Cesare Beccaria - Dei delitti e delle pene - 1896





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Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, originale in italiano, edizione italiana con copertina rigida, 358 pp, 23,5 × 15 cm, Tipografia di Angelo Bonfanti, Altra edizione, buone condizioni.
Descrizione del venditore
cm. 23,5 x 15, pp. 358, copertina rigida, alcune fioriture, scritta coeva al frontespizio, pochi fori di tarlo alla legatura, in buone condizioni.
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Edizione milanese di fine Ottocento del celebre trattato illuminista che rivoluzionò la concezione moderna del diritto penale. Il volume si distingue per l’ampia introduzione storico-critica firmata da Antonio Amoni e per l’apparato di note e commenti che richiamano il dibattito europeo sorto attorno all’opera, con riferimenti a Diderot, Morellet, Brissot de Warville, Mirabeau, Servan e altri pensatori.
L’edizione si richiama esplicitamente alla tradizione testuale consolidata tra la stampa livornese del 1766 (con falsa indicazione di “Harlem”) e l’edizione milanese Mussi del 1811, dichiaratamente riscontrata sugli autografi per cura di Giulia Beccaria, figlio dell’autore.
cm. 23,5 x 15, pp. 358, copertina rigida, alcune fioriture, scritta coeva al frontespizio, pochi fori di tarlo alla legatura, in buone condizioni.
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Edizione milanese di fine Ottocento del celebre trattato illuminista che rivoluzionò la concezione moderna del diritto penale. Il volume si distingue per l’ampia introduzione storico-critica firmata da Antonio Amoni e per l’apparato di note e commenti che richiamano il dibattito europeo sorto attorno all’opera, con riferimenti a Diderot, Morellet, Brissot de Warville, Mirabeau, Servan e altri pensatori.
L’edizione si richiama esplicitamente alla tradizione testuale consolidata tra la stampa livornese del 1766 (con falsa indicazione di “Harlem”) e l’edizione milanese Mussi del 1811, dichiaratamente riscontrata sugli autografi per cura di Giulia Beccaria, figlio dell’autore.

