Mask - Africa (Senza prezzo di riserva)





1 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 136578 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Scultura in legno dall’Africa, cultura Asiatique ancien, periodo 1900–200, altezza 40 cm, larghezza 20 cm, provenienza: acquisita nel 1920 da un mercante in una fiera.
Descrizione del venditore
Apparendo nel mezzo della notte, spesso in gran numero e illuminati da torce tremolanti, i portatori di queste maschere imponenti potevano provocare un terrore agghiacciante. Il kaolino, applicato per ottenere un biancore abbagliante, simboleggia il potere degli antenati, conferendo così alle maschere un’aura sacra eminente. I volti stilizzati delle maschere evocano tratti umani idealizzati.
Le rite di purificazione
Il Ngil è un rito sociale ma anche un rito di fuoco purificatore, simboleggiato dalla figura della gorilla, un animale al tempo stesso rispettato e temuto nella cultura Fang. Le cerimonie del Ngil includevano canti, danze e invocazioni agli antenati, mirando a purificare la comunità dalle influenze nocive e dagli atti di stregoneria. Le maschere, indossate da uomini initiati, erano essenziali per canalizzare questa potenza purificatrice.
Il ruolo giudiziario
Oltre al loro ruolo spirituale, le maschere Ngil avevano anche una funzione giudiziaria. I membri di questa società segreta, al chiaro di notte e protetti dall’anonimato delle loro maschere, designavano i colpevoli di cattive azioni all’interno del villaggio. Questa pratica giudiziaria serviva a mantenere l’ordine e a rafforzare le norme morali e sociali. La presenza delle maschere era un promemoria costante della vigilanza degli antenati e della giustizia implacabile del Ngil.
Apparendo nel mezzo della notte, spesso in gran numero e illuminati da torce tremolanti, i portatori di queste maschere imponenti potevano provocare un terrore agghiacciante. Il kaolino, applicato per ottenere un biancore abbagliante, simboleggia il potere degli antenati, conferendo così alle maschere un’aura sacra eminente. I volti stilizzati delle maschere evocano tratti umani idealizzati.
Le rite di purificazione
Il Ngil è un rito sociale ma anche un rito di fuoco purificatore, simboleggiato dalla figura della gorilla, un animale al tempo stesso rispettato e temuto nella cultura Fang. Le cerimonie del Ngil includevano canti, danze e invocazioni agli antenati, mirando a purificare la comunità dalle influenze nocive e dagli atti di stregoneria. Le maschere, indossate da uomini initiati, erano essenziali per canalizzare questa potenza purificatrice.
Il ruolo giudiziario
Oltre al loro ruolo spirituale, le maschere Ngil avevano anche una funzione giudiziaria. I membri di questa società segreta, al chiaro di notte e protetti dall’anonimato delle loro maschere, designavano i colpevoli di cattive azioni all’interno del villaggio. Questa pratica giudiziaria serviva a mantenere l’ordine e a rafforzare le norme morali e sociali. La presenza delle maschere era un promemoria costante della vigilanza degli antenati e della giustizia implacabile del Ngil.

