Angelo Scardino - Fossile Umano






Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.
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Angelo Scardino presenta Fossile Umano, un’opera unica in plastica PLA e resina con retroilluminazione LED integrata, dimensioni 20 x 26 x 6 cm, peso 1 kg, firmata a mano, anno 2026, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Opera scultorea contemporanea dell’artista Angelo Scardino, concepita come un fossile umano immaginario che raffigura gli scheletri stilizzati di una madre e del feto nel grembo.
La composizione richiama l’estetica dei reperti archeologici e paleontologici, come se la scena fosse stata preservata nel tempo come una traccia della vita.
Allo stesso tempo la forma complessiva dell’opera richiama la sagoma di una granata, creando una forte doppia lettura simbolica:
da un lato la maternità e la nascita, dall’altro il riferimento alla distruzione e alla fragilità della vita.
Questo contrasto genera una riflessione potente sul rapporto tra creazione e annientamento, tra origine della vita e violenza della storia umana.
Il bassorilievo emerge da un fondo scuro mentre la retroilluminazione LED integrata nella cornice esalta profondità, texture e dettagli anatomici, trasformando l’opera in una scultura luminosa di grande impatto visivo.
Un lavoro concettuale adatto a collezionisti di arte contemporanea, scultura simbolica e opere luminose da parete.
Caratteristiche
Scultura contemporanea a rilievo
Retroilluminazione LED integrata
Forte impatto visivo e concettuale
Opera unica
Spedizione assicurata e tracciabile, con imballaggio professionale e certificato di autenticità firmato dall’artista.
Biografia dell’artista
Angelo Scardino nasce nel 1986 a Grottaglie (TA), terra della ceramica, dove muove i primi passi della sua carriera artistica.
Presso il Liceo Artistico “Lisippo” di Manduria si forma in ambito plastico e scultoreo, per poi conseguire nel 2007–2008 il titolo accademico di primo livello con il massimo dei voti (110/110 e Lode) presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Nel 2009–2010 ottiene la laurea di secondo livello, sempre con 110 e Lode, con una tesi teorica dal titolo “La scultura del vuoto”, dedicata allo studio e alla realizzazione di modelli scultorei basati sulla spazialità negativa.
Nel 2012 si trasferisce a Mantova, e attualmente vive e lavora come docente a Verona.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
Opera scultorea contemporanea dell’artista Angelo Scardino, concepita come un fossile umano immaginario che raffigura gli scheletri stilizzati di una madre e del feto nel grembo.
La composizione richiama l’estetica dei reperti archeologici e paleontologici, come se la scena fosse stata preservata nel tempo come una traccia della vita.
Allo stesso tempo la forma complessiva dell’opera richiama la sagoma di una granata, creando una forte doppia lettura simbolica:
da un lato la maternità e la nascita, dall’altro il riferimento alla distruzione e alla fragilità della vita.
Questo contrasto genera una riflessione potente sul rapporto tra creazione e annientamento, tra origine della vita e violenza della storia umana.
Il bassorilievo emerge da un fondo scuro mentre la retroilluminazione LED integrata nella cornice esalta profondità, texture e dettagli anatomici, trasformando l’opera in una scultura luminosa di grande impatto visivo.
Un lavoro concettuale adatto a collezionisti di arte contemporanea, scultura simbolica e opere luminose da parete.
Caratteristiche
Scultura contemporanea a rilievo
Retroilluminazione LED integrata
Forte impatto visivo e concettuale
Opera unica
Spedizione assicurata e tracciabile, con imballaggio professionale e certificato di autenticità firmato dall’artista.
Biografia dell’artista
Angelo Scardino nasce nel 1986 a Grottaglie (TA), terra della ceramica, dove muove i primi passi della sua carriera artistica.
Presso il Liceo Artistico “Lisippo” di Manduria si forma in ambito plastico e scultoreo, per poi conseguire nel 2007–2008 il titolo accademico di primo livello con il massimo dei voti (110/110 e Lode) presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Nel 2009–2010 ottiene la laurea di secondo livello, sempre con 110 e Lode, con una tesi teorica dal titolo “La scultura del vuoto”, dedicata allo studio e alla realizzazione di modelli scultorei basati sulla spazialità negativa.
Nel 2012 si trasferisce a Mantova, e attualmente vive e lavora come docente a Verona.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
