Plinio - Epistolarum - 1669






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Gaius Plinius Caecilius Secundus, Epistolarum, edizione latina del 1° formato del 1669 presso Lugduni Batavorum / Roterodami, Ex Officina Hackiana, legatura in pergamena con tavole, 634 pagine, 206 × 149 mm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
LETTERE DALL’IMPERO : IL VOLTO INTIMO DELLA ROMA DEI CESARI
Questa elegante edizione seicentesca delle Epistolae di Plinio il Giovane, stampata nel 1669 presso l’Officina Hackiana a Leida, rappresenta uno dei prodotti più raffinati dell’erudizione umanistica olandese del XVII secolo. Il testo, arricchito dalle note dei maggiori filologi europei – tra cui Isaac Casaubon, Jan Gruter, Henri Estienne e Johann Friedrich Gronovius – offre una lettura critica e commentata di uno dei più importanti epistolari dell’antichità. Le lettere di Plinio costituiscono una fonte insostituibile per la conoscenza della società romana sotto Traiano: vi compaiono la celebre descrizione dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la corrispondenza amministrativa con l’imperatore e vivide testimonianze della vita culturale dell’aristocrazia romana. L’edizione si distingue inoltre per la qualità tipografica e per la raffinata legatura in pergamena con le armi della città di Amsterdam.
MARKET VALUE
Le edizioni olandesi seicentesche dei classici latini, specialmente quelle prodotte a Leida, sono molto apprezzate dai collezionisti di filologia classica e di storia del libro. Esemplari completi con antiporta incisa e in legatura coeva araldica si collocano generalmente tra 700 e 1.800 euro, con valori superiori per copie particolarmente fresche o con legature istituzionali come quelle della città di Amsterdam.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Antiporta incisa in rame realizzata da G. Wingendorp. Frontespizio con vignetta tipografica figurata. Legatura coeva in pergamena rigida con armi della città di Amsterdam impresse al centro dei piatti entro duplice cornice dorata con fregi. Dorso con titolo e decorazioni in oro. Unghie e lacci ai piatti. Lievi segni del tempo.
Collazione tipografica π² A–Z⁸ Aa–Ee⁸ Ff⁴ - Pp. [4], 612, [28].
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Gaius Plinius Caecilius Secundus (Plinius Minor).
Epistolarum libri X. Notis integris Isaaci Casauboni, Jani Gruteri, Henrici Stephani, Augusti Buchneri, Caspari Barthii, Johannis Friderici Gronovii, selectissimisque aliorum illustrati.
Lugduni Batavorum / Roterodami, Ex Officina Hackiana, 1669.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le lettere di Plinio il Giovane costituiscono uno dei più straordinari documenti della civiltà romana imperiale. Attraverso la forma epistolare, l’autore descrive con precisione la vita politica, sociale e culturale dell’élite romana tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. Tra i passi più celebri dell’opera vi sono le due lettere indirizzate allo storico Tacito che raccontano l’eruzione del Vesuvio e la morte di Plinio il Vecchio nel 79 d.C., una delle testimonianze più importanti della storia naturale dell’antichità. L’edizione del 1669 riflette la straordinaria vitalità della filologia classica nei Paesi Bassi del XVII secolo, dove editori e studiosi svilupparono metodi critici rigorosi per la ricostruzione dei testi antichi. La presenza delle annotazioni di importanti eruditi europei rende questa edizione un esempio significativo della tradizione erudita che caratterizzò la Repubblica delle Lettere dell’età moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaius Plinius Caecilius Secundus (circa 61–113 d.C.), noto come Plinio il Giovane, fu un avvocato, senatore e scrittore romano. Nipote e figlio adottivo di Plinio il Vecchio, ricevette una raffinata educazione retorica e intraprese una brillante carriera politica sotto gli imperatori Domiziano, Nerva e Traiano. Le sue lettere, raccolte in dieci libri, costituiscono una testimonianza unica della vita pubblica e privata dell’aristocrazia romana e rappresentano uno dei più importanti epistolari della letteratura latina.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le Epistolae di Plinio furono stampate fin dai primi decenni della tipografia e conobbero una vastissima diffusione durante il Rinascimento e l’età moderna. Le edizioni olandesi del XVII secolo, come quella dell’Officina Hackiana, si distinguono per l’elevata qualità filologica e tipografica. Leida e Rotterdam furono tra i principali centri europei di stampa dei classici latini, e le loro edizioni contribuirono in modo decisivo alla diffusione dei testi antichi negli ambienti universitari e umanistici.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN, registrazioni bibliografiche per Epistolarum libri X, Lugduni Batavorum, 1669.
WorldCat, cataloghi internazionali delle edizioni seicentesche delle lettere di Plinio il Giovane.
Catalogue BnF (Bibliothèque nationale de France), schede per le edizioni olandesi dei classici latini del XVII secolo.
Schweiger, Handbuch der klassischen Bibliographie, repertorio delle edizioni di Plinio il Giovane.
