Pietro Fight - "Finestre a luci rosse"






Ha una laurea magistrale in mediazione artistica e culturale con esperienza in gallerie.
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Pietro Fight, Finestre a luci rosse, 2023, tecnica mista su tela (acrilico e china), telaio pronta da appendere, Originale, firmato a mano, 100 × 100 cm, 2 kg, Italia, stile Astratto, spedita direttamente dall’artista con Certificato di Autenticità firmato.
Descrizione del venditore
Nota importante: l’opera viene spedita su telaio, pronta da appendere, con imballaggio professionale e spedizione tracciata. Opera unica e originale, firmata sul retro e corredata da Certificato di Autenticità firmato dall’artista (con timbro personalizzato).
Le dimensioni del dipinto nelle foto non corrispondono perfettamente alle dimensioni degli elementi della stanza visibili in foto. Si prega di controllare le dimensioni fornite in centimetri e adattarle al proprio ambiente.
Tecnica mista: acrilico & china su tela.
OPERA
In “Finestre a luci rosse” il titolo richiama i quartieri a luci rosse: il rosso qui è sensualità, attrazione, un’ombra di erotismo. Da questa idea nasce la scena: la superficie sembra la facciata di un edificio, una pelle urbana costruita da una trama di segni neri, fitta e continua. È una scrittura che diventa architettura, ripetitiva ma piena di piccole variazioni.
Dentro questa struttura si aprono due campiture rosse nette, come finestre illuminate: interrompono la trama e diventano segnali. Per me quelle finestre sono vite, perché dietro ogni finestra c’è sempre una presenza, una storia, un interno.
È un palazzo che sembra ordinato e compatto, ma in quei due punti lascia intravedere qualcosa di più umano e segreto.
"A te cosa comunica quest'opera?"
ARTISTA
Sono Pietro Fight, artista visivo con base a Milano. La mia ricerca è una “scrittura del gesto”: astrazioni segnico-calligrafiche in cui moduli circolari e reticoli di segni costruiscono ritmo, densità e respiro. Mi interessa il peso nello spazio, l’equilibrio tra pieni e vuoti, tra accumulo e sospensione, tra intensità del segno e zone di silenzio visivo. Questo linguaggio nasce nel 2020, durante il periodo del Covid, trasformando la noia della routine quotidiana ripetuta in costruzione e variazione. Da quella origine nasce anche la mia firma “Corona”, traccia diretta di quel tempo (coronavirus): il nome d’arte è Pietro Fight, mentre la firma sulle opere è “Corona”. Anche se il metodo è ripetitivo, ogni opera resta irripetibile, perché ogni cerchio e ogni traccia sono sempre diversi.
Nota importante: l’opera viene spedita su telaio, pronta da appendere, con imballaggio professionale e spedizione tracciata. Opera unica e originale, firmata sul retro e corredata da Certificato di Autenticità firmato dall’artista (con timbro personalizzato).
Le dimensioni del dipinto nelle foto non corrispondono perfettamente alle dimensioni degli elementi della stanza visibili in foto. Si prega di controllare le dimensioni fornite in centimetri e adattarle al proprio ambiente.
Tecnica mista: acrilico & china su tela.
OPERA
In “Finestre a luci rosse” il titolo richiama i quartieri a luci rosse: il rosso qui è sensualità, attrazione, un’ombra di erotismo. Da questa idea nasce la scena: la superficie sembra la facciata di un edificio, una pelle urbana costruita da una trama di segni neri, fitta e continua. È una scrittura che diventa architettura, ripetitiva ma piena di piccole variazioni.
Dentro questa struttura si aprono due campiture rosse nette, come finestre illuminate: interrompono la trama e diventano segnali. Per me quelle finestre sono vite, perché dietro ogni finestra c’è sempre una presenza, una storia, un interno.
È un palazzo che sembra ordinato e compatto, ma in quei due punti lascia intravedere qualcosa di più umano e segreto.
"A te cosa comunica quest'opera?"
ARTISTA
Sono Pietro Fight, artista visivo con base a Milano. La mia ricerca è una “scrittura del gesto”: astrazioni segnico-calligrafiche in cui moduli circolari e reticoli di segni costruiscono ritmo, densità e respiro. Mi interessa il peso nello spazio, l’equilibrio tra pieni e vuoti, tra accumulo e sospensione, tra intensità del segno e zone di silenzio visivo. Questo linguaggio nasce nel 2020, durante il periodo del Covid, trasformando la noia della routine quotidiana ripetuta in costruzione e variazione. Da quella origine nasce anche la mia firma “Corona”, traccia diretta di quel tempo (coronavirus): il nome d’arte è Pietro Fight, mentre la firma sulle opere è “Corona”. Anche se il metodo è ripetitivo, ogni opera resta irripetibile, perché ogni cerchio e ogni traccia sono sempre diversi.
