Cesare - Quae Extant Omnia - 1713






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Cesare, Quae Extant Omnia, edizione illustrata in latino rilegata in pergamena, pubblicata nel 1713 a Leiden e Delft, 1156 pagine, in buone condizioni con tavole fuori testo.
Descrizione del venditore
LE GRANDI CAMPAGNE DI CESARE SOTTO LA LENTE CRITICA DEI MAESTRI DI LEIDA
Edizione olandese di straordinaria qualità tipografica e apparato erudito delle opere complete di Gaio Giulio Cesare, pubblicata nel 1713 tra Leida e Delft sotto la direzione scientifica di Johann Georg Graevius e con le annotazioni di Dionysius Vossius. Il volume si inserisce nella grande stagione filologica olandese tra XVII e XVIII secolo, quando i Paesi Bassi rappresentano il centro europeo dell’editoria classica. Arricchita da titolo inciso da Picart, ritratto calcografico, carte geografiche e tavole ripiegate, l’opera unisce rigore testuale e magnificenza iconografica, divenendo presto un’edizione “molto ricercata e rara”, come attestano Schweiger e Dibdin.
MARKET VALUE
Le copie complete di tutte le tavole, carte e frontespizi incisi, in legatura coeva in piena pergamena dorata, sono oggi molto ricercate sul mercato antiquario internazionale. Esemplari in condizioni buone con apparato illustrativo integro si collocano generalmente in un range compreso tra 2.500 e 4.500 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, ampie di margini e con provenienze illustri. La presenza delle tre carte geografiche ripiegate e delle undici tavole (di cui cinque ripiegate), unite al titolo inciso da Picart e al ritratto calcografico, incide sensibilmente sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Antiporta calcografica (titolo inciso da Picart), ritratto inciso, 3 carte geografiche ripiegate, 11 tavole calcografiche di cui 5 ripiegate. Lievi fioriture e marginali. Legatura coeva in piena pergamena, con decorazioni impresse e dorature a freddo, dorso liscio, piatti leggermente segnati e con lievi tracce di manipolazione; complessivamente solida e strutturalmente integra. Collazione: (16), 603; (2), 604-862, (52), 224 pp.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Opera quae extant omnia, cum animadversionibus integris Dionysii Vossii et Johannis Davisii, aliisque variis notis; accedit Julius Celsus de vita et rebus gestis C. Julii Caesaris ex museo Joannis Georgii Graevii.
Leiden (Lugduni Batavorum), apud Viduam C. Boutesteyn & S. Luchtmans; Delft (Delphis), apud Adrianum Beman, 1713.
Cesare
Dionysii Vossii et Johannis Davisii
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione appartiene alla grande tradizione delle edizioni variorum olandesi, concepite come strumenti definitivi di studio per il testo classico. Il lavoro di Dionysius Vossius e Johann Georg Graevius riflette l’approccio filologico nord-europeo, caratterizzato da confronto sistematico delle varianti, recupero delle fonti manoscritte e integrazione delle precedenti edizioni umanistiche. L’inclusione della biografia attribuita a Julius Celsus amplia il quadro storico-critico, offrendo una lettura erudita della figura cesariana. L’apparato iconografico – carte militari e tavole illustrative – risponde all’esigenza, tipicamente settecentesca, di coniugare filologia e visualizzazione storica, trasformando l’opera in un oggetto di studio e rappresentanza insieme.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaio Giulio Cesare (100–44 a.C.) fu generale, politico e scrittore romano. Le sue opere – in particolare i Commentarii de bello Gallico e de bello civili – rappresentano non solo una fonte primaria per la storia romana, ma anche un modello di prosa latina per chiarezza, misura e costruzione narrativa. La tradizione editoriale delle sue opere attraversa l’intera storia della stampa europea, dagli incunaboli alle grandi edizioni critiche moderne.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata tra Leida e Delft nel 1713, l’edizione si colloca nel contesto dell’editoria accademica olandese, allora tra le più prestigiose d’Europa. Gli editori Vidua Boutesteyn, S. Luchtmans e Adrianus Beman operarono in un ambiente fortemente internazionalizzato, destinando le loro edizioni a un pubblico europeo di studiosi e collezionisti. La tradizione variorum olandese contribuì a fissare uno standard editoriale che influenzò profondamente le edizioni successive. Schweiger (II, 46) la definisce “Sehr gesucht und selten”, mentre Dibdin (I, 363) ne sottolinea la rilevanza nella storia collezionistica delle edizioni cesariane.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Schweiger, Handbuch der classischen Bibliographie, II, Leipzig 1834, p. 46.
Dibdin, Introduction to the Knowledge of Rare and Valuable Editions of the Greek and Latin Classics, I, London 1802, p. 363.
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, I, Paris 1860, col. 1642–1644 (sub Caesar).
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, II, Dresden 1863, p. 45–46.
Ebert, Allgemeines bibliographisches Lexikon, I, Leipzig 1821, p. 278–279 (sub Caesar).
Hoffmann, Lexicon bibliographicum, I, Leipzig 1832, p. 259–260.
Fabricius, Bibliotheca Latina, II, Hamburg 1722, p. 89–95 (per la tradizione editoriale cesariana).
ICCU – OPAC SBN, censimento esemplari dell’edizione Lugduni Batavorum–Delphis, 1713 (consultazione per localizzazioni istituzionali).