Studi sulla filologia classica nei Paesi Bassi del XVII secolo e sulla tradizione editoriale dei classici latini.
Il venditore si racconta
LETTERE DALL’IMPERO : IL VOLTO INTIMO DELLA ROMA DEI CESARI
Questa elegante edizione seicentesca delle Epistolae di Plinio il Giovane, stampata nel 1669 presso l’Officina Hackiana a Leida, rappresenta uno dei prodotti più raffinati dell’erudizione umanistica olandese del XVII secolo. Il testo, arricchito dalle note dei maggiori filologi europei – tra cui Isaac Casaubon, Jan Gruter, Henri Estienne e Johann Friedrich Gronovius – offre una lettura critica e commentata di uno dei più importanti epistolari dell’antichità. Le lettere di Plinio costituiscono una fonte insostituibile per la conoscenza della società romana sotto Traiano: vi compaiono la celebre descrizione dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la corrispondenza amministrativa con l’imperatore e vivide testimonianze della vita culturale dell’aristocrazia romana. L’edizione si distingue inoltre per la qualità tipografica e per la raffinata legatura in pergamena con le armi della città di Amsterdam.
MARKET VALUE
Le edizioni olandesi seicentesche dei classici latini, specialmente quelle prodotte a Leida, sono molto apprezzate dai collezionisti di filologia classica e di storia del libro. Esemplari completi con antiporta incisa e in legatura coeva araldica si collocano generalmente tra 700 e 1.800 euro, con valori superiori per copie particolarmente fresche o con legature istituzionali come quelle della città di Amsterdam.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Antiporta incisa in rame realizzata da G. Wingendorp. Frontespizio con vignetta tipografica figurata. Legatura coeva in pergamena rigida con armi della città di Amsterdam impresse al centro dei piatti entro duplice cornice dorata con fregi. Dorso con titolo e decorazioni in oro. Unghie e lacci ai piatti. Lievi segni del tempo.
Collazione tipografica π² A–Z⁸ Aa–Ee⁸ Ff⁴ - Pp. [4], 612, [28].
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Gaius Plinius Caecilius Secundus (Plinius Minor).
Epistolarum libri X. Notis integris Isaaci Casauboni, Jani Gruteri, Henrici Stephani, Augusti Buchneri, Caspari Barthii, Johannis Friderici Gronovii, selectissimisque aliorum illustrati.
Lugduni Batavorum / Roterodami, Ex Officina Hackiana, 1669.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le lettere di Plinio il Giovane costituiscono uno dei più straordinari documenti della civiltà romana imperiale. Attraverso la forma epistolare, l’autore descrive con precisione la vita politica, sociale e culturale dell’élite romana tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. Tra i passi più celebri dell’opera vi sono le due lettere indirizzate allo storico Tacito che raccontano l’eruzione del Vesuvio e la morte di Plinio il Vecchio nel 79 d.C., una delle testimonianze più importanti della storia naturale dell’antichità. L’edizione del 1669 riflette la straordinaria vitalità della filologia classica nei Paesi Bassi del XVII secolo, dove editori e studiosi svilupparono metodi critici rigorosi per la ricostruzione dei testi antichi. La presenza delle annotazioni di importanti eruditi europei rende questa edizione un esempio significativo della tradizione erudita che caratterizzò la Repubblica delle Lettere dell’età moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaius Plinius Caecilius Secundus (circa 61–113 d.C.), noto come Plinio il Giovane, fu un avvocato, senatore e scrittore romano. Nipote e figlio adottivo di Plinio il Vecchio, ricevette una raffinata educazione retorica e intraprese una brillante carriera politica sotto gli imperatori Domiziano, Nerva e Traiano. Le sue lettere, raccolte in dieci libri, costituiscono una testimonianza unica della vita pubblica e privata dell’aristocrazia romana e rappresentano uno dei più importanti epistolari della letteratura latina.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le Epistolae di Plinio furono stampate fin dai primi decenni della tipografia e conobbero una vastissima diffusione durante il Rinascimento e l’età moderna. Le edizioni olandesi del XVII secolo, come quella dell’Officina Hackiana, si distinguono per l’elevata qualità filologica e tipografica. Leida e Rotterdam furono tra i principali centri europei di stampa dei classici latini, e le loro edizioni contribuirono in modo decisivo alla diffusione dei testi antichi negli ambienti universitari e umanistici.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN, registrazioni bibliografiche per Epistolarum libri X, Lugduni Batavorum, 1669.
WorldCat, cataloghi internazionali delle edizioni seicentesche delle lettere di Plinio il Giovane.
Catalogue BnF (Bibliothèque nationale de France), schede per le edizioni olandesi dei classici latini del XVII secolo.
Schweiger, Handbuch der klassischen Bibliographie, repertorio delle edizioni di Plinio il Giovane.
Studi sulla filologia classica nei Paesi Bassi del XVII secolo e sulla tradizione editoriale dei classici latini.
