Maschera da ballo - Guatemala - Conquistador






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Maschera cerimoniale in legno proveniente dal Guatemala, con occhi in vetro, alta 29 cm e larga 19 cm, risalente al periodo 1800–1850, intitolata Conquistador, in buone condizioni con lievi segni d’età.
Descrizione del venditore
Maschera cerimoniali del Guatemala
Le maschere lignee policrome del Guatemala appartengono a una delle tradizioni più affascinanti dell’arte rituale mesoamericana. Questi oggetti non erano semplici manufatti decorativi, ma strumenti performativi utilizzati nelle danze rituali e nei drammi popolari, che uniscono tradizioni indigene maya e influenze coloniali spagnole.
L’uso delle maschere nella regione ha radici molto antiche. Già nelle civiltà preispaniche maya le maschere erano impiegate nei rituali religiosi, nelle cerimonie sacre e nei drammi cerimoniali: lo sciamano o il sacerdote, indossando una maschera, assumeva simbolicamente l’identità di una divinità o di uno spirito, creando un ponte tra il mondo umano e quello sacro.
Con la conquista spagnola del XVI secolo, queste tradizioni non scomparvero. Al contrario, vennero integrate con elementi europei dando origine a spettacoli teatrali popolari chiamati “bailes” o “danzas”, rappresentati durante feste religiose e patronali delle comunità.
Questi drammi sacri servivano sia come celebrazione comunitaria sia come mezzo di evangelizzazione, spesso organizzati dalle confraternite religiose locali (cofradías).
Danza de la Conquista
Una delle più celebri rappresentazioni popolari del Guatemala. Racconta la conquista spagnola del regno maya K’iche’ e il confronto tra il conquistador Pedro de Alvarado e l’eroe indigeno Tecún Umán.
I personaggi principali indossano maschere molto caratteristiche:
conquistadores spagnoli con pelle chiara, baffi e barbe scolpite
re e nobili maya con tratti più stilizzati
figure religiose o messaggeri
Queste maschere presentano spesso occhi in vetro e baffi pronunciati, proprio come nel nostro esemplare, per aumentare l’espressività durante la danza.
Baile de Moros y Cristianos
Questa danza deriva da tradizioni teatrali spagnole medievali che celebravano la vittoria dei cristiani sui mori. Portata in America dai missionari, venne adattata alle culture locali.
Le maschere rappresentano soldati, nobili europei e guerrieri, con caratteristiche teatrali molto marcate: nasi prominenti, baffi, sopracciglia arcuate e colori intensi.
Rabinal Achí
Uno dei drammi maya più antichi sopravvissuti fino ai nostri giorni, rappresentato ogni anno nella città di Rabinal. I personaggi vengono interpretati con costumi elaborati e maschere lignee che distinguono le varie figure del racconto storico e mitologico.
Le maschere tradizionali sono generalmente:
intagliate a mano in legno (spesso cedro o altre essenze locali)
dipinte con policromia vivace
talvolta arricchite con occhi di vetro, capelli naturali o fibre vegetali
progettate per essere viste a distanza durante la danza
La lavorazione deriva dalla stessa tradizione artigianale utilizzata nella scultura religiosa coloniale: si applicava stucco su legno e poi la policromia finale, creando volti estremamente espressivi.
Spedizione accurata e tracciata
Maschera cerimoniali del Guatemala
Le maschere lignee policrome del Guatemala appartengono a una delle tradizioni più affascinanti dell’arte rituale mesoamericana. Questi oggetti non erano semplici manufatti decorativi, ma strumenti performativi utilizzati nelle danze rituali e nei drammi popolari, che uniscono tradizioni indigene maya e influenze coloniali spagnole.
L’uso delle maschere nella regione ha radici molto antiche. Già nelle civiltà preispaniche maya le maschere erano impiegate nei rituali religiosi, nelle cerimonie sacre e nei drammi cerimoniali: lo sciamano o il sacerdote, indossando una maschera, assumeva simbolicamente l’identità di una divinità o di uno spirito, creando un ponte tra il mondo umano e quello sacro.
Con la conquista spagnola del XVI secolo, queste tradizioni non scomparvero. Al contrario, vennero integrate con elementi europei dando origine a spettacoli teatrali popolari chiamati “bailes” o “danzas”, rappresentati durante feste religiose e patronali delle comunità.
Questi drammi sacri servivano sia come celebrazione comunitaria sia come mezzo di evangelizzazione, spesso organizzati dalle confraternite religiose locali (cofradías).
Danza de la Conquista
Una delle più celebri rappresentazioni popolari del Guatemala. Racconta la conquista spagnola del regno maya K’iche’ e il confronto tra il conquistador Pedro de Alvarado e l’eroe indigeno Tecún Umán.
I personaggi principali indossano maschere molto caratteristiche:
conquistadores spagnoli con pelle chiara, baffi e barbe scolpite
re e nobili maya con tratti più stilizzati
figure religiose o messaggeri
Queste maschere presentano spesso occhi in vetro e baffi pronunciati, proprio come nel nostro esemplare, per aumentare l’espressività durante la danza.
Baile de Moros y Cristianos
Questa danza deriva da tradizioni teatrali spagnole medievali che celebravano la vittoria dei cristiani sui mori. Portata in America dai missionari, venne adattata alle culture locali.
Le maschere rappresentano soldati, nobili europei e guerrieri, con caratteristiche teatrali molto marcate: nasi prominenti, baffi, sopracciglia arcuate e colori intensi.
Rabinal Achí
Uno dei drammi maya più antichi sopravvissuti fino ai nostri giorni, rappresentato ogni anno nella città di Rabinal. I personaggi vengono interpretati con costumi elaborati e maschere lignee che distinguono le varie figure del racconto storico e mitologico.
Le maschere tradizionali sono generalmente:
intagliate a mano in legno (spesso cedro o altre essenze locali)
dipinte con policromia vivace
talvolta arricchite con occhi di vetro, capelli naturali o fibre vegetali
progettate per essere viste a distanza durante la danza
La lavorazione deriva dalla stessa tradizione artigianale utilizzata nella scultura religiosa coloniale: si applicava stucco su legno e poi la policromia finale, creando volti estremamente espressivi.
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