WorldCat (OCLC), record cumulativi per l’edizione 1713 Leiden/Delft, con indicazione di holding internazionali.
Il venditore si racconta
LE GRANDI CAMPAGNE DI CESARE SOTTO LA LENTE CRITICA DEI MAESTRI DI LEIDA
Edizione olandese di straordinaria qualità tipografica e apparato erudito delle opere complete di Gaio Giulio Cesare, pubblicata nel 1713 tra Leida e Delft sotto la direzione scientifica di Johann Georg Graevius e con le annotazioni di Dionysius Vossius. Il volume si inserisce nella grande stagione filologica olandese tra XVII e XVIII secolo, quando i Paesi Bassi rappresentano il centro europeo dell’editoria classica. Arricchita da titolo inciso da Picart, ritratto calcografico, carte geografiche e tavole ripiegate, l’opera unisce rigore testuale e magnificenza iconografica, divenendo presto un’edizione “molto ricercata e rara”, come attestano Schweiger e Dibdin.
MARKET VALUE
Le copie complete di tutte le tavole, carte e frontespizi incisi, in legatura coeva in piena pergamena dorata, sono oggi molto ricercate sul mercato antiquario internazionale. Esemplari in condizioni buone con apparato illustrativo integro si collocano generalmente in un range compreso tra 2.500 e 4.500 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, ampie di margini e con provenienze illustri. La presenza delle tre carte geografiche ripiegate e delle undici tavole (di cui cinque ripiegate), unite al titolo inciso da Picart e al ritratto calcografico, incide sensibilmente sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Antiporta calcografica (titolo inciso da Picart), ritratto inciso, 3 carte geografiche ripiegate, 11 tavole calcografiche di cui 5 ripiegate. Lievi fioriture e marginali. Legatura coeva in piena pergamena, con decorazioni impresse e dorature a freddo, dorso liscio, piatti leggermente segnati e con lievi tracce di manipolazione; complessivamente solida e strutturalmente integra. Collazione: (16), 603; (2), 604-862, (52), 224 pp.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Opera quae extant omnia, cum animadversionibus integris Dionysii Vossii et Johannis Davisii, aliisque variis notis; accedit Julius Celsus de vita et rebus gestis C. Julii Caesaris ex museo Joannis Georgii Graevii.
Leiden (Lugduni Batavorum), apud Viduam C. Boutesteyn & S. Luchtmans; Delft (Delphis), apud Adrianum Beman, 1713.
Cesare
Dionysii Vossii et Johannis Davisii
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione appartiene alla grande tradizione delle edizioni variorum olandesi, concepite come strumenti definitivi di studio per il testo classico. Il lavoro di Dionysius Vossius e Johann Georg Graevius riflette l’approccio filologico nord-europeo, caratterizzato da confronto sistematico delle varianti, recupero delle fonti manoscritte e integrazione delle precedenti edizioni umanistiche. L’inclusione della biografia attribuita a Julius Celsus amplia il quadro storico-critico, offrendo una lettura erudita della figura cesariana. L’apparato iconografico – carte militari e tavole illustrative – risponde all’esigenza, tipicamente settecentesca, di coniugare filologia e visualizzazione storica, trasformando l’opera in un oggetto di studio e rappresentanza insieme.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaio Giulio Cesare (100–44 a.C.) fu generale, politico e scrittore romano. Le sue opere – in particolare i Commentarii de bello Gallico e de bello civili – rappresentano non solo una fonte primaria per la storia romana, ma anche un modello di prosa latina per chiarezza, misura e costruzione narrativa. La tradizione editoriale delle sue opere attraversa l’intera storia della stampa europea, dagli incunaboli alle grandi edizioni critiche moderne.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata tra Leida e Delft nel 1713, l’edizione si colloca nel contesto dell’editoria accademica olandese, allora tra le più prestigiose d’Europa. Gli editori Vidua Boutesteyn, S. Luchtmans e Adrianus Beman operarono in un ambiente fortemente internazionalizzato, destinando le loro edizioni a un pubblico europeo di studiosi e collezionisti. La tradizione variorum olandese contribuì a fissare uno standard editoriale che influenzò profondamente le edizioni successive. Schweiger (II, 46) la definisce “Sehr gesucht und selten”, mentre Dibdin (I, 363) ne sottolinea la rilevanza nella storia collezionistica delle edizioni cesariane.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Schweiger, Handbuch der classischen Bibliographie, II, Leipzig 1834, p. 46.
Dibdin, Introduction to the Knowledge of Rare and Valuable Editions of the Greek and Latin Classics, I, London 1802, p. 363.
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, I, Paris 1860, col. 1642–1644 (sub Caesar).
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, II, Dresden 1863, p. 45–46.
Ebert, Allgemeines bibliographisches Lexikon, I, Leipzig 1821, p. 278–279 (sub Caesar).
Hoffmann, Lexicon bibliographicum, I, Leipzig 1832, p. 259–260.
Fabricius, Bibliotheca Latina, II, Hamburg 1722, p. 89–95 (per la tradizione editoriale cesariana).
ICCU – OPAC SBN, censimento esemplari dell’edizione Lugduni Batavorum–Delphis, 1713 (consultazione per localizzazioni istituzionali).
WorldCat (OCLC), record cumulativi per l’edizione 1713 Leiden/Delft, con indicazione di holding internazionali.
