva scelto il proprio rapporto visivo con il mondo, il mondo di cui voleva parlare e la modalità con cui voleva farlo... Aveva un impegno politico-culturale più che diretto... Era un grande antropologo del mondo contadino. Le sue archìvi sono un tesoro culturale di cui continueremo a aver bisogno per capire da dove veniamo e dove andiamo, se è che andiamo da qualche parte».” ( https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_04/ferdinando-sciannalui-ci-fa-capire-dove-veniamo-19b7d422-66bc-11eb-8ada-57b39586265a.shtml )
Libro della mia collezione personale conservato con la massima cura, in ottime condizioni generali con una lieve usura dovuta all’età in particolare della sovraccoperta. Spedizione protetta con imballaggio rinforzato e spedizione internazionale tracciabile garantita. In caso di acquisti multipli è possibile una spedizione congiunta con rimborso delle spese postali pagate in più tramite Paypal.
1,1 kg. senza imballaggio
Esemplare eccezionalmente firmato in pagina del titolo da Pepi Merisio (1931 – 2021), introuvabile su internet in esemplare firmato, 258 pagine e più di 60 fotografie in bianco e nero di cui alcune a doppia pagina, testi in italiano di Zelda Fitzgerald, Gertrude Le Fort, Edith Stein, Florence Nightingale; rilegatura goffrata marrone con titolo stampato in rilievo sul dorso in caratteri bianchi e sovraccoperta illustrata.
Nella sua opera fotografica Pepi Merisio ha sempre prestato attenzione alla vita quotidiana delle donne nonché ai duri lavori che esse svolgevano e questo libro ci restituisce alcune immagini accompagnate da testi letterari scritti da donne. Un’occasione per celebrare con un piccolo ritardo la Giornata Internazionale della Donna.
Pepi Merisio, fotografo indipendente, ha vissuto quasi tutta la sua vita sul territorio di Bergamo che ha esplorato in tutta la sua estensione e ne ha percorsi tutti i piani e le valli nonché i villaggi di alta montagna. Ha ricevuto rapidamente riconoscimento internazionale significativo poiché nel luglio 1966 la rivista Camera pubblicata in Svizzera a Lucerna in francese gli dedicò un importante dossier. Allora direttore della rivista Camera, Roméo Martinez lo introdusse nella collana I Grandi Fotografi (https://www.messinissalibri.com/prodotto/152963-i-grandi-fotografi-pepi-merisio) e Pepi Merisio ha firmato con Gianni Berengo Gardin che lo considerava come un fratello in fotografia il volume sul Lazio della Touring Club d’Italia.
Il celebre fotografo Ferdinando Scianna dichiarò nel 2021 al momento della morte di Pepi Mérisio: «Ho incontrato Pepi nel 1967 quando ero appena giunto dalla Sicilia, e lui aveva già un grande prestigio internazionale». «Molti gravitavano intorno a lui e avevo una grande ammirazione... Aveva scelto il proprio rapporto visivo con il mondo, il mondo di cui voleva parlare e la modalità con cui voleva farlo... Aveva un impegno politico-culturale più che diretto... Era un grande antropologo del mondo contadino. Le sue archìvi sono un tesoro culturale di cui continueremo a aver bisogno per capire da dove veniamo e dove andiamo, se è che andiamo da qualche parte».” ( https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_04/ferdinando-sciannalui-ci-fa-capire-dove-veniamo-19b7d422-66bc-11eb-8ada-57b39586265a.shtml )
Libro della mia collezione personale conservato con la massima cura, in ottime condizioni generali con una lieve usura dovuta all’età in particolare della sovraccoperta. Spedizione protetta con imballaggio rinforzato e spedizione internazionale tracciabile garantita. In caso di acquisti multipli è possibile una spedizione congiunta con rimborso delle spese postali pagate in più tramite Paypal.
1,1 kg. senza imballaggio
