Oliver Plehn - Embarrassment





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Oliver Plehn 'Embarrassment' (2006) è un dipinto originale ad acrilico su tela 60 × 50 cm, firmato a mano, in ottime condizioni, raffigurante la cultura popolare; provenienza Spagna, peso 1 kg, spedito arrotolato in tubo.
Descrizione del venditore
Embarrassment, realizzato con pittura acrílica su una tela di 60 cm x 50 cm nel 2006. Firmato con stencil nero in basso a destra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L’opera è inviata arrotolata all’interno di una tubazione.
SPECCHI DELL’ESSERE: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORZA
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrazione visiva che dispiega una tavolozza di colori delicati e spesso cupi, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. L’abilità tecnica rivela non solo dominio del mezzo, ma anche una profonda connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ciascuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le texture e le tecniche utilizzate variano dallo sfumato dolce all’indicato marcato in modo aggressivo, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tratti, siano essi decisi o tremolanti, insieme all’interazione di luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende la dimensione visiva per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di completare i vuoti, stimolando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionale di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspettiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo complesso funge da specchio della fragilità e della forza intrinseche allo spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e sulla vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ognuno intriso di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo una universalità nelle nostre esperienze emotive.
Questo insieme di opere, oltre a essere semplicemente una mostra di abilità tecnica, è una testimonianza del potere dell’arte nel commuovere, nel connettere e nel mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei suoi soggetti, ma funge anche da catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Nel farlo, queste opere invitano gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro di loro e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.
Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn è caratterizzata da rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi costituiscono il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Fin dall’infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato lui, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a essere una referenza nel suo linguaggio artistico fino a oggi.
Da giovane Plehn decise di diventare artista e di mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno nelle scuole d’arte, studiò scienze naturali, cosa che gli permise un’indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni ’90 una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo portò a Madrid.
Oliver Plehn vive con la moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.
Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo spazio interiore più profondo e contradditorio. Nel corso della mia carriera ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo ciò che è visibile, ma anche ciò che è occulto: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attraggono i silenzi, gli sguardi che portano storie, i corpi che vibrano con ciò che è stato vissuto. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore di cui spesso cerchiamo di fuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che mettano in discussione lo spettatore. Vorrei che agissero come specchi in cui si possa trovare qualcosa di se stessi, anche nell’agitazione o nel disagio. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso, la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni
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Presenza online su Artsy
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Presenza online su Flecha.es
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Presenza online su 1819 Art Gallery
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“Aqua versus Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid
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“Madrid Oculto”, 1 giugno – 15 luglio 2025, Madrid
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“The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid
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Esposizione presso Yale Graduate School of Art, marzo 2021
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Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020
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Esposizione individuale "The Passion of the Christ" presso la Friedenskirche, chiesa tedesca, Calle Serrano 6, Madrid
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Esposizione alla United Artist Fair 2019 presso la Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019
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Esposizione di dipinti in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019
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Esposizione individuale di pitture a Madrid, Spagna, novembre 2018
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Esposizione di pitture a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017
Embarrassment, realizzato con pittura acrílica su una tela di 60 cm x 50 cm nel 2006. Firmato con stencil nero in basso a destra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L’opera è inviata arrotolata all’interno di una tubazione.
SPECCHI DELL’ESSERE: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORZA
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrazione visiva che dispiega una tavolozza di colori delicati e spesso cupi, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. L’abilità tecnica rivela non solo dominio del mezzo, ma anche una profonda connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ciascuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le texture e le tecniche utilizzate variano dallo sfumato dolce all’indicato marcato in modo aggressivo, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tratti, siano essi decisi o tremolanti, insieme all’interazione di luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende la dimensione visiva per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di completare i vuoti, stimolando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionale di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspettiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo complesso funge da specchio della fragilità e della forza intrinseche allo spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e sulla vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ognuno intriso di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo una universalità nelle nostre esperienze emotive.
Questo insieme di opere, oltre a essere semplicemente una mostra di abilità tecnica, è una testimonianza del potere dell’arte nel commuovere, nel connettere e nel mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei suoi soggetti, ma funge anche da catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Nel farlo, queste opere invitano gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro di loro e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.
Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn è caratterizzata da rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi costituiscono il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Fin dall’infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato lui, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a essere una referenza nel suo linguaggio artistico fino a oggi.
Da giovane Plehn decise di diventare artista e di mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno nelle scuole d’arte, studiò scienze naturali, cosa che gli permise un’indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni ’90 una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo portò a Madrid.
Oliver Plehn vive con la moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.
Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo spazio interiore più profondo e contradditorio. Nel corso della mia carriera ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo ciò che è visibile, ma anche ciò che è occulto: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attraggono i silenzi, gli sguardi che portano storie, i corpi che vibrano con ciò che è stato vissuto. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore di cui spesso cerchiamo di fuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che mettano in discussione lo spettatore. Vorrei che agissero come specchi in cui si possa trovare qualcosa di se stessi, anche nell’agitazione o nel disagio. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso, la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni
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Presenza online su Artsy
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Presenza online su Flecha.es
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Presenza online su 1819 Art Gallery
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“Aqua versus Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid
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“Madrid Oculto”, 1 giugno – 15 luglio 2025, Madrid
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“The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid
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Esposizione presso Yale Graduate School of Art, marzo 2021
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Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020
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Esposizione individuale "The Passion of the Christ" presso la Friedenskirche, chiesa tedesca, Calle Serrano 6, Madrid
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Esposizione alla United Artist Fair 2019 presso la Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019
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Esposizione di dipinti in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019
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Esposizione individuale di pitture a Madrid, Spagna, novembre 2018
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Esposizione di pitture a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017

