Impero romano Lot van 2 Æ munten Marcus Aurelius & Lucilla (Senza prezzo di riserva)





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Un lotto di due monete AE: un sestero sotto Marco Aurelio in onore di Antonino Pio, DIVVS M ANTONINVS PIVS, CONSECRATIO SC con ghirlande e una statua di Aurelio in un quadriga, Cohen 165, 21,5 g; e un denario di Lucilla, LVCILLA AVG ANTONINI AVG F, busto drappeggiato a destra; VENUS in piedi a sinistra con mela e scettro, RSC 70, 19,25 g.
Descrizione del venditore
1.
Sestertius battuto sotto Marco Aurelio in onore di Antonino Pio. AE. 180 d.C.
DIVVS M ANTONINVS PIVS, fronte scoperta a destra
CONSECRATIO SC, pali decorati con guirlande a quattro livelli, sormontato da una statua di Aurelio in un carro di quattro cavalli.
Cohen 165. 21,5 g
"Antonino Pio era molto stimato sia dall’establishment greco sia da quello ebraico, e persino da potenze lontane come il Kushan dell’Indo. La sua brillante reputazione non poggiava solo sul suo regime benefico e giusto, ma anche sul suo bel aspetto.
Quando Antonino si avvicinò all’età benedetta di settant’anni, trasferì il potere non a uno ma a due figli adottivi: Marco Aurelio e Lucio Vero."
2.
Lucilla (Figlia di Marco Aurelio, nipote di Antonino Pio, moglie di Lucio Vero e sorella di Commodo) Denario.
LVCILLA AVG ANTONINI AVG F, busto drappeggiato a destra
VENVS, Venere in piedi a sinistra, con mela e scettro. RSC 70. 19,25 g
Lucilla nacque come seconda figlia di Marco Aurelio e Faustina la Giovane.
Nel 161, la dodicenne Lucilla si fidanzò con il trentanoveenne Lucio Vero (l’ex fidanzato di sua madre) quando questi diventò co-imperatore di suo padre e ricevette il titolo Augusta (imperatrice). Visti i suoi giovani anni, il matrimonio fu rinviato di qualche anno. Durante le campagne di guerra di Vero rimase a Roma. Nel 164, quando aveva 15 anni, accompagnò suo padre a Brundisium da dove partì per Efeso per sposarsi. Nello stesso anno le fu conferito il titolo Augusta (imperatrice).
Lucilla e Verus non poterono spesso stare insieme a causa delle campagne militari e dopo la morte di Verus nel 169 la ormai quindicenne Lucilla divenne vedova.
Suo padre organizzò un nuovo matrimonio con un senatore e generale molto più anziano, Pompeiano. Ovviamente Lucilla ebbe una vita extraconiugale piuttosto intensa, in linea con la tradizione familiare di sua madre e sua nonna Faustina la Vecchia. Tuttavia da questa relazione nacque un figlio, Aurelius Commodus Pompeianus, che sotto l’imperatore Settimio Severo e Caracalla avrebbe rivestito un ruolo politico importante.
Nel anno 183 fu coinvolta in un complotto per sbarazzarsi di suo fratello dodicenne, l’imperatore Commodo, che si era rivelato uno dei tiranni tra i più crudeli mai visti dall’impero, solo paragonabile a Caligola e Nerone. L’attentato fallì e fu esiliata a Capri, nella Villa Jovis, dove fu presto giustiziata.
1.
Sestertius battuto sotto Marco Aurelio in onore di Antonino Pio. AE. 180 d.C.
DIVVS M ANTONINVS PIVS, fronte scoperta a destra
CONSECRATIO SC, pali decorati con guirlande a quattro livelli, sormontato da una statua di Aurelio in un carro di quattro cavalli.
Cohen 165. 21,5 g
"Antonino Pio era molto stimato sia dall’establishment greco sia da quello ebraico, e persino da potenze lontane come il Kushan dell’Indo. La sua brillante reputazione non poggiava solo sul suo regime benefico e giusto, ma anche sul suo bel aspetto.
Quando Antonino si avvicinò all’età benedetta di settant’anni, trasferì il potere non a uno ma a due figli adottivi: Marco Aurelio e Lucio Vero."
2.
Lucilla (Figlia di Marco Aurelio, nipote di Antonino Pio, moglie di Lucio Vero e sorella di Commodo) Denario.
LVCILLA AVG ANTONINI AVG F, busto drappeggiato a destra
VENVS, Venere in piedi a sinistra, con mela e scettro. RSC 70. 19,25 g
Lucilla nacque come seconda figlia di Marco Aurelio e Faustina la Giovane.
Nel 161, la dodicenne Lucilla si fidanzò con il trentanoveenne Lucio Vero (l’ex fidanzato di sua madre) quando questi diventò co-imperatore di suo padre e ricevette il titolo Augusta (imperatrice). Visti i suoi giovani anni, il matrimonio fu rinviato di qualche anno. Durante le campagne di guerra di Vero rimase a Roma. Nel 164, quando aveva 15 anni, accompagnò suo padre a Brundisium da dove partì per Efeso per sposarsi. Nello stesso anno le fu conferito il titolo Augusta (imperatrice).
Lucilla e Verus non poterono spesso stare insieme a causa delle campagne militari e dopo la morte di Verus nel 169 la ormai quindicenne Lucilla divenne vedova.
Suo padre organizzò un nuovo matrimonio con un senatore e generale molto più anziano, Pompeiano. Ovviamente Lucilla ebbe una vita extraconiugale piuttosto intensa, in linea con la tradizione familiare di sua madre e sua nonna Faustina la Vecchia. Tuttavia da questa relazione nacque un figlio, Aurelius Commodus Pompeianus, che sotto l’imperatore Settimio Severo e Caracalla avrebbe rivestito un ruolo politico importante.
Nel anno 183 fu coinvolta in un complotto per sbarazzarsi di suo fratello dodicenne, l’imperatore Commodo, che si era rivelato uno dei tiranni tra i più crudeli mai visti dall’impero, solo paragonabile a Caligola e Nerone. L’attentato fallì e fu esiliata a Capri, nella Villa Jovis, dove fu presto giustiziata.